Serie A
Sarri a cena con Agnelli e Paratici
Momento tutt’altro che semplice per Maurizio Sarri e la sua Juventus. Sabato scorso è arrivata la terza sconfitta in campionato, maturata contro un Verona rivelatosi nuovamente fatale per una big, la seconda consecutiva in trasferta, dopo il tonfo di Napoli. Un risultato, questo, che ha permesso alle dirette concorrenti, Inter e Lazio, di raggiungere, nel caso dei nerazzurri, e di avvicinarsi, in quello dei biancocelesti, alla vetta della classifica.
La squadra di Conte, infatti, dopo essere riuscita ad uscire vincitrice da un rocambolesco derby, si trova a 54 punti, proprio come i bianconeri, mentre gli uomini di Inzaghi distano una sola lunghezza grazie al sofferto successo di Parma che è, inoltre, valso loro il diciottesimo risultato utile consecutivo.
Un’Inter ed una Lazio solide continuano, dunque, a mettere il fiato sul collo alla Vecchia Signora non lasciandola dormire sonni tranquilli, come spesso è accaduto negli anni precedenti in cui gli attuali campioni d’Italia potevano permettersi di commettere più di un passo falso senza che nessuno potesse provare concretamente a spodestarli.
La cena tra allenatore e società
Nella serata di ieri Maurizio Sarri ed Andrea Agnelli, raggiunti in un secondo momento da Paratici, hanno deciso di incontrarsi per una cena, simboleggiante una valida opportunità per discutere riguardo il delicato momento della Juventus. I bianconeri, infatti, hanno 9 punti in meno rispetto alla scorsa stagione, realizzando meno gol e subendone di più.
A tal proposito fa riflettere il dato dei 18 gol, sui 23 incassati, subiti in una situazione di vantaggio, che delinea un profilo non propriamente adatto alla causa bianconera, ovvero quello di non saper gestire e, di conseguenza tramutare in vittoria, un risultato favorevole.
Ad ogni modo il presidente Agnelli ha tenuto a ribadire la fiducia e la vicinanza nei confronti dell’allenatore toscano da parte della società, specie in un momento cruciale della stagione come questo.
Ora ai bianconeri non resta che sfruttare il calendario in campionato, visto l’imminente scontro tra le principali antagoniste che andrà in scena domenica prossima, ed accedere alla finale di Coppa Italia superando un Milan tutt’altro che irresistibile, per riuscire a ristabilire quell’ordine in vigore da ormai otto anni che sembra, però, pian piano sgretolarsi.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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