Serie A
Torino-Venezia 1-1: cronaca e classifica aggiornata
Torino-Venezia termina in parità: 1-1. Un pareggio che non fa bene ai lagunari, terzultimi in classifica, in ottica lotta salvezza.
Al vantaggio iniziale di Kike Perez per il Venezia, la squadra di Paolo Vanoli risponde con Vlasic su rigore, assegnato dopo un controllo VAR per fallo di mano -evidente- di Jay Idzes.

PAOLO VANOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Torino-Venezia: la cronaca del match
Sfida importante quella tra Torino e Venezia, soprattutto per i lagunari. La squadra di Eusebio Di Francesco doveva cercare di vincere assolutamente per tirarsi fuori dalla zona retrocessione, aspettando poi gli altri risultati di questa giornata.
Purtroppo per l’allenatore ex Roma però, non è andata così. Allo Stadio Olimpico Grande Torino l’anticipo del venerdì di Serie A termina in parità.
E’ il Venezia a prendere subito l’iniziativa, andando a rete, al minuto 5. Azione personale di Yeboah, che calcia di sinistro verso il secondo palo e lo colpisce in pieno. La palla sbatte su Milinkovic, di nuovo sul legno e poi viene raccolta in spaccata da Gytkjaer, che permette a Zerbin di calciare da due passi a porta vuota. Gioia che viene subito spenta dal controllo VAR. Fuorigioco di Gytkjaer.
Dopo 9 minuti, al 14esimo è il Torino a rendersi pericoloso: cross dalla trequarti di Biraghi, Casadei svetta di testa al centro dell’area ma manda il pallone di poco fuori alla sinistra di Radu.
Al 20esimo ancora Venezia, con un Yeboah straripante. L’ex Genoa accelera dopo una palla persa, ingenua, di Elmas sul lato destro dell’area granata. Sterza e serve a rimorchio Zerbin: tiro di sinistro e respinta del portiere del Toro.
Col passare dei minuti il Torino sembra prendere le misure alla squadra veneta. “Ma non è sempre oro quel che luccica”. E infatti al 36esimo passa ancora in vantaggio il Venezia. E questa volta il gol è regolare. Combinazione palla a terra degli ospiti al limite dell’area avversaria e guizzo del centrocampista spagnolo Kike Perez, che riesce a passare tra due giocatori defilandosi sulla destra e sorprendendo Milinkovic con un tiro secco sul primo palo.
Prima marcatura in Serie A per lo spagnolo ex Valladolid.
Il primo tempo si chiude così.
Seconda frazione con il Toro che rivoluziona la squadra con i cambi: entrano Dembelè, Perciun ed Adams. Proprio quest’ultimo ha la prima palla del pareggio del secondo tempo. Adams gira in area di sinistro su ottimo invito di Ilic, grande intervento di Radu in tuffo.
Passano 10 minuti e a provarci questa volta è Vlasic. Il croato lascia partire un sinistro potente da 25 metri, Radu superlativo nel deviare in angolo in tuffo con la mano di richiamo.
Anche Di Francesco cambia: dopo aver dovuto cambiare Kike Perez per infortunio, inserisce Oristanio e Fila al 70′.
Tre minuti dopo i cambi arriva la svolta granata: rigore per il Torino. Azione insistita di Elmas in area. L’ex Napoli prova il tiro, respinto, e poi tenta un cross che trova la deviazione col braccio destro di Idzes. Sozza viene richiamato al VAR, al monitor non ha dubbi e indica il dischetto.
In mezzo a tutto questo un brutto spavento per l’allenatore del Torino Paolo Vanoli: l’allenatore del Torino stava dando delle istruzioni a Maripan ed è poi caduto a terra all’improvviso, seppur senza perdere mai conoscenze. Subito sono intervenuti gli staff medici, ma alla fine si è rimesso in piedi e il peggio sembra passato. L’ok del medico consente a Sozza di riprendere il gioco.
Sul dischetto si presente Vlasic: tiro alla sua destra, Radu intuisce ma non arriva sul pallone.
Ultimo quarto d’ora infuocato, con le due compagini che rischiano di vincerla. L’azione più pericolosa dei granata arriva all’85, con Vlasic che lancia nello spazio Adams sul lato destro dell’area. Tiro destro ribattuto e calcio d’angolo.
I lagunari, invece, rischiano di tornare in vantaggio grazie ad un errore di Milinkovic-Savic: il portiere serbo regala il pallone a Nicolussi Caviglia. Assist immediato nello spazio a Fila, che rientra e calcia di destro in area. La difesa del Torino si salva.
Dopo 7 minuti di recupero l’arbitro Sozza decide che può bastare. Torino-Venezia è storia.
Come cambia la classifica
Con solo questo match disputato la classifica rimane pressochè invariata. Il Torino rimane in decima posizione con 44 punti. La squadra di Di Francesco, seppur col punto guadagnato, rimane nel zona rossa della classifica, al 18esimo posto.
La classifica aggiornata per la salvezza dopo Torino-Venezia: Lecce 27, Venezia 26, Empoli 25 e Monza 15.
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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