Serie A
Udinese, Cannavaro: “Siamo padroni del nostro destino. Su Empoli-Roma…”
Il tecnico dell’Udinese Fabio Cannavaro ha preso parte alla conferenza stampa pre-gara in vista dell’impegno di domenica contro il Frosinone. Di seguito le sue parole.
Le parole di Cannavaro
Quello di avere un solo risultato da inseguire può essere un piccolo vantaggio?
“Posso essere d’accordo, sembra quasi come se sia solo ed esclusivamente un problema nostro, ma il problema ce l’hanno tutte. Il Frosinone sa che c’è una squadra che proverà a metterli in difficoltà, l’Empoli giocherà contro una delle migliori squadre del girone di ritorno, quando ho firmato ci davano già per morti, ma sapevo che queste due erano le partite più importanti e siamo qua perché ho degli uomini.
Sapete le difficoltà nella gestione, i problemi fisici, chi è andato in campo ha fatto uno sforzo incredibile, ora mi aspetto l’ultimo, è una montagna da scalare ma vogliamo mettere la bandierina.”
In casa con l’Empoli si sperava in un esito diverso:
“I primi tre giorni sono stati difficili ma avevo avvisato i ragazzi, l’Empoli sa farti giocare male e se ti adegui puoi perdere, infatti al novantesimo abbiamo perso. Oggi li ho avuti per la prima volta tutti a disposizione, sono sempre stati tutti presenti dai tifosi alla società, mi auguro che gli uomini avuti fino adesso continuinino a portare avanti questo sforzo.”
A Roma è apparso uno striscione “Vinci per noi e per gli amici friulani”, c’è comunque il pensiero per quella partita?
“L’ho detto, un punto in più per noi e due punti in meno alla Roma in quei venti minuti così particolari sperimao che non pesino e che restino un ricordo. Penso che la Roma farà la sua partita, poi è normale che se qualcuno vuole mettere pressione dopo Empoli lo può fare, penso che i giocatori della Roma andranno là a giocarsela, nessuno vuole andare in campo per perdere, sono sereno, ma non mi fido di nessuno e quindi devo far capire ai giocatori che dobbiamo pensare a noi stessi.”
Gli infortunati? Quanti minuti ha Davis?
“Pereyra me lo aveva detto anche a Lecce che era pronto, ma poi zoppicava come me (ride ndr). Loro da uomini danno disponibilità, poi vanno valutati, Thauvin oggi è rientrato in gruppo, Pereyra lo farà domani, dovrò iniziare a contare quanti minuti possono fare. In una situazione normale li faresti giocare sempre perchè ti fanno cambiare le partite, l’emergenza però è stata continuata praticamente per tutto l’anno. Davis starà a noi capire se farlo giocare dall’inizio, usarlo da subentrante perché riesce sempre a ridare linfa alla situazione.”
Samardzic?
“Ci ho parlato ancora, può migliorare in certe situazioni, talvolta perde palloni in modo stupido. Da quando sono arrivato è giocatore che ci ha dato qualità, ben vengano i ragazzi come lui, Thauvin e Pereyra.”
Serie A
Genoa, De Rossi: “Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo.”
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro.
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e il rigore sbagliato da Stanciu.

DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, De Rossi: “Prima della partita metto due rigoristi: erano Malinovskyi e Martin che erano stati sostituiti. È stata una mia scelta”
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e il rigore sbagliato da Stanciu.
Vuole partire sul rigore concesso al Genoa nel recupero?
“Partiamo da altro, Marelli ha già detto tutto, ha chiosato così. È la sua opinione… Non è la mia, andiamo avanti”.
Sulla partita:
“Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo. Nel secondo tempo loro hanno spinto tanto, non meritavano di perdere. Ma noi meritavamo di vincere per la partita che abbiamo fatto, soprattutto per il grande primo tempo che abbiamo fatto. Siamo stati un po’ bassi nel secondo ma ci sta contro una squadra così. Poi è finita così e l’amarezza è tanta”.
Il rigorista in quel momento era Stanciu? Punto guadagnato o no?
“Prima della partita metto due rigoristi: erano Malinovskyi e Martin che erano stati sostituiti. È stata una mia scelta, l’ho chiamato io dalla panchina perché lo vedo calciare punizioni e rigori in allenamento e ha un piede incredibile. È stata una mia scelta assolutamente. Vedendo anche gli altri che erano in campo tutto sommato penso sia comprensibile. Il calcio è questo… Lui è un ragazzo meraviglioso, mi dispiace che non abbia avuto questa soddisfazione. Ha avuto poco spazio ma è quello che si allena meglio di tutti, è un ragazzo con grande qualità che non ha mai abbassato il suo standard di professionalità e meritava questa gioia, così come la meritavano tutti i ragazzi per la partita che abbiamo fatto”.
Su Colombo:
“Penso che sia ideale per qualsiasi tipo di gioco e per qualsiasi allenatore. Ha grandi qualità, dà tutto. Metterlo di fianco ad una seconda punta può sgravarlo da alcuni compiti, se continua così sarà fondamentale per noi. Per me ha il potenziale anche per giocare a livelli più alti”.
Serie A
Milan, Allegri: “La partita è stata un test per noi per come migliorare nel percorso che stiamo facendo”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni e la soluzione dei 3 attaccanti.

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “La squadra è stata meravigliosa nel provare a vincere la partita”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni e la soluzione dei 3 attaccanti.
Una settimana a parlare di cinismo, e poi 33 tiri e 2,83 di xG per un 1-1…
“La partita è stata un test per noi per come migliorare nel percorso che stiamo facendo. Quando giochi contro il Genoa, che ha fatto una ottima partita, abbiamo avuto due-tre situazioni favorevoli. E non devi avere fretta di fare gol, ma devi aspettare il momento giusto. Nella ripresa abbiamo avuto alcune occasioni: su alcune è stato bravo il loro portiere, su altre imprecise noi. Poi, dopo l’1-1, avevamo quattro minuti per crseare azioni portando la palla in area. La squadra è stata meravigliosa nel provare a vincere la partita,
Uscita di Fofana scelta tecnica?
“Scelta perché avevo bisogno di un giocatore in più dentro l’area. Purtroppo è scivolato su quella palla lì, su cui poi è scivolato pure Bartesaghi. Zolla maledetta”.
Manca un po’ di intensità?
“Vero che il primo tempo potevamo fare meglio, ma c’è sempre un avversario. Si doveva comunque avere più pazienza, anche se l’avversario finché corre uomo a uomo ti dà fastidio. Se non la sblocchi, non devi prendere gol; era normale poi che calassero”.
Tre attaccanti una soluzione?
“Una soluzione o dall’inizio o a partita in corso, dipende come stanno i calciatori”.
Perché questi primi tempi?
“La squadra sta bene fisicamente, infatti abbiamo finito la partita in crescendo. Però ci sono anche gli avversari. Primo tempo come altre volte? È un po’ una caratteristica di questa squadra. Siamo stati un po’ imprecisi e bisogna migliorare. Colombo è stato molto bravo nel far gol. Nel calcio cerchi di far tutto, ma c’è l’imprevisto. Ora abbiamo 39 punti, l’obiettivo resta la Champions: ci sarà da battagliare. Per arrivare all’obiettivo, dobbiamo sommare punti. Il punto di oggi ci lascia dispiaciuti, dall’altra contenti, ma magari a fine campionato penseremo a questo punto qui…”.
Serie A
Milan-Genoa 1-1, Stanciu sbaglia il rigore vittoria per i grifoni
Il posticipo serale della 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, i grifoni che buttano la vittoria con un rigore sbagliato da Stanciu.
Il posticipo serale della 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, partita emozionante con i grifoni si mangiano la vittoria a San Siro con Stanciu che sbaglia un rigore proprio all’ultimo minuto. Di Leao il pareggio rossonero.

Milan-Genoa
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri ringraziano Leao e Stanciu: il giocatore dei grifoni sbaglia dagli undici metri alla chiusura del match
Il posticipo che chiude 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, partita dal finale all’ Agata Cristhie quella di San Siro, con un Leao che evita la sconfitta ai rossoneri ma ringraziano soprattutto Stanciu che si fa prendere dalla pesantezza di calciare un penalty che vale 3 punti pesanti. Il Milan comunque continua seguire i cugini dell’Inter nella corsa scudetto.
Prima occasione per il Milan con Fofana, chiuso da Ostigard in calcio d’angolo. Il minuto dopo Gabbia colpisce la traversa con un colpo di testa che senza l’aiuto del montante Leali era battuto. Il Milan sembra crederci, ci prova anche Pavlovic, tiro alto. Poi, alla prima occasione, il Genoa passa in vantaggio: Colombo, ex di turno, anticipa Gabbia e batte Maignan, 1 a 0 per i grifoni. Il Milan prova pareggiare, ma sia Gabbia che Fofana sprecano, Così si va al riposo 1 a 0 per il Genoa.
Il secondo tempo inizia con il pareggio del Milan annullato al 58′ minuto dal VAR per un tocco di mano di Pulisic. Poi è Bartesaghi sfiorare il pareggio. Il Milan preme, al 87′ minuto Leali salva su Pulisic, ma al secondo minuto di recupero nulla può fare con Leao, 1 a 1. Ma non è finita, perché come ogni giallo che rispetti c’è il colpo di scena finale: contatto tra Bartesaghi e Ellertsson e l’arbitro indica la massima punizione. Ad incaricarsi della battuta Stanciu, il giocatore rossoblù sente la responsabilità di calciare un rigore che vale 3 punti, è manda oltre la traversa. Finisce così 1 a 1, con i tifosi rossoneri che hanno sofferto davvero sino al triplice fischio finale.
Migliore in campo Leao, ancora un suo gol da un risultato al Milan, segno che Allegri non può non prescindere dalle prestazioni del suo giocatore con più estro, ma deve ringraziare Stanciu, che ha sentito troppa responsabilità sulle sue spalle.
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