Serie A
Sassuolo-Cremonese 1-0, i neroverdi tornano alla vittoria
La domenica della 22° giornata di Serie A si apre al Mapei Stadium di Reggio Emilia con la sfida tra Sassuolo e Cremonese. Vincono i padroni di casa con il risultato di 1-0.
Sassuolo e Cremonese inaugurano la domenica di Serie A. Nella gara delle 12.30 sono i padroni di casa ad avere la meglio, imponendosi con il risultato di 1-0. Decide la sfida il gol flash di Alieu Fadera, arrivato al 3′ minuto del primo tempo.
Risultato importante per i neroverdi di Fabio Grosso, che ottengono la prima vittoria in Serie A del 2026. Gli emiliani non ottenevano i 3 punti dalla gara contro la Fiorentina dello scorso 6 dicembre, dall’ora erano arrivate 4 sconfitte e 3 pareggi. In classifica il Sassuolo si riporta nella parte sinistra della classifica, aspettando il risultato dell’Udinese, a quota 26 punti e con una distanza rassicurante dalla zona retrocessione.
Altro ko per la Cremonese di Davide Nicola. I lombardi non riescono a reagire al gol subito nei primissimi minuti di gioco, chiudendo con l’ennesimo risultato negativo nel recente periodo. I grigiorossi hanno accumulato 5 sconfitte nelle ultime 8 gare di campionato, e la vittoria manca da inizio dicembre. Cremonese che resta ferma a quota 23 punti in classifica, a + 6 dalla zona retrocessione.
Sassuolo-Cremonese 1-0, la cronaca del match

UNA PARATA IN USCITA CON I PIEDI DI MILE SVILAR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Si sblocca subito il punteggio al Mapei Stadium. Padroni di casa subito in vantaggio al minuto 2. Tiro da fuori area di Laurienté, non trattenuto da Audero: sul pallone vacante, Fadera arriva per primo e ribadisce in rete. La Cremonese si vede per la prima volta dalle parti di Muric al 14: Vardy ci prova in scivolata, ottima risposta con i piedi da parte del portiere bosniaco.
Tanti tiri da fuori area nel primo tempo: per i neroverdi ci provano Lauriente e Doig, mandando alto. Per i lombardi risponde Bonazzoli, la cui forte conclusione viene deviata in angolo. Al 39’ annullato il gol del pari di Vandeputte a gioco fermo: l’arbitro Collu aveva ravvisato un fallo di Bonazzoli ai danni di Muharemovic. Lancio lungo della Cremonesee: perfetto tempismo in uscita per Muric, che va di testa fuori dall’area di rigore ad anticipare il possibile intervento di Vardy. Ci prova anche Zerbin con un tiro forte, ma centrale, bloccato senza problemi da Muric.
2° tempo
I secondi 45′ ripartono con un cambio nelle file della Cremonese. Nicola manda in campo Johnsen al posto di Barbieri. Al 60’ arrivano i primi cambi anche per Grosso: finisce la partita di Fadera e Lipani, si rivedono in campo Thorsdvedt e soprattutto Mimmo Berardi. Il numero 10 neroverde torna in campo dall’infortunio di fine novembre.
Al 62’ grande potenziale occasione del pareggio per la Cremonese: Vandeputte pesca in profondità Bonazzoli, l’attaccante entra in area e rientra sul sinistro per calciare: il rientro di Doig in chiusura è provvidenziale. All’ 67 finisce la partita di Grassi, dentro Floriani Romano.
Occasione Sassuolo da calcio di punizione: dalla battuta va Lauriente a giro, grande intervento di Audero a salvare la porta. Grosso risponde mandando in campo Pinamonti per l’ultimo quarto d’ora. Fuori Moro.
Ultimi 2 cambi per Nicola: dentro Faye e Folino, fuori Terracciano e Bianchetti. Cremonese che prova ad alzare il baricentro ma il Sassuolo difende con ordine. Nei 4 minuti di recupero concessi da Collu l’occasione migliore ce l’hanno ancora i neroverdi: Pierini, entrato da pochi minuti al posto di Lauriente, colpisce la traversa con un tiro da posizione defilata. Sassuolo-Cremonese finisce così 1-0 per gli emiliani: decide il match il gol in apertura di Fadera.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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