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Serie A, occhio alle scadenze nel 2025

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In Serie A si avvicina la fase operativa del calciomercato invernale. In scadenza di contratto, al termine di questa stagione ci sono moltissimi giocatori.

Trenta giugno duemilaventicinque: questa è la scadenza naturale del contratto di moltissimi giocatori della Serie A, inclusi alcuni nomi che fanno venire l’acquolina in bocca a vari club.

Tra i giocatori che si svincoleranno a fine stagione, figurano nomi di giocatori molto validi come il portiere della Fiorentina De Gea, che alla Viola sta facendo molto bene – pare che il club sia al lavoro per il rinnovo fino al 2026 – e l’attaccante (e capitano) dell’Atalanta Thauvin.

Di seguito la lista completa dei giocatori destinati a tornare sul mercato a fine stagione.

Serie A, i giocatori in scadenza di contratto

I portieri

Alessandro Berardi (33, Hellas Verona)
Bruno Bertinato (26, Venezia)
Leandro Chichizola (34, Parma)
Nikita Contini (28, Napoli)
Edoardo Corvi (23, Parma)
Alessio Cragno (27, Monza)
David de Gea (34, Fiorentina)
Raffaele Di Gennaro (31, Inter)
Matteo Grandi (32, Venezia)
Jesse Joronen (31, Venezia)
Renato Marin (18, Roma)
Alex Meret (27, Napoli)
Daniele Padelli (39, Udinese)
Andrei Radu (27, Inter)
Pepe Reina (42, Como)
Francesco Rossi (33, Atalanta)
Rui Patricio (36, Atalanta)
Mathew Ryan (32, Roma)
Lukasz Skorupski (33, Bologna)
Daniele Sommariva (27, Genoa)

I difensori presto disponibili in Serie A

Tommaso Augello (30, Cagliari)
Paulo Azzi (30, Cagliari)
Cristiano Biraghi (32, Fiorentina)
Davide Calabria (27, Milan)
Luca Caldirola (33, Monza)
Woyo Coulibaly (25, Parma)
Danilo D’Ambrosio (36, Monza)
Danilo (33, Juventus)
Pawel Dawidowicz (29, Hellas Verona)
Lorenzo De Silvestri (36, Bologna)
Stefan de Vrij (32, Inter)
Gianluca Di Chiara (30, Parma)
Tyronne Ebuehi (28, Empoli)
Davide Faraoni (33, Hellas Verona)
Alessandro Florenzi (33, Milan)
Ardian Ismajli (28, Empoli)
Mats Hummels (35, Roma)
Juan Jesus (33, Napoli)
Charalampos Lykogiannis (31, Bologna)
Christian Kabasele (33, Udinese)
Sead Kolasinac (31, Atalanta)
Giangiacomo Magnani (29, Hellas Verona)
Pablo Mari (31, Monza)
Adam Marusic (32, Lazio)
Yerry Mina (30, Cagliari)
Alberto Moreno (32, Como)
Yordan Osorio (30, Parma)
José Luis Palomino (34, Cagliari)
Pedro Pereira (26, Monza)
Rafael Toloi (34, Atalanta)
Mergim Vojvoda (29, Torino)
Francesco Zampano (31, Venezia)
Gabriele Zappa (24, Cagliari)

I centrocampisti

Jean-Daniel Akpa Akpro (32, Lazio)
Magnus Andersen (25, Venezia)
André Anderson (25, Lazio)
Frank Anguissa (29, Napoli)
Milan Baldek (35, Genoa)
Daniele Baselli (32, Como)
Brian Bayeye (24, Torino)
Drissa Camara (22, Parma)
Moutir Chajia (26, Como)
Juan Cuadrado (26, Atalanta)
Wylan Cyprien (29, Parma)
Alessandro Deiola (29, Cagliari)
Roberto Gagliardini (30, Monza)
Thohir Johan Helgason (24, Lecce)
Ondrej Duda (29, Hellas Verona)
Luca Fiordilino (28, Venezia)
Nicolas Haas (28, Empoli)
Liam Henderson (28, Empoli)
Jakub Jankto (28, Cagliari)
Joselito (20, Hellas Verona)
Darko Lazovic (34, Hellas Verona)
Karol Linetty (29, Torino)
Razvan Marin (28, Cagliari)
Ed McJannet (20, Lecce)
Leandro Paredes (30, Roma)
Mario Pasalic (29, Atalanta)
Gaston Pereiro (29, Cagliari)
Stefano Sensi (29, Monza)
Mattia Valoti (31, Monza)
Matias Vecino (33, Lazio)
Simone Verdi (32, Como)
Samuele Vignato (20, Monza)
Nicolas Viola (35, Cagliari)
Nicola Zalewski (22, Roma)
Davide Zappacosta (32, Atalanta)

Gli attaccanti presto disponibili in Serie A

Marko Arnautovic (35, Inter)
Mario Balotelli (34, Genoa)
Jeppe Corfitzen (19, Lecce)
Joaquin Correa (30, Inter)
Davide Diaw (32, Monza)
Paulo Dybala (31, Roma)
Milan Djuric (34, Monza)
Stephan El Shaarawy (32, Roma)
Diego Gonzalez (21, Lazio)
Christian Gytkjaer (34, Venezia)
Luka Jovic (26, Milan)
Yan Karamoh (26, Torino)
Junior Messias (33, Genoa)
Pedro (37, Lazio)
Nicolas Sansone (33, Lecce)
Ante Rebic (31, Lecce)
Florian Thauvin (31, Udinese)

Serie A

Inter, Chivu: “E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento.”

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Inter

Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro.

Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

Inter, il tecnico Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 6 a 2 contro il Pisa

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter, Chivu: “L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà”

Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

“Cambio Luis Henrique-Dimarco?Il cambio è una mia lettura per l’attacco alla linea, la qualità dei cross che dovevamo fare quando loro difendevano bassi. Sullo 0-2 c’era bisogno di più qualità, soprattutto a sinistra. Difendo Luis Henrique perché è un nostro patrimonio, è giusto farlo per quello che ha fatto vedere, nonostante le etichette e il rumore che si è creato intorno a lui.”

“I tifosi sono condizionati da quello che leggono, vedono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto: se un ragazzo è in difficoltà bisogna sostenerlo. Il tifoso è giusto che faccia quello che vuole, ma bisogna sostenere questo ragazzo. I ragazzi cercano di fare una stagione competitiva, poi ci sono alti e bassi e non bisogna fischiare al primo errore. Mi prendo la responsabilità di quello che ha fatto Sommer, perché gli chiedo di non buttare mai la palla. Le responsabilità sono sempre mie, si può fischiare tranquillamente me, ma non i ragazzi. Ringrazio il secondo anello verde perché ha fatto un coro per Sommer a inizio secondo tempo. C’è gente che capisce. Bisogna sostenerli, altrimenti sarebbe molto facile”.

“Si parla spesso di tattica e di altre cose, ma la differenza la fa la testa. L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà. La reazione è stata meravigliosa, ma non avevo dubbi. La mia esperienza mi fa capire che una partita dura 100′. So come lavorano i ragazzi, quali sono i punti forti e negli ultimi due mesi siamo cresciuti molto dal punto di vista mentale. E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento. Oggi abbiamo avuto una reazione da grande squadra. Abbiamo continuato a marciare sul piano gara, aumentando giri e intensità. Era importante ribaltarla prima del secondo tempo. Forse potevamo chiuderla prima, ma mi prendo quella che poteva essere una cosa destabilizzante e che invece è diventata una grande vittoria. Dà fiducia per il futuro”.

“L’ho sempre detto. Quello che dico tra quattro mura rimane lì. Sanno bene le mie richieste, le mie idee. Vediamo. Spero che questa finestra chiuda prima possibile, perché non ce la faccio più a sentire sempre le solite cose. Abbiamo fatto 52 punti e non è semplice, per quello che è stato e per le aspettative che c’erano. Hanno continuato a dare il massimo, con alti e bassi. Abbiamo reagito e fatto di tutto per società, compagni e tifosi, nonostante qualche fischio e qualche critica esagerata. Speriamo di dare continuità e costanza a quanto di buono stiamo facendo”.

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Serie A

Pisa, Gilardino: “Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti”

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Udinese-Pisa

Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro.

Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

Pisa, il tecnico Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa dopo la sconfitta contro l'Inter

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Pisa, Gilardino: “Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte”

Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

“Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti, per quello che avevamo fatto fino allo 0-2. La fotografia è nell’analisi del rigore per l’Inter, che ha cambiato l’inerzia della partita. Quello e il colpo di testa di Canestrelli con cui nel secondo tempo avremmo potuto pareggiarla. Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte. Abbiamo commesso troppi errori contro una grande squadra che ci ha punito. Non meritavamo un risultato così ampio, rispetto a quanto si era visto nel primo tempo”.

“Il 3-2 dell’Inter è stato una bella botta. Ho cercato di caricare la squadra nell’intervallo, stavamo facendo bene e c’era comunque la possibilità di riprenderla. Mi assumo le responsabilità dei cambi che pensavo potessero darmi qualcosa, ma così non è stato, Piccinini a parte. Altre volte i cambi hanno fatto la differenza, invece stasera meno”.

“Volevo dare continuità dopo l’Atalanta, mi avevano dato certezze. Con il capitano ho un ottimo rapporto, ci sono tante partite da giocare e lui ci sarà. Meister? Non so ancora l’entità del suo problema, ci aspettiamo ovviamente tanto da lui. Ho bisogno di certezze, deve stare al 100% e mi auguro possa recuperare”

“C’è rapporto con la società, parliamo quotidianamente. Laddove ci saranno i presupposti per migliorare la rosa, dovremo individuarli con precisione. Non è semplice a gennaio trovare gli uomini giusti. In Italia è difficilissimo. La società è intervenuta con stranieri che hanno ambizione, fame e una storia. Dovrò essere io bravi a inserirli, le certezze devo darle io alla squadra dopo questa sconfitta amara. Lo farò nei prossimi giorni”.

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Serie A

Inter-Pisa 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo iniziale svantaggio

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L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo l’iniziale svantaggio.

L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo che erano andati in vantaggio 2 a 0. Per la squadra di Chivu segna praticamente tutto l’attacco disposizione.

Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani

Inter-Pisa 6-2, la doppietta di Moreo gela San Siro, poi i nerazzurri si scatenano travolgendo i toscani

L’anticipo del venerdì sera della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo essere stati in svantaggio per 2 a 0. La doppietta di Moreo ha gelato San Siro, che ora si accinge prepararsi alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Praticamente per la squadra di Chivu ha segnato l’intero attacco, segno che il reparto offensivo è in gran forma.

Il primo gol toscano arriva al 11° minuto, Sommer sbaglia un passaggio, Moreo ringrazia ed infila la porta difesa dallo svizzero con un pallonetto da 40 metri porta vuota. Raddoppio pisano al 23° minuto sempre con Moreo, che incorna di testa un calcio d’angolo di Tramoni, battendo ancora una volta Sommer. Cala il silenzio a San Siro, ma l’ Inter è l’Inter, riesce ribaltare il match.

In 8 minuti ribalta il risultato, al 39° minuto Zielinski porta i suoi a -1 su rigore (tocco di mano di Tramoni), al 41° minuto Lautaro pareggia di testa su assist di Dimarco, il gol del 3 a 2 è di Pio Esposito, che al 47′ minuto mando dentro un invito di Bastoni. Poi, la valanga nerazzurra: segnano  Dimarco al 82° minuto, Bonny al 86° minuto e Mkhitaryan ha chiuso i giochi di testa al 93° minuto. Finisce 6 a 2, ma però paura iniziale.

Migliori in campo l’intero attacco nerazzurro, però una menzione anche per Stefano Moreo, che realizza una doppietta contro la squadra di cui era tifoso da bambino, almeno una gloria personale in una sconfitta dal sapore tennistico.

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