Serie A
Sassuolo, umiltà e talento: le parole chiave per sentirsi grandi
Il Sassuolo questa sera alle 18:30 è impegnato nel match casalingo contro il Genoa: in caso di vittoria si posizionerebbe a quota 16, in scia delle grandi.
La squadra di Fabio Grosso è probabilmente una delle meno chiacchierate del campionato, eppure, è a metà classifica con un’opportunità di iscriversi al campionato delle grandi, almeno per un pò. I neroverdi dopo un prima fase di ambientamento, nelle ultime 5 partite hanno collezionato 3 vittorie, 1 pareggio ed 1 sola sconfitta contro la Roma seconda in classifica.
Questo inizio di campionato riconferma per l’ennesima volta, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’anno scorso la Serie B è stata una formalità, ma nulla di più. Il Sassuolo è una squadra ben strutturata, a partire dalla porta, passando per difesa e centrocampo, fino ad arrivare all’attacco, il reparto più talentuoso.
Come ormai da DNA, ci sono in rosa tanti giocatori con grande potenziale che vengono valorizzati per essere venduti, come Muharemovic, Konè, Doig o tanti altri.
Quello che però è cambiato, è che ci sono anche tantissimi profili di giocatori maturi, forti e già pronti, che alzano il livello della squadra. Giocatori come Muric, Matic, Laurientè, Pinamonti o lo stesso Berardi, che non sono sicuramente giovanissimi, ma che danno qualità, esperienza e leadership ad una squadra che per definizione è sempre stata molto giovane e quasi incosciente.

DOMENICO BERARDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sassuolo, opportunità di sentirsi grande
Questa sera alle 18:30 il Sassuolo affronterà il Genoa al Mapei Stadium. La squadra di Grosso ha l’opportunità di arrivare a quota 16 punti, assestandosi in una posizione di classifica, di poco sotto a tutte le grandi della Serie A.
Per farlo però, deve battere un Genoa che è stato ferito ma sicuramente non del tutto abbattuto. I rossoblu non arrivano di certo da un buon momento, ma l’addio di Vieira potrebbe aver scosso qualcosa nella testa dei giocatori, che scenderanno in campo con la bava alla bocca.
I neroverdi devono dunque fare la loro partita con umiltà e senza correre il rischio di sentirsi superiori. Questa sera è una prova di grande maturità per la società emiliana, che può farsi un’idea della propria dimensione e del processo di crescita che sta attraversando.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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