Serie A
Venezia-Juventus 1998/99, l’esordio di Recoba in arancioneroverde
Domenica si gioca Venezia-Juventus, partita che negli anni ’90 vanta un precedente particolare, stagione 1998/99 con l’esordio di Alvaro Recoba al Penzo.
Domenica si gioca Venezia-Juventus, partita che negli anni ’90 vanta un precedente molto particolare: quello della stagione 1998/99, che segnò l’esordio in maglia arancioneroverde di Alvaro Recoba, ed anche una svolta per i lagunari in quel campionato contro i campioni d’Italia in carica.

Venezia-Juventus 1998/99, l’esordio di Recoba con la maglia arancioneroverde e quel pareggio che diede una svolta al campionato dei lagunari
Domenica si gioca Venezia-Juventus, partita che vale una stagione per entrambe le squadre, per i lagunari la salvezza per i bianconeri la qualificazione alla Champions League del prossimo anno. La partita vanta un precedente negli anni ’90 che è ricordato da parte della tifoseria lagunare, stagione 1998/99, quello del ritorno del Venezia in Serie A ed anche l’esordio con la maglia arancioneroverde del più grande che l’abbia mai vestito, ovvero Alvaro Recoba.
L’uruguagio arrivò in laguna in prestito dall’Inter, visto che a Milano era chiuso da Ronaldo, Baggio e Zamorano. Il Venezia navigava in brutte acque, tanto che era praticamente da inizio torneo in fondo la classifica, in più l’eroe della promozione dell’anno precedente, Stefan Schwoch aveva deciso di andare a Napoli, così il presidente Maurizio Zamparini chiese al presidente dell’Inter Moratti di prestargli un giocatore, la scelta ricadde su Recoba, con il patto che l’onere di pagarlo toccasse ai nerazzurri. Proprio in quel pomeriggio del 17 gennaio 1999 fece il suo esordio al Penzo, contro i campioni in carica che però attraverso un brutto periodo di risultati.
Il Venezia sbloccò il match quasi subito, portandosi in vantaggio con Pedone al 6′ minuto del primo tempo. Nel secondo tempo, il pareggio bianconero arrivò al 54′ minuto con Fonseca. Fu per i bianconeri un brutto pareggio, con una formazione per dirla alla Sandro Ciotti praticamente di fortuna, visti che erano assenti Inzaghi, Del Piero e Peruzzi, con l’attuale tecnico Igor Tudor che sedeva in panchina senza dover essere utilizzato dal tecnico Lippi.
Recoba fece invece una buona prestazione, anche senza segnare, ma i suoi gol contribuirono al miracolo del Venezia di salvarsi a fine campionato, soprattutto con la splendida prestazione contro la Fiorentina che era in corsa per lo scudetto, Fine stagione tornò a Milano alla base, ma in laguna ha lasciato ottimi ricordi tuttora impressi nei tifosi lagunari più anziani.
Serie A
Sassuolo-Cremonese, le formazioni ufficiali: Grosso sorprende in attacco
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Sassuolo-Cremonese sono state diramate le formazioni ufficiali che scenderanno in campo al Mapei alle 12:30.
Ad aprire questa domenica della 22° giornata di Serie A è il lunch match tra Sassuolo e Cremonese. Uno scontro diretto per la salvezza tra due squadre che hanno sorpreso nel girone d’andata, ma cui manca ancora la vittoria nel 2026.
I neroverdi di Grosso vengono da 3 sconfitte e 4 pareggi nelle ultime 7 partite e oggi vogliono sfruttare il fattore campo per ritrovare i tre punti, che mancano ormai da un mese e mezzo.
Andamento molto simile anche per la squadra di Nicola, che ha collezionato 4 sconfitte e 3 pareggi nelle ultime 7 giornate, con l’ultimo successo che risale alla partita contro il Lecce di inizio dicembre.

FABIO GROSSO PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Sassuolo-Cremonese, le formazioni ufficiali
Sassuolo (4-3-3): Muric, Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig, Lipani, Matic, Koné, Fadera, Moro, Laurienté. All. Grosso
Cremonese (3-5-2): Audero, Terracciano, Baschirotto, Bianchetti, Barbieri, Collocolo, Grassi, Vandeputte, Pezzella, Vardy, Bonazzoli. All. Nicola

Serie A
Roma, nuovo sponsor in arrivo: sarà Gissah
Dopo l’accordo con Wizz Air la Roma accoglie un’atra partnership, stavolta dall’Oriente: sarà Gissah, noto marchio di profumi arabo.
Sono giorni caldi per la Roma tra campo, calciomercato e non solo. Stasera in un Olimpico sold out arriva il Milan, in una supersfida chiave per la corsa Champions dei giallorossi.

Arriva Gissah: il comunicato della Roma
Pochi minuti fa la Roma ha comunicato sui propri canali il nuovo accordo commerciale: Gissah sarà il Flagrance Partner del club giallorosso. Questa la nota ufficiale: “L’accordo dà vita a una collaborazione strategica che unisce due realtà accomunate da una forte identità e da un approccio orientato all’innovazione. Gissah diventerà Fragrance Partner del Club, con un progetto che va oltre la sponsorizzazione tradizionale e prevederà anche lo sviluppo di una linea esclusiva di fragranze co-branded, create appositamente per l’AS Roma.”
Serie A
Fiorentina, passo indietro: serve cambiare
La Fiorentina esce sconfitta per l’ennesima volta al Franchi: tre punti pesantissimi lasciati al Cagliari.
Undicesima sconfitta su ventidue partite di campionato, la statistica è chiara e impietosa. La Fiorentina per raggiungere la salvezza dovrà sudare fino a maggio, soprattutto per le gravose sconfitte in casa contro le dirette concorrenti: Lecce, Hellas Verona e Cagliari sono punti pesantissimi gettati al vento.
Ieri, comunque, è stata una sconfitta sul piano del gioco e della volontà meno indigesta rispetto a quelle di un paio di mesi fa, quando i giocatori viola non riuscivano a produrre una parvenza di gioco e occasioni da gol.
Il Cagliari, come aveva fatto la settimana prima contro la Juventus, ha preparato un piano di gara semplice e, alla fine, perfetto: arroccati in difesa e partenze in contropiede ficcanti, guidate dal nuovo fenomeno Palestra. Tre occasioni e due reti create dai sardi.
Pisacane ha messo Esposito a seguire come un’ombra l’uomo più in forma dei viola Fagioli e ha inaridito la fonte del gioco gigliato.
Vanoli, dal canto suo, ha continuato a dare fiducia agli undici che avevano prodotto ottimi risultati nelle ultime gare, con il solo inserimento di Solomon, tra i migliori, al posto dell’infortunato Parisi.
Probabilmente ci sarebbe stato bisogno di qualche cambio sin dall’inizio, visto che ci si aspettava una partita così, con la gestione del gioco viola, con l’inserimento di Brescianini, rivelatosi il più pericoloso davanti a Caprile insieme a Gudmundsson, al posto di Ndour al fischio d’avvio.
Prova negativa anche per Piccoli, che non ha mai saputo liberarsi dalle attenzioni di Mina e Luperto: l’attaccante di scuola Atalanta sembra sicuramente più adatto a far giocare la squadra, con appoggi per i centrocampisti che s’inseriscono, soprattutto in trasferta. In evidente difficoltà nel trovare lo spunto personale per saltare l’uomo.
Vanoli e i tifosi viola si aspettano presto Kean, sollevato dal problema alla caviglia e da qualche atteggiamento fuori le righe (anche se negato dalla società viola), che lo portino a tornare ad essere l’attaccante della scorsa stagione.

ESULTANZA FIORENTINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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