Serie A
Udinese-Milan: panchine a confronto. E nel recupero…
L’anticipo della 32esima giornata vedrà affrontarsi l’Udinese di Runjaic e il Milan di Conceicao. Analizziamo le statistiche più influenti delle due squadre.
Udinese e Milan si affronteranno per la 100esima volta, la 50esima giocato in Friuli. Tra queste due compagini, oltre a questo traguardo di match giocati, spuntano delle statistiche degne di essere analizzate.

Kosta Runjaić ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le statistiche di Udinese-Milan
Sui 49 incontri disputati a Udine si evince questo bilancio: 13 vittorie per i padroni di casa, 19 pareggi e 17 successi per gli ospiti Per quanto riguarda le segnature la bilancia pende a favore dei lombardi (60-47).
Nelle ultime due stagioni chi ha conquistato la vittoria l’ha fatto segnando tre gol. Nel 2022-2023 fu 3-1: Pereyra al 9’, Ibrahimovic al 49’ del primo tempo, Beto al 51’ sempre della prima frazione, Ehizibue al 70’.
Nel 2023-2024 invece 2-3: Loftus–Cheek al 31’, Samardzic al 42’, Thauvin al 62’, Jovic all’83’, Okafor al 93’.
Insomma, in entrambe le circostanze appena raccontate, la zona calda è sempre stata nell’extra time.
Questa stagione quanti gol ha regalato alle due squadre nei minuti di recupero? Soltanto 1 i bianconeri e 3 i rossoneri. Fra l’altro Lucca e compagni quel gol l’hanno segnato dopo il 45’, mentre Rafa Leao e soci tutti e tre i centri li hanno fatti dopo il 90’.
La classifica?.
Udinese arriva a questa sfida con 40 punti (11V – 7P – 13S con 36GF e 42GS), 23 dei quali sul proprio campo (7V – 2P – 6S con 19GF e 18GS). La squadra di Runjaic è reduce da 3 KO di fila, eguagliando il primato negativo stagionale.
Il Milan si trova a quota 48 (13v – 9P – 9S con 47GF e 37GS), di cui 20 in trasferta (6V – 2P – 7S con 22GF e 23GS). La vittoria non si manifesta addirittura dal 29esimo turno.
Dulcis in fundo il dato relativo ai gol pescati in panchina da Runjaić e Conceiçao. L’allenatore bianconero all’attivo ne ha 2 (nessuna squadra ne conta di meno). Mentre per il coach portoghese del Milan sono 10 (secondo solo alla Lazio ha fatto meglio con 16 centri).
Serie A
Juventus-Lecce, le formazioni ufficiali: Openda o David?
Alle 18:00 all’Allianz Stadium di Torino andrà in scena la sfida tra Juventus-Lecce. Scopriamo le scelte ufficiali di Luciano Spalletti e Eusebio Di Francesco.
La squadra di casa deve continuare sul trend positivo delle 7 vittorie nelle ultime 8 partite tra tutte le competizioni. Dall’altra parte c’è un Lecce che ha bisogno di punti in chiave salvezza e che ha dimostrato di poter essere una squadra fastidiosa. Vediamo quali sono le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori, per affrontare al meglio questa partita.
Juventus-Lecce, le formazioni ufficiali
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David.
Lecce (4-3-3): Falcone; Perez, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Camarda, Banda.
Serie A
Como, Fabregas: “Vittoria che sottolinea la crescita nella squadra, adesso godiamo anche nel difendere”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas commenta nella conferenza stampa post-partita la vittoria ottenuta contro l’Udinese grazie al rigore di Da Cunha.
Il Como esce vittoriosa dalla prima gara del 2026. La formazione lariana batte al Senigaglia l’Udinese per 1-0, grazie al rigore trasformato da Lucas Da Cunha nel 1° tempo. Al termine della gara Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la vittoria. Di seguito le sue parole.
Como, le parole di Fabregas
Vittoria.
“Bello imparare quando si vince, ma anche dove possiamo migliorare. Vedo una crescita in questa squadra, si gioca bene ma alle volte si diventa superficiali. La squadra gode nel difendere, non solonel pressare alti. A Roma abbiamo detto tanto, che era una sconfitta di duelli, oggi però abbiamo fatto meglio. Con il 4-4-2 dell’Udinese abbiamo fatto fatica, però alla lunga si vedono i miglioramenti”.
Rigore segnato.
“Alla fine si vede che fanno vincere punti i rigori. Si vince con un rigorino e fa piacere, questi sono punti e sono contento”.
Cambi.
“I cambi dipendono dalla partita. La finalizzazione da parte nostra? Arriverà. Quando deve arrivare. Contro il Cagliari abbiamo avuto 75% di possesso ma che non arriva al gol, anche a Milano abbiamo p perso, ma ora vedo una squadra che attacca meglio la profondità e che arriva alla conclusione. Però non si può comparare la squadra che ha giocato contro il Cagliari con quella vista oggi. La squadra vince anche le partite sporche”.

Mercato.
“Difficilissimo ad oggi. Dobbiamo parlare con qualche giocatore, però non vedo nessuno andar via ora per questione numerica. Ci sono 17-18 giocatori che possono giocare. La difesa cresciuta? C’è lavoro, la squadra compete molto bene, i ragazzi giovani continuano a crescere e migliorare. Nico Paz non è lo stesso dell’altro giorno, Da Cunha cresce immensamente in tutte le partite. Io capisco le dinamiche della crescita dei giocatori giovani. Oggi partita spettacolare dei due centrali”.
Jesus Rodriguez.
Difficile dire qualcosa, ho visto una partita enorme da parte di tutti. Jesus è speciale, capisco perché ci fossero squadre di Premier League e grandi allenatori che lo cercavano. Ma ho convinto il procuratore a portarlo qua. Dà quello spunto, quella velocità… anche se davanti ha Maldini o Roberto Carlos non gliene frega niente. Poi deve migliorare nel concludere l’azione”.
Serie A
Verso l’Inter, Italiano: “L’Inter sarà avvelenata contro di noi, Freuler in ritardo”
Il tecnico del Bologna Italiano ha parlato alla vigilia della sfida contro l’Inter: queste le parole del tecnico rossoblu.
Vincenzo Italiano è intervenuto in conferenza stampa presso il centro tecnico Niccolò Galli.
Il 2026 sarà un anno indimenticabile come lo è stato il 2025?
“Già l’essere dentro a tutte le competizioni e poterci giocare tutto è un grande merito. In campionato abbiamo perso un po’ di terreno dal gruppetto davanti, ma in Coppa Italia e Europa League siamo ancora in gioco. Dobbiamo migliorare ancora qualche dettaglio che ci ha fatto perdere qualche punto”.
Come vi siete preparati alla sfida con l’Inter?
“Poteva essere una settimana normale di preparazione non avendo partite nel mezzo, ma ci sono state le festività e ho pensato di dare la giusta libertà ai giocatori. Poi abbiamo fatto un’amichevole in famiglia per fare recuperare alcuni giocatori. Domani affronteremo l’Inter che ha il dente avvelenato per la gara in Supercoppa, noi arriviamo da un momento non proprio positivo, ma dovremo cercare di ottenere il massimo dal punto di vista della prestazione”.
Sente la pressione di nuove realtà come il Como?
“Ci sono squadre che lottano per altri obiettivi ed hanno tutte le chance di recuperare energie, figuriamoci noi che siamo in una zona di classifica bella, le altre vanno talmente forti che appena si si sbaglia qualcosina il gap aumenta. Sapevamo che giocare ogni tre giorni è complicato e molto diverso rispetto ad avere 4 o 5 giorni a disposizione. Comunque anche con il Sassuolo ho visto una buona prestazione, sono sicuro che torneranno anche i risultati”.
Come sta Freuler?
“Lui è ancora indietro e non può avere grande minutaggio”.
Dominguez, può avere spazio?
“Sta dando il suo contributo e penso che nel momento in cui si rispettano le scelte e non si creano problemi, io sono tranquillo.”
La squadra fatica a segnare ultimamente, pensa a qualcosa di diverso?
“Ero molto preoccupato ad inizio anno, ad esempio dopo la gara con il Milan in cui non abbiamo tirato in porta. Poi da lì la produzione è cambiata. Ci sono omenti nel campionato in cui appena gli attaccanti toccano palla fanno gol ed altri in cui non realizzano nemmeno con dieci occasioni. Nel momento in cui ci sarà la necessità aggiungeremo tutto il materiale offensivo a disposizione, ma in questo momento non sono preoccupato. È normale che in una stagione si passi anche per questi momeenti, ma presto passeranno”.
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