Serie A
Serie A, interviste flash e conferenze stampa: che novità!
Dalla prossima Serie A ci saranno dei cambiamenti per quanto concerne conferenza stampa e interviste flash al termine del primo tempo. Ecco tutte le novità.
Serie A, le novità sulle interviste flash e post gara
La prossima stagione di Serie A è ormai alle porte e come di consueto la Lega Calcio divulga le informazioni che riguardano a 360 gradi il funzionamento dei vari meccanismi.
Uno di questi fa riferimento al Regolamento Interviste e Accesso agli Impianti Sportivi, che impone una serie di regole che i club devono rispettare durante lo svolgimento di conferenze stampa e interviste nel giorno della partita.

Italian Seria A TIM banner during italian soccer Serie A match Udinese Calcio vs Inter – FC Internazionale at the Friuli – Dacia Arena stadium in Udine, Italy, September 18, 2022 – Credit: Ettore Griffoni
In particolare, il nuovo regolamento che rimarrà in vigore dal 2024 al 2029, introduce nuovi tipi di intervista e modifiche a quelli già presenti, che andranno ad immergere completamente lo spettatore attraverso dichiarazioni a caldo da parte dei giocatori.
Serie A, la prima novità è l’intervista “Miniflash”
Nonostante fossa già presente come rapido scambio di battute tra un giornalista inviato sul campo e un calciatore designato a seconda della sua prestazione nel primo tempo, dalla prossima stagione l’intervista Miniflash si svolgerà al rientro delle squadre dall’intervallo a ridosso dell’inizio del secondo tempo.

La seconda novità: intervista “Superflash”
In questo caso si tratta di una modifica più che una novità. Infatti con l’inizio del prossimo campionato quando un giocatore riceverà il premio Man of the Match, sarà intervistato insieme a un compagno di squadra portando così il numero di giocatori davanti alla telecamera da 1 a 2.
Serie A, novità conferenze stampa post gara
Dalla stagione 2024-2025 “al termine della Gara, ciascuna Società Sportiva è tenuta a partecipare a due Conferenze Stampa di cui una con il proprio allenatore e una con un calciatore tra i più rappresentativi tra quelli che hanno disputato la gara”.

Dunque siamo di fronte a una vera e propria novità storica per quanto riguarda le conferenze stampa post gara. Oltre all’allenatore quindi, ci sarà anche un giocatore scelto in base alla prestazione offerta in campo poco prima.
Serie A
Sassuolo-Cremonese, le probabili formazioni e dove vederla
Domani alle ore 12:30 al Mapei Stadium andrà in scena la sfida tra Sassuolo–Cremonese. Entrambe le squadre sono ferme a quota 23 punti in classifica.
Domani ci sarà un confronto tra due squadre che dopo aver avuto un ottimo approccio con il campionato di Serie A, da qualche tempo stanno attraversando un momento negativo.
Entrambe le squadre infatti non vincono dalla 14° giornata. Ai neroverdi mancano i 3 punti dallo scorso 6 dicembre dalla sfida casalinga contro la Fiorentina, mentre la Cremonese dal 2-0 contro il Lecce firmato Bonazzoli-Sanabria.
Entrambe sono ferme a quota 23 punti e vogliono tornare a smuovere la classifica.
Qui Sassuolo
Fabio Grosso per questa gara dovrà fare a meno degli infortunati Boloca e Candé. In vista della gara di domani, il tecnico non sembra avere grandi dubbi: la difesa è ormai la solita, con Idzes e Muharemovic come coppia di centrali.
In mezzo al campo Koné è in vantaggio rispetto a Iannoni o Vranx per una maglia da titolare, mentre in avanti Berardi dovrebbe ancora partire dalla panchina, con al suo posto l’ex Como Fadera. Unica punta il solito Pinamonti.

DOMENICO BERARDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Cremonese
Davide Nicola domani non avrà ancora a disposizione Payero e Sanbria che stanno recuperando dai rispettivi problemi fisici. Anche in questo caso non ci dovrebbero essere grandi novità di formazione, con il tecnico che si affida alla sua solita difesa: Terracciano, Baschirotto, Bianchetti.
L’unico vero ballottaggio è in mezzo al campo con la sfida tra Vandeputte e Zerbin per una maglia dal primo minuto. In avanti confermata la coppia Vardy-Bonazzoli.

JAMIE VARDY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sassuolo-Cremonese, le probabili formazioni
Sassuolo (4-3-3): Muric, Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig, Koné, Matic, Lipani, Fadera, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso
Cremonese (3-5-2): Audero, Terracciano, Baschirotto, Bianchetti, Barbieri, Bondo, Grassi, Vandeputte, Pezzella, Vardy, Bonazzoli. All. Nicola
Sassuolo-Cremonese, dove vederla
Sassuolo-Cremonese andrà in onda domani alle 12:30 in esclusiva su DAZN.
Serie A
Bologna-Genoa: ecco i convocati di Italiano
Bologna a Marassi contro il Genoa di De Rossi: Italiano cerca riscatto dopo la Fiorentina. Convocati e ultime in vista del 22° turno di Serie A.
Domani alle ore 15:00, il Bologna si ritroverà di fronte al Genoa di Daniele De Rossi in una sfida fondamentale per ripartire. Gli uomini di Vincenzo Italiano hanno infatti mostrato un parziale recupero di forma dopo i recenti risultati deludenti.
I rossoblù, grazie allo splendido sinistro di Rowe, sono riusciti a riacciuffare il Celtic nel finale, conquistando un punto prezioso in ottica Europa League.
Diversa, invece, la situazione in Serie A, dove il Bologna è reduce dall’ultima sconfitta casalinga contro la Fiorentina. Proprio per questo, la squadra emiliana vorrà sfruttare la prossima occasione provando a infliggere lo stesso dispiacere ai tifosi di casa sugli spalti del Marassi.
In vista della sfida valida per il ventiduesimo turno di Serie A, ecco l’elenco dei 25 convocati da Vincenzo Italiano.
I convocati Bologna
Portieri: Pessina, Ravaglia, Skorupski.
Difensori: Casale, De Silvestri, Heggem, Helland, Holm, Lykogiannis, Vitik, Zortea.
Centrocampisti: Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sohm.
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Immobile, Odgaard, Orsolini, Rowe.

SANTIAGO CASTRO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Inter, la sestina vincente non cancella il problema Sommer: Chivu però ha le idee chiare
Inter, nonostante il successo sul Pisa spiccano nuovamente le incertezze tra i pali di Yan Sommer, che però riceve la difesa del suo allenatore.
L’anticipo di campionato del venerdi era iniziato decisamente male per l’Inter, tanto da lasciar presagire a un brutto capitombolo interno contro il Pisa.
Per fortuna dei nerazzurri, invece, e’ arrivata una vittoria tennistica, grazie a un 6-2 che ha portato al momentaneo +6 sul Milan e alla certezza di vivere un weekend sereno dopo la batosta di Champions League in settimana.
Non si può cancellare, tuttavia, l’inizio choc, il quale non sarebbe stato possibile senza la doppia incertezza di Yann Sommer, che ha reso più complicata del previsto la serata degli uomini di Chivu.
Una leggerezza in costruzione e una rete incassata sul proprio palo, infatti, sono i due errori da matita rossa da iscrivere all’elenco stagionale del portiere svizzero.
In scadenza di contratto e ormai certo di chiudere la propria avventura all’Inter a giugno, l’ex Bayern Monaco si sta dimostrando sempre più un punto debole per la retroguardia nerazzurra, ormai in evidente imbarazzo nel coinvolgerlo nella manovra difensiva.

LA GRINTA DI YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Difficoltà oggettive, quindi, che imporrebbero a Cristian Chivu una serie di riflessioni sulla titolarità della porta nerazzurra.
Tuttavia, lo stesso tecnico romeno ha ribadito nel post gara la piena fiducia a Sommer, prendendosi le responsabilità di un rendimento così preoccupante.
“La colpa è mia” – ha dichiarato nel post gara l’ex tecnico del Parma ai microfoni di Dazn – “perché a volte metto in difficoltà Sommer”.
Parole che suonano come un fare muro attorno al giocatore, magari solido, ma pur sempre costruito con la perenne sensazione che la difficile parabola discendente dello svizzero possa influire e non poco sulla tranquillità del pacchetto difensivo.
La domanda, quindi, sorge spontanea. All’ennesima incertezza mostrata in campo, quanto e’ matura, nella testa di Cristian Chivu, l’idea di una avvicendamento tra i pali con Josep Martinez?
Che siano mosse da sincera presa di coscienza oppure dalla circostanza, le parole del tecnico nerazzurro sembrano indicare la via della continuità, sebbene non vada dimenticato come in serie A, nella maggioranza delle occasioni, a vincere lo scudetto e’ sempre stata una delle migliori, se non la migliore, difesa del campionato.
Un dettaglio non da poco, sebbene l’Inter vista ieri sera abbia dato la sensazione di poter ribaltare a suon di gol (figli del gioco) qualsiasi situazione sfavorevole.
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