Serie A
Fiorentina, arrivano i soldi dal Recovery Found per il restauro del Franchi
Per quel che riguarda la questione stadio, ieri sono arrivate parole importanti da parte del Ministro della Cultura Franceschini: arriveranno i soldi del Recovey Found per il restauro del Franchi.
PNRR è questo l’acronimo che sta per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che è stato dettagliato dal Premier Draghi alle Camere: all’interno di questo piano che utilizzerà i fondi europei del Recovery Fund, c’è un dettaglio che interessa molto il Sindaco Nardella e la città di Firenze. Lo Stadio Artemio Franchi è stato inserito tra i 14 progetti del Governo per un recupero importante per creare uno spazio sportivo-culturale.
Il Sindaco Nardella che si era impegnato ad un restauro del Franchi da parte dell’amministrazio di fronte alle difficoltà di trovare un accordo con Rocco Commisso per una partnership avrà dallo Stato 95 milioni, una vittoria dal punto di vista politico.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Diritti TV: la Serie B torna su Sky per il triennio 2021/2024
Queste le parole del ministro Franceschini
“La cultura darà un grande contributo alla ripartenza del Paese e la riqualificazione dello stadio “Artemio Franchi” di Pierluigi Nervi, permetterà di riqualificare un mirabile esempio di architettura del ‘900 trasformandolo in un ambiente funzionale e adeguato alle esigenze”
“Il progetto di recupero mira a creare un nuovo spazio sportivo-culturale di assoluta rilevanza ai fini della rigenerazione urbana dell’area di Campo di Marte a Firenze. In particolare, l’intervento prevede il recupero di un iconico monumento, considerato uno dei migliori esempi dell’architettura europea del ‘900, garantendone la funzione sportiva originaria e adeguandolo alle esigenze di sicurezza e fruibilità di un impianto contemporaneo“.
Ci sono insomma 95 milioni di euro per la riqualificazione dello stadio Franchi e la ristrutturazione dovrà avvenire secondo i paletti indicati dal ministero della Cultura, cioè senza toccare le curve, le scale elicoidali, la pensilina di cemento armato che copre la tribuna centrale.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
Visualizza questo post su Instagram
Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
Visualizza questo post su Instagram
-
Europa League6 giorni faFerencvaros-Ludogorets: probabili formazioni e dove vederla
-
Notizie6 giorni faGalatasaray, rimpianto Zaniolo: “Noi avremmo voluto trattenerlo”
-
Europa League6 giorni faViktoria Plzen-Panathinaikos: probabili formazioni e dove vederla
-
Notizie5 giorni fa“Malagò il più grande di sempre”: reazione social Sanremo 2026
-
Livinmantra4 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Notizie3 giorni faTorino-Lazio, le probabili formazioni: Sarri non rischia
-
Notizie2 giorni faMarchegiani: “La Lazio non trasmette entusiasmo”
-
Mondiali1 giorno faIran: a rischio il Mondiale negli Stati Uniti