Serie A
Sassuolo, Dionisi: “Io penso ai miei giocatori, Roma squadra forte”
Il tecnico del Sassuolo, Alessio Dionisi ha parlato in conferenza stampa in vista di Sassuolo-Roma, match valido per la 14^giornata di Serie A.
Sassuolo, le parole di Dionisi

Di seguito, le parole del tecnico del Sassuolo Alessio Dionisi in conferenza stampa, alla vigilia di Sassuolo–Roma.
La Roma ha giocato in Coppa ma in attacco hanno Lukaku e Dybala, il Sassuolo ha subito gol nei primi 5 minuti nelle ultime partite: hai lavorato sulla difesa?
“Noi lavoriamo sempre per essere migliori rispetto alla partita precedente e delle volte non è quello che vorremmo. Dobbiamo essere più cinici. L’ultima partita ci ha dato un po’ di sicurezza in più e siamo in crescita, questo a prescindere dal risultato di domani.
La Roma è una grande squadra, composta da grandi giocatori e un grande allenatore. Sarà difficile a prescindere dal nostro storico. Sappiamo che abbiamo le armi per incidere durante la partita, dobbiamo essere più cinici sui palloni sporchi e spesso non lo siamo”.
La classifica?
“Abbiamo 15 punti e ce ne mancano 25 per arrivare a quei 40 fondamentali, perché il nostro obiettivo è arrivare a 40 il prima possibile, poi vediamo. Questa deve essere la nostra mentalità, poi sappiamo di avere delle qualità ma abbiamo dimostrato che non bastano le qualità da sole, ci vuole di più.
La determinazione di domenica è un buon punto d partenza ma non può bastare, spero che il risultato ci dia consapevolezza per fare quel qualcosa in più”.
Volpato e Missori?
“Io non faccio l’assistente, non trovano spazio perché sono ex Roma, giocano se lo meritano.
Missori non sarà dalla partita per un piccolo problemino nei giorni scorsi, lo rivaluteremo per la prossima settimana, probabilmente rientrerà, è una cosa da poco. Volpato sta crescendo e se continuerà a crescere troverà spazio”.
Pinamonti con la Roma tira fuori numeri speciali, viene da un gol. Come lo ha visto?
“Dipende tutto da che prospettiva si guarda. Prima dicevamo che nelle ultime partite ci siamo complicati la vita da soli ma guardiamo anche che spirito ha la squadra, perché va in difficoltà, ne esce e fa prestazione. Pinamonti può e deve fare di più, lavora per fare di più, mi aspetto di più.
Il gol gli ha dato fiducia ma ha uno storico troppo breve ancora, parlerei più di giocatori che hanno giocato contro la Roma per 10 anni, ora 1-2 anni è poco storico”.
Che gabbia costruirà attorno a Lukaku o lo fa marcare da Ruan?
“È un giocatore forte che sposta, sposta in Italia e con la Nazionale. Non si può limitare individualmente, si deve lavorare da squadra, se non difendiamo da squadra andremo in difficoltà contro chiunque”.
Bajrami un po’ in ombra ultimamente…
“Sta bene. Prima dell’ultima sosta non stava bene in allenamento, aveva dei piccoli problemini che lo facevano allenare non al 110%. Lo conosco bene, è un ragazzo che ho cercato di far arrivare qui perché credo nelle sue qualità come in quelle di tutti. Dipende dall’equilibrio di squadra.
Lui nel nostro centrocampo è quello con più transizione, gamba e tiro, in alcuni momenti della partita è determinante e vorrei sfruttarlo non solo per le sue qualità difensive e faccio delle scelte anche in funzione della gara. Con l’Empoli quando è entrato mi è piaciuto tantissimo e io vorrei sempre Nedim così. Noi abbiamo 3-4 giocatori che hanno dei colpi, lui rientra tra questi. È un ragazzo introverso, stiamo lavorando su questo e se si sblocca farà molto molto bene”.
Con la vittoria di Empoli vi siete tolti un peso?
“Ora giochiamo contro la Roma, siamo sfavoriti, torniamo subito con i piedi per terra. Avevamo bisogno della prestazione, del risultato e di tanto altro ma da qualcosa devi partire o ripartire.
In questo caso si riparte da una prestazione buona contro una diretta concorrente e sicuramente questa prestazione, questo risultato ha dato più consapevolezza a una squadra che stava crescendo. Ovvio che una partita così ti può dare, però davanti abbiamo la Roma e dovremo essere efficaci”.
Che partita si aspetta dalla Roma?
“La Roma è una squadra di grande livello, molto fisica, con individualità importanti, mi aspetto una Roma che non molla mai, una Roma forte”.
Teme di più l’avvio dei suoi o il finale della Roma?
“Farei la firma se per avere quella prestazione dobbiamo fare degli errori. Dobbiamo essere più cinici in certe zone di campo. Non temo nulla. Riconoscere i momenti passa dallo sbaglio ma fa parte di chi fa, è solo riconoscendo gli errori che si potrebbe non rifarli.
Non temo niente, ho la speranza ma quasi la sicurezza, dico quasi perché affrontiamo la Roma più per le loro qualità e meno per le nostre mancanze, vorrei che ci riconoscessimo in campo come ho visto nelle gare precedenti, passando anche dalle difficoltà, ma non dobbiamo abbassare la testa. Le partite con la Roma non sono mai chiuse, non sono mai chiuse basta vedere quella di ieri, possiamo determinare sempre anche in negativo ma vorrei che incidessimo in positivo”.
Con la Roma c’è spesso una partita nella partita con la sua panchina. Ha dato istruzioni particolari ai suoi su questo aspetto?
“Io penso ad altro, penso al campo e ai giocatori. Penso che la panchina incida nel supporto alla squadra, il resto non mi interessa”.
Serie A
Roma, Pellegrini: “Sono un ragazzo fortunato, perché indosso da anni la mia maglia preferita. Champions League? Siamo sulla buona strada”
La Roma si prepara ad affrontare il Napoli nel 25° turno di Serie A. A pochi giorni dalla sfida, Lorenzo Pellegrini ha parlato in esclusiva ai microfoni di CBS sport.
La tappa di Napoli può diventare uno snodo cruciale per il cammino della Roma verso l’obiettivo Champions League. Una sfida che ha un grande significato per la classifica dei giallorossi, in piena lotta per entrare nelle prime 4 posizioni in Serie A. Un traguardo che sogna di coronare a fine stagione Lorenzo Pellegrini, il cui futuro nella Capitale resta in dubbio.
Il capitano giallorosso ha infatti il contratto in scadenza nel prossimo giugno, e non si è mai parlato concretamente di rinnovo. Tematica che il numero 7 della Roma ha trattato nell’intervista recentemente rilasciata a CBS sport. Di seguito le sue parole.
Roma, le parole di Pellegrini
Maglia della quale sei più orgoglioso di avere a casa?
“Io sono un ragazzo fortunato, perché indosso già la mia maglia preferita, sai? Non scambio sempre la maglia con gli altri giocatori, ma sicuramente una delle maglie che custodisco con più cura è quella di Messi. L’ho presa quando abbiamo giocato contro l’Argentina con la Nazionale, perché mi piace davvero molto”.
Gasperini.
“Quando si cambia l’allenatore, è importante per me farlo all’inizio della stagione. Così, almeno c’è il pre-campionato per capire le sue richieste. Ma sono molto felice di essere allenato da Gasperini. Penso che sia un allenatore che permette di migliorare molto, anche tecnicamente. Per quello che chiede in campo, la posizione del corpo, il cercare di andare sempre in verticale, provando sempre ad essere molto offensivi. Mi piacciono molto queste cose. Alla fine, con lui si migliora anche fisicamente. Ma penso che sia molto, molto bravo anche tecnicamente. Posso dire solo cose positive”.
La Roma non è in Champions League dal 2018. Quant’è alta la motivazione a tornarci?
“Sì, quest’assenza ci mette un po’ più di pressione addosso, ma alla fine è quello che vogliamo, quello per cui lavoriamo. Non giochiamo da molti anni in Champions e questo non va bene per un club come la Roma, secondo me. Questo è quello che penso, ma sapete che amo la Roma. Non posso dire nulla di diverso ora. Siamo sulla buona strada, perché all’inizio della stagione abbiamo iniziato un nuovo progetto. E sapete, è sempre difficile perché quando arrivi vicino alla fine: anche un punto fa la differenza. E lo abbiamo visto l’anno scorso, quando abbiamo mancato la Champions League per un punto. Siamo arrivati quinti a un punto dalla Juventus. Quindi stiamo cercando di guardare ogni dettaglio, ogni cosa che abbiamo per fare del nostro meglio per vincere”.
Legame con la Roma.

“È una sensazione incredibile perché quando sei un bambino, un bambino normale, non te lo aspetti. Nasci qui, vivi qui e sogni di essere un calciatore. Ma se parli con ogni bambino qui a Roma, ti dirà: ‘Voglio diventare un giocatore della Roma’. Al 100%. Perché abbiamo questa tradizione qui, abbiamo sempre avuto capitani romani, giocatori romani. E penso che questo sia bellissimo perché alla fine il calcio è passione, è amore, è tutte queste cose. Sono un ragazzo molto fortunato perché ho quello che volevo davvero. Ho potuto vincere con questa maglia e questo era il mio vero grande sogno quando ero bambino.
La sensazione è incredibile ogni giorno, anche adesso che sono qui. Ho iniziato a giocare nella Roma quando venivo qui a Trigoria a 9 anni e ho fatto la mia prima partita quando avevo 18 anni. Ma proprio ora, anche stamattina, quando ho indossato la maglia, ho sentito quella sensazione e ho pensato: ‘Ok, Lorenzo, sei un ragazzo molto fortunato’. In questi casi, c’è una bella responsabilità da prendere”.
Carriera.
“Quando ho deciso di andare al Sassuolo, quando avevo 19 anni, ho fatto quella scelta perché volevo migliorare e pensavo: ‘Ok, probabilmente proprio ora a 18 anni non sono pronto per realizzare il mio sogno’. Così ho deciso di andare lì. Sono stati due anni molto speciali perché a Sassuolo puoi vivere molto bene. Puoi giocare. Non hai la pressione che hai qui, specialmente se sei nato qui. E dopo conoscete la storia, no? La sensazione è incredibile perché, ovviamente, come hai detto tu, tutti cercano di capire… Probabilmente non sanno quello che è stato fatto prima. Ma ogni anno, ogni passo è importante per essere quello che siamo. Quindi penso di essere molto orgoglioso ed è un vero onore per me avere la possibilità di indossare questa maglia ogni giorno”.
Serie A
Roma, Gasperini ritrova due attaccanti per Napoli
La Roma si prepara al big match di domenica sera in casa del Napoli. Buone notizie per Gian Piero Gasperini: Paulo Dybala e Robinio Vaz sono tornati ad allenarsi in gruppo, mettendo nel mirino la loro presenza per il match del Maradona.
La 25° giornata di Serie A può rappresentare uno snodo cruciale, con due scontri diretti chiave, soprattutto per la lotta scudetto, ma anche per la zona Champions League. L’affascinante sfida tra Napoli e Roma di domenica sera al Maradona può raccontare molto delle ambizioni delle due squadre, quando stiamo per avvicinarci all’ultimo decisivo terzo della stagione.
I giallorossi, al momento 4° in classifica al pari della Juventus, devono sfatare il tabù degli scontri diretti contro un Napoli che avrà voglia di rivalsa dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia arrivata in settimana. Inoltre gli azzurri, in caso di vittoria, possono staccarsi in maniera quasi definitiva dalla lotta al 4° posto.
Roma, Gasp ritrova Vaz e Dybala: Hermoso resta in dubbio

PAULO DYBALA PENSIEROSO IN PANCHINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Una sfida quindi che va ben oltre la rivalità vista l’alta posta in palio. Roma che è tornata ad allenarsi a Trigoria agli ordini di Gasperini. Il tecnico giallorosso ha avuto modo di ritrovare due pedine preziose per il suo attacco: Paulo Dybala e Robinio Vaz. Entrambi hanno svolto la seduta con il resto del gruppo, e sono pronti ad essere protagonisti in campo al Maradona. Gli altri infortunati, Koné, El Shaarawy, Hermoso, Ferguson e Dovbyk, hanno proseguito il loro iter di recupero. L’unico che sembra avere chance di recuperare per domenica sera è il difensore spagnolo.
Serie A
Roma, Ghilardi sempre più un titolare
La Roma si gode la grande crescita di Daniele Ghilardi. Il difensore italiano, dopo mesi di ambientamento, ha ormai raggiunto il livello dei titolari.
Le sorti di Ghilardi alla Roma sono cambiate in poco più di due mesi. Il difensore classe 2003, dopo un avvio in sordina, ha avuto una crescita costante. Il tecnico Gasperini, da sempre molto attento allo sviluppo dei giovani, è andato molto cauto con l’inserimento del difensore arrivato in estate dall’Hellas Verona. Fino a dicembre Ghilardi è stato utilizzato con il contagocce, sia in campionato che in Europa. Tanto che probabilmente molti tifosi si stessero chiedendo il perché del suo acquisto. Nel frattempo Ghilardi ha avuto modo di apprendere i compiti richiesti dal tecnico, e di osservare da vicino i suoi compagni di reparto più esperti Hermoso e Mancini.
Roma, Ghilardi da oggetto misterioso a risorsa: tutto passando per Cagliari

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL DUE A ZERO DI NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Adesso il il numero 87 giallorosso è di fatto uno dei titolari della retroguardia della Roma, e anche nella gara di ieri contro il Cagliari è stato ancora una volta perfetto. Proprio dalla gara di andata contro i rossoblù è iniziato il percorso di crescita di Ghilardi. Nella gara di andata, giocata in Sardegna, Ghilardi fu mandato in campo in una situazione di emergenza, con i giallorossi in 10 uomini. Venne impiegato fuori ruolo, da esterno a sinistra, e fu protagonista in negativo nel decisivo gol di Gaetano, che condannò i giallorossi alla sconfitta.
Poco più di due mesi dopo la situazione è completamente diversa. Ora Ghilardi è stabilmente nelle rotazioni giallorosse, e di partita in partita si sta dimostrando sempre più attento in difesa, concentrato, e molto efficace nelle sortite offensive richieste dal Gasp. Arrivato nella Capitale dall’Hellas Verona con la formula del prestito, i giallorossi sono già convinti al 100% di esercitare il suo riscatto. La Roma è pronta a spendere 9 milioni di euro per il centrale classe 2003.
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