Serie A
Venezia, Di Francesco: “Siamo delusi dal risultato, la squadra ha dato il massimo. Sul mercato dico questo”
Venezia, il mister Eusebio Di Francesco ha commentato nel post partita la gara persa per 0-1 contro l’Inter a causa della rete di Darmian nel primo tempo.
A seguire l’intervista completa
Venezia-Inter, il commento di Di Francesco
Come uscite oggi?
“Dispiaciuti, perché oggi la squadra ha dato il massimo. Ho dovuto modificare delle cose durante la gara: non è stato facile, perché avevamo gli uomini contati e alcuni non nel proprio ruolo. Questa squadra lavora costantemente in un certo modo, modificare l’assetto sarebbe stato un errore. Peccato per il gol preso e per come abbiamo fatto negli ultimi 25 metri. Nel secondo tempo siamo saliti, ribattendo colpo su colpo. Un peccato non aver portato a casa punti, ma ai ragazzi non posso dire nulla”.
Qualche innesto dal mercato deve arrivare.
“La società sa benissimo che ci dobbiamo muovere il prima possibile. Un infortunio dietro l’altro, soprattutto in difesa. Arriveranno acquisti in tutti i reparti, qualcosa si è già mosso. Va fatto qualcosa di importante, la società lo sa e sono tranquillo. La squadra non deve perdere la voglia di stare dentro le partite, poi arriverà anche un pizzico di buona sorte che ci è mancata nel girone d’andata”.
Passa tanto dai prossimi due scontri diretti?
“Questo mese è molto importante, oggi era una partita jolly. C’era differenza tra le due squadre, anche se in campo non si è vista così’ tanto. Abbiamo bisogno di qualche innesto importante”.
Come percepisce Napoli e Inter?
“Molto simili. L’Inter ha soluzioni in più, ma anche più competizioni mentre il Napoli si può allenare tutta la settimana per arrivare al meglio alla partita successiva”.

L’ESULTANZA DEL NAPOLI CON ROMELU LUKAKU, DAVID NERES, MATHIAS OLIVERA E SCOTT MC TOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il risultato sta stretto?
“E’ un risultato che ci sta, ma se vediamo le potenzialità delle due squadre credo che nonostante le difficoltà dell’ultimo momento il Venezia abbia disputato un’ottima gara. Ora dobbiamo cambiare passo più che per raccogliere complimenti per avere punti. Oggi comunque abbiamo fatto vedere di essere vivi”.
Dal mercato si aspetta qualcosa?
“E’ un fattore il mercato, oggi eravamo in difficoltà dietro se devo parlare di un reparto. Sono in piena sintonia con la società. Ho fatto i complimenti alla squadra, stando in partita. Il direttore sa bene che dobbiamo mettere dentro giocatori per rinforzare la squadra”.
Il pubblico è stato il dodicesimo uomo?
“Ringrazio i tifosi che sono stati straordinari, peccato non aver raggiunto il pareggio. Dobbiamo essere bravi a non essere frenetici. Con il Parma può essere una partita molto importante da affrontare con intelligenza. La squadra mi è sempre piaciuta per come è rimasta in partita”.
Stankovic?
“Ne abbiamo parlato, è in continua crescita. La differenza è che bisogna avere coraggio, voi li ammazzate dopo una partita fatta male. I giovani hanno bisogno di sostegno. Vanno supportati e sopportati nelle difficoltà”.
Si diceva che il Venezia gioca bene, ma poi perde. Questo è cambiato?
“La cosa più importante per un calciatore oggi è l’aspetto psicologico. Questa squadra sta dimostrando di avere compattezza, non solo tecnica e tattica, ma anche mentale”.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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