Serie A
Torino-Lazio: probabili formazioni e dove vederla
Torino-Lazio, quinto match della sesta giornata Serie A, si giocherà allo Stadio Olimpico di Torino domenica 29 settembre alle 12:30.
L’inizio della sfida tra Torino e Lazio si avvicina. I due allenatori, Vanoli e Baroni, stanno ancora valutando le formazioni titolari, con diversi dubbi sugli undici giocatori da schierare dal primo minuto.
Qui Torino
Il Torino, dopo un avvio di stagione straordinario che lo ha portato in vetta alla classifica alla 5ª giornata di campionato, un risultato che mancava da 47 anni, non ha intenzione di rallentare. La squadra granata è determinata a ottenere un nuovo successo per mantenere il primo posto. Al contempo, i ragazzi di Vanoli sono in cerca di riscatto dopo la recente eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Empoli. In vista della sfida di domenica, il tecnico granata ha qualche dubbio in attacco, con Sanabria che sembra favorito su Adams, mentre negli altri reparti le scelte appaiono già delineate, con Zapata pronto a partire dal primo minuto.

ESULTANZA DUVAN ZAPATA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Lazio
Dopo l’ottima vittoria in Europa League contro la Dinamo Kiev, la Lazio punta a ottenere anche la seconda vittoria consecutiva in campionato. Dopo le numerose rotazioni effettuate ad Amburgo, Marco Baroni dovrebbe tornare a schierare la formazione titolare. Castellanos è pronto a fare coppia in attacco con Dia, mentre in difesa sarà la volta di Gila e Romagnoli, complice l’indisponibilità di Patric e Gigot per problemi fisici. A centrocampo, Guendouzi riprenderà il suo posto da titolare accanto a Rovella, favorito su Vecino. Sulla fascia destra.

MATTIA ZACCAGNI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Torino-Lazio, le probabili formazioni
TORINO (3-5-2): Milinković-Savić; Walukiewicz, Maripán, Masina; Lazaro, Ricci, Ilić, Tameze, Sosa; Sanabria, Zapata. All.: Vanoli.
LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni
Torino-Lazio, dove vederla
Torino-Lazio sarà trasmessa su Dazn e su Sky Sport a partire dalle 11:45 di domenica 29 settembre.
Serie A
Cagliari, è addio con Rog: risoluzione consensuale del contratto
Cagliari, ufficiale la risoluzione del contratto di Marko Rog: il centrocampista classe ’95 è libero. Ecco i dettagli dell’operazione
Il Cagliari, questa mattina, tramite una nota ufficiale pubblicata sui propri canali ufficiali, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto di Marko Rog.
Il centrocampista ex Napoli, giunto all’alba del suo settimo anno in Sardegna, scrive così la parola fine sulla sua esperienza in rossoblù. Il classe 1995, ancora 30enne, sarà ora libero di accasarsi nella situazione a lui più congeniale, senza escludere un possibile ritorno alla Dinamo Zagabria, club in cui aveva già militato in prestito nella scorsa stagione.
ecco il comunicato ufficiale del Cagliari
Il Cagliari Calcio comunica di avere raggiunto un accordo con il calciatore Marko Rog per la risoluzione consensuale del suo contratto.Arrivato in Sardegna nell’estate 2019, Marko è riuscito subito a farsi apprezzare grazie alle sue qualità tecniche e umane, facendo breccia in maniera indelebile nel cuore dei tifosi. Corsa, duelli, duttilità, talento: quegli strappi – il suo marchio di fabbrica – capaci di lasciare sul posto il diretto avversario e infiammare il pubblico. Il gol all’esordio in Coppa Italia contro il Chievo Verona, poi quello in campionato nel 5-2 alla Fiorentina; la rete del successo contro il Modena nella stagione 2022/23, terminata in festa per la vittoria dei play-off e il pronto ritorno nella massima serie: sono tra le sue immagini più belle in rossoblù, un percorso in cui il centrocampista croato ha dovuto purtroppo lottare anche con la cattiva sorte e gli infortuni. Uomo spogliatoio, sempre a disposizione di staff e compagni, lascia il Cagliari dopo 80 partite giocate con questa maglia.Il Club lo ringrazia per il contributo offerto in questi anni e gli augura tutto il meglio per le sue nuove sfide professionali.Cagliari sarà per sempre casa tua. Grazie, Marko!

MARCO PALESTRA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le interviste
Morreale (arbitro): “Lazio di Sarri con 7 punti in meno…”
Un fischietto di gara, Andrea Morreale, senza peli sulla lingua quello intercettato in queste ore a Roma, a poche ore di distanza dalla sua partecipazione al Processo di Biscardi (quarantesima edizione). “Secondo me rimane Daniele Doveri come esperienza, come livello fisico, atletico ma soprattutto tecnico, rimane il miglior arbitro della nostra serie A”, ha detto Andrea Morreale, noto arbitro. E’ molto umile, parla molto con i calciatori, è attento alle situazioni e si muove bene. E’ uniforme, lascia giocare il giusto, è sempre al centro dell’azione e della partita. In sintesi, è un arbitro vivo. Secondo in classifica metterei Guida e Massa a pari merito, poi a scendere tutti gli altri. Ma ne abbiamo diversi bravi, internazionali, come Sozza, La Penna, Colombo…
Come giudichi il livello della nostra Serie A? Siamo più indietro rispetto ad altri campionati europei?
La Serie A per me non è più indietro rispetto ad altri campionati. Il nostro è un campionato diverso, abbastanza fisico e tecnico. In Inghilterra è molto fisico e un po’ meno tecnico, dunque c’è più agonismo. Quello spagnolo molto più tecnico e meno fisico. Insomma, in Italia abbiamo un campionato per me difficile che mixa fisicità e tecnica. Siamo tra i primi campionati europei con Liga e Premier, con Bundesliga a mio avviso un passo indietro, anche rispetto alla squadra tedesca più forte che è il Bayern. Che dire, non siamo indietro: abbiamo le nostre specifiche peculiarità e caratteristiche…
LAZIO DI SARRI LA SQUADRA PIU’ PENALIZZATA SECONDO MORREALE: UN SISTEMA IN DECADENZA?
Quale squadra è stata finora più penalizzata in Serie A?
La Lazio per me rimane la squadra ad oggi con più torti arbitrali ricevuti. La più penalizzata in assoluto: mancheranno almeno 5-6-7 punti che avrebbero permesso di stare in piena corsa Europa League, ecco.. Non penso ci sia un accanimento verso la Lazio, non credo ci sia alcun sistema contro i biancocelesti. C’è da dire, a tal proposito, che abbiamo un settore arbitrale in decadenza dovuto a una scarsezza e pochezza di personalità. Quindi tecnica, a livello gestionale, dunque di organigramma. E questo porta a far sì che la Lazio non sempre sia in primissima fascia dal punto di vista arbitrale. Per tale ragione nascono poi anche dei problemi tecnici…
Serie A
Inter, Chivu: “L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto…”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.
“L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto… Siamo cresciuti insieme. conosco la sua famiglia, l’ambizione, il percorso. È stato il mio capitano nella Primavera, da sotto età. Sono felice per lui, per la squadra, oggi è stata una partita veramente complicata”.
“Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera, quando non riesci a raggiungere, la mancanza di energie si vede, e l’ho vissuto anche io da giocatore. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra che, nonostante le difficoltà, ci ha creduto fino in fondo, ci ha lasciato anima e cuore dentro al campo pre portare a casa questa . Sono partite dove è più probabile che le perdi”.
“Se ho pensato di aver sbagliato a dare il giorno di riposo? Magari cambiamo la domanda e diciamo che abbiamo vinto per il giorno di riposo. Io non devo giustificare le mie scelte. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane per il calcio italiano ma bisogna avere coraggio di certe scelte. Possono pagare o no ma non mi interessa, devo pensare ai prossimi mesi. Campioni di inverno? Non conta niente, conta maggio. Sarà un campionato punto a punto”.
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