Serie A
Torino, tensione alle stelle per il caso Vanoli
In casa Torino continua a crescere la tensione tra tifosi e dirigenza: la scelta di separarsi da Vanoli ha infiammato l’ambiente.
In casa Torino continua a crescere la tensione tra l’ambiente e la dirigenza granata. Se nei mesi scorsi le critiche dei tifosi si erano concentrate sul rendimento negativo della squadra nelle ultime giornate di campionato, con un Toro apparso quasi svogliato in campo dopo la salvezza acquisita in anticipo, ora al centro delle polemiche c’è la questione allenatore.
Urbano Cairo ha deciso di separarsi da Paolo Vanoli dopo una sola stagione, nonostante l’undicesimo posto finale e un’annata complicata dalle solite due sessioni di mercato al risparmio. Vanoli attende solo la comunicazione ufficiale dell’esonero, ma intanto una parte della tifoseria ha scelto di difenderlo apertamente: sui social, i profili del club sono stati invasi da messaggi di sostegno, con centinaia di commenti che recitano “Il mio allenatore è Paolo Vanoli”.
La spaccatura con la piazza è evidente, e si inserisce in un clima già esasperato da anni di malcontento nei confronti della gestione Cairo. Il presidente granata si trova ora a dover prendere una decisione cruciale per il futuro.

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Torino, regna l’incertezza
La ricerca del nuovo allenatore è ancora in corso, e il mosaico si complica ogni giorno di più. Uno dei primi nomi sulla lista di Cairo è quello di Daniele De Rossi, che però è ancora sotto contratto con la Roma. Su di lui c’è forte anche l’interesse della Fiorentina, spinta dalla stima personale del direttore sportivo Daniele Pradè. Un altro profilo che piace molto al presidente granata è Marco Baroni, ormai vicinissimo all’addio alla Lazio, ma anche lui finito nei radar proprio del club viola.
Nel frattempo, si valutano anche soluzioni alternative: Gennaro Gattuso è alla finestra in attesa di sviluppi, mentre Alberto Gilardino, sondato anche dal Pisa, rappresenta una possibile sorpresa nel caso in cui le prime opzioni dovessero sfumare.
La sensazione è che serviranno ancora giorni per ottenere chiarezza in una situazione che, almeno per il momento, sembra alimentare più dubbi che certezze.
Serie A
Genoa, fatta per Bijlow: visite mediche in corso!
Secondo quanto riportato da Sky Sport, il Genoa sembrerebbe aver chiuso l’acquisto di Justin Bijlow dal Feyenoord. Contratto sino al 2026 per lui, con opzione fino al 2029.
Il Genoa tra non molto potrà finalmente dire di avere un nuovo portiere. Dopo l’affare saltato riguardante Bento, il grifone ha dovuto valutare delle alternative. L’opzione migliore è risultata essere quella che ha portato a Justin Bijlow. Il Feyenoord guadagnerà 200mila euro, se il club ligure rimarrà in Serie A la prossima stagione, con il 10% sulla futura rivendita a favore. Tuttavia, sul portiere olandese si nascondono dei dubbi più che naturali.

NICOLA LEALI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, dagli infortuni alle poche presenze: chi è davvero Bijlow?
Bijlow è stato costretto a rimanere ai box molto spesso nelle ultime annate. Nella scorsa stagione, ad esempio, il portiere olandese ha saltato 24 partite per un infortunio al ginocchio, mentre in quella precedente 23 per un problema al polpaccio e una frattura al polso. Bijlow era rimasto fermo per una eguale frattura al polso anche nel 2022/2023, mentre nel 21/22 aveva saltato parecchie partite per un intervento al piede.
Dal febbraio 2021 ad oggi, l’olandese ha saltato per infortunio circa 100 gare ufficiali del Feyenoord e dell‘Olanda, rappresentativa con cui non gioca oramai dal 2023 (dalla finale 3⁰-4⁰ posto di Nations League contro l’Italia). 27 anni, per tutta la propria carriera (giovanili incluse) ha giocato nel club olandese. Vanta 2 Eredivisie vinte, 2 coppe olandesi e 3 Supercoppe olandesi. In questa nuova probabile destinazione della propria carriera, non è affatto detto che sarà il portiere titolare.
La concorrenza con Leali è serrata e, le sole 9 presenze tra quest’anno e la scorsa stagione, non sono di certo un segnale positivo per l’estremo difensore ormai ex Feyenoord. Scopriremo nelle prossime settimane cosa succederà, ma la cosa probabile è solamente una: Justin Bijlow sarà un nuovo giocatore del Genoa, pronto a voler riprendere in mano la propria carriera.
Serie A
Cremonese-Hellas Verona, le formazioni ufficiali
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Cremonese-Hellas Verona sono state diramate le formazioni ufficiali che scenderanno in campo allo Zini alle 18:30.
Alle 18:30 Cremonese ed Hellas Verona scenderanno in campo alla Zini per il primo dei due posticipi di questo lunedì di Serie A. Lo scontro salvezza vede al momento al sicuro la squadra grigiorossa, attualmente a +5 sulla zona retrocessione diretta e a +9 proprio sugli scaligeri, che occupano l’ultima posizione. Gli uomini di Nicola puntano i tre punti per superare Cagliari, Torino, Parma e Sassuolo e raggiungere l’undicesimo posto.
La squadra di Zanetti, che nelle ultime cinque partita ha raccolto un solo punto, ha bisogno di una vittoria per avvicinare la zona salvezza, distante al momento 4 punti.

LA GRINTA DI DAVIDE NICOLA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cremonese-Hellas Verona, le formazioni ufficiali
Cremonese (3-5-2): Audero; Ceccherini, Baschirotto, Bianchetti; Terracciano, Grassi, Bondo, Vandeputte, Barbieri; Vardy, Bonazzoli
Hellas Verona (3-4-3): Perilli; Slotsager, Nelsson, Ebosse; Lirola, Gagliardini, Bernede, Bradarić; Giovane, Sarr, Orban

Serie A
Milan, Allegri come Capello: eguagliato il record del 1992-93
Il Milan di Allegri ha conquistato la 13° vittoria in 21 giornate di Serie A. Solamente una sconfitta per la banda rossonera, a -3 dai cugini nerazzurri.
Il Milan per un’altra settimana si gode la seconda posizione in solitaria. Grazie alla vittoria di San Siro di ieri sera contro il Lecce, i rossoneri volano a quota 46 punti in classifica, staccando a +3 il Napoli campione d’Italia e avvicinandosi nuovamente all’Inter prima in classifica.
Contro la formazione salentina è arrivata la vittoria numero 13 in campionato e soprattutto il 20esimo risultato utile consecutivo da inizio stagione. Infatti, in Serie A il Diavolo ha collezionato solamente una sconfitta, arrivata alla prima giornata contro la Cremonese. Da quel momento in poi per il Milan sono arrivati sempre punti che hanno permesso alla banda di Allegri di trovarsi a questo punto della classifica.

LE INDICAZIONI DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I meriti sono ovviamente anche di Max Allegri che è riuscito a dare un’identità, soprattutto in fase difensiva, solida, cancellando i tanti problemi che avevano condizionato la scorsa stagione sotto la gestione Fonseca–Conceicao.
Una striscia simile di risultati utili consecutivi non si vedeva a Milanello da parecchio tempo. Infatti, per trovare altre 20 gare in campionato senza sconfitta dobbiamo tornare indietro alla stagione 1992-1993 con Capello in panchina. In quel caso, da da settembre a marzo, i rossoneri collezionarono ben 23 risultati utili consecutivi (17 vittorie e 6 pareggi).
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