Serie A
Serie A: i più ammoniti ed espulsi dagli anni 90 ad oggi
Chi è stato il più “cattivo” sportivamente -o no- calcisticamente parlando in Serie A? Le statistiche fanno tornare alla luce giocatori d’altri tempi.
Quando vengono tirati in ballo dati e numeri relativi ai cartellini, siano essi gialli o peggio ancora rossi, alcuni nomi spiccano per… costanza. Quali sono stati i più perseveranti?.

28.05.2017. Stadio Olimpico, Rome, Italy. Last match of Francesco Totti. Francesco Totti in action during the match Roma vs Genoa.
Serie A: la squadra più “gialla” dagli anni 90′
Ad oggi prendendo in considerazione quest’intervallo di tempo, il primatista per numero di ammonizioni è Giampiero Pinzi. L’ex centrocampista dell’Udinese ha collezionato ben 147 gialli in totale in Serie A. A seguire le stesse orme del centrocampista, altri due suoi pari ruolo: Daniele Conti e Daniele De Rossi. Il capitano, e simbolo, del Cagliari annovera 141 cartellini. Mentre il giallorosso è arrivato a 122.
Ma non finisce qui. Con altri giocatori si può addirittura formare una squadra. Il modulo: 3-5-2. A difendere i pali Samir Handanovic. L’estremo difensore ha collezionato in stagione 34 gialli. Linea difensiva composta da Alessandro Lucarelli (Livorno) con 112, Paolo Cannavaro (Napoli e Sassuolo) con 103 e Cesare Bovo (Palermo) con 104.
A coprire le fasce Stefan Radu e Juan Cuadrado. All’ex capitano della Lazio sono stati mostrati 87 gialli in carriera. Discorso ancora in divenire, invece, per il colombiano. L’ex Juventus, oggi all’Atalanta, finora ne ha collezionati 90.
La mediana rimane quella già citata in precedenza (Pinzi, De Rossi e Daniele Conti).
L’attacco è spaziale: Francesco Totti e Domenico Berardi. L’ex capitano della Roma annovera 108 gialli in carriera, ma non solo in questa statistica.
Per l’esterno del Sassuolo invece sono “solo” 84. Ma il classe 94′ è ancora in attività.
Comunque, di certo, non sarebbe stata male come squadra.
Dal 90′ ad oggi: la squadra più “rossa” di sempre
Sul fronte espulsioni, invece, il record appartiene ad un ex giocatore della Vecchia Signora: Paolo Montero. L’uruguaiano, leggendario per grinta e interventi decisi, ha ricevuto 13 rossi in carriera. Ma non è solo. Anche per i più “cattivi” è stata stilata un 11. In porta Federico Marchetti. Il portiere ex Cagliari si è visto sventolare il cartellino rosso pe 5 volte. La linea difensiva, oltre Montero, annovera Fernando Couto e Sinisa Mihajlovic. Entrambi ex giocatori laziali e calcisticamente aggressivi in campo, hanno ricevuto gli stessi rossi: 8.
Sugli esterni Josè Chamot -meteora del Milan con 9- e Mimmo Berardi con 6. La mediana è quella che si potrebbe definire “di rottura”. A farne parte: Sulley Muntari (ex Milan), Luigi Di Biagio (ex Inter e Roma) e Valter Bonacina (ex Atalanta). Il primo e l’ultimo con 8 espulsioni, mentre per il secondo 9.
L’attacco in questa caso è ancora più pesante della statistica precedente. A comporlo Francesco Totti, con 9, e Cristiano Lucarelli -bandiera del Livorno- con 7. Una squadra molto più rocciosa della precedente, ma altrettanto valida.
Serie A
Derby di Milano decisivo: Milan-Inter domenica sera a San Siro, nerazzurri senza Lautaro
Il grande derby della Madonnina torna protagonista in Serie A. Domenica 8 marzo alle 20.45 Milan e Inter scenderanno in campo allo stadio Giuseppe Meazza per una sfida che può pesare moltissimo nella corsa scudetto e nella lotta ai posti Champions.
La partita mette di fronte due squadre in grande forma e con obiettivi importanti. I rossoneri cercano punti fondamentali per consolidare la corsa alla Champions League, mentre i nerazzurri puntano a mantenere il vantaggio nella lotta per il titolo.
Allegri: “Derby speciale, servirà attenzione ai dettagli”
Alla vigilia della partita il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha sottolineato l’importanza della sfida.
“Il derby è sempre una partita particolare e speciale, bella da giocare e da vivere. Ma alla fine conta come tutte le altre: ci sono tre punti in palio”, ha spiegato l’allenatore rossonero.
Allegri sa che l’avversario sarà difficile da affrontare:
“L’Inter è una squadra forte, segna in tanti modi: sui cross, da fuori area e con grande fisicità in area. Negli ultimi trenta metri sono davvero pericolosi. Noi però abbiamo qualità per fare una grande partita”.
Il tecnico ha poi ricordato che la corsa Champions è ancora apertissima:
“Con 57 punti non siamo ancora al sicuro. Dietro le squadre continuano a fare punti e il nostro calendario è difficile. Servono ancora cinque vittorie”.
Sul suo futuro, Allegri ha evitato commenti sulle voci che lo accostano al Real Madrid:
“Ho un contratto fino al 2027 e sto bene qui. Pensiamo solo alla partita di domenica”.
Inter senza Lautaro, chance per il giovane Esposito
L’Inter arriva al derby con un’assenza pesante: Lautaro Martinez non sarà disponibile. Al suo posto il tecnico Cristian Chivu dovrebbe affidarsi al giovane attaccante Francesco Pio Esposito.
Per il talento nerazzurro questa stagione è stata ricca di prime volte: il primo gol con l’Inter al Mondiale per Club contro il River Plate, la prima rete in Serie A contro il Cagliari, il debutto e il gol con la Nazionale maggiore contro l’Estonia e anche la prima rete in Champions League contro l’Union Saint-Gilloise.
Esposito ha già lasciato il segno anche contro la Juventus, diventando il secondo italiano più giovane della storia dell’Inter a segnare ai bianconeri dopo Mario Balotelli.
Segnare nel derby davanti al pubblico di San Siro sarebbe però un traguardo ancora più speciale.
Probabili formazioni
Milan (3-5-2)
Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao.
Allenatore: Allegri.
Inter (3-5-2)
Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito.
Allenatore: Chivu.
Arbitro: Doveri di Roma
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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