Serie A
Salernitana-Inter 0-5: le pagelle della goleada nerazzurra
Salernitana-Inter 0-5. Le pagelle del match stravinto dalla squadra di Simone Inzaghi, nel secondo anticipo della giornata numero 18 di Serie A. I nerazzurri mantengono, per questa giornata, la testa della classifica.
Salernitana-Inter 0-5: le pagelle
Le pagelle dei campani
Fiorillo 6: non può nulla sulle marcature dei nerazzurri.
Bogdan 4.5: soffre moltissimo le incursioni nerazzurre. Alcuni suoi errori si rivelano fatali.
Gyomber 5: ha il difficile compito di coprire la fascia con Perisic e Sanchez. Non riesce ad espletarlo a dovere. (Dal 35′ st) Zortea sv.
Gagliolo 5: non riesce mai a bloccare le incursioni dei nerazzurri sulla sinistra.
Ranieri 5.5: gioca meglio nella prima frazione, tenendo bene i propri spazi. Si smarrisce nella ripresa. (Dal 26′ st) Jaroszynsko 5.5: non particolarmente incisivo sulla fascia sinistra.
Delli Carri 5: prova a creare qualcosa nella prima frazione, crolla nella secondo sotto i colpi di Perisic.
Kastanos 4.5: l’ex Juventus Under 23 ha grossissimi problemi nell’affrontare l’organizzato centrocampo nerazzurro. Spunti quasi nulli. (Dal 16′ st) Schiavone 5.5: non da la svolta necessaria per la partita di basso grado dei suoi.
Coulibaly 5: tra i meno peggio per i suoi, però molto poco incisivo.
Obi 5: un ex, non particolarmente rimpianto dai nerazzurri, poco determinante in un match complicato come questo.
Simy 4.5: la casacca granata non gli porta fortuna. Nonostante i suoi 40 gol negli ultimi due anni a Crotone, tra Serie A e B, il suo rendimento sembra lontanissimo dal passato recente. (Dal 16′ st) Djuric 5: non cambia le carte in tavola al suo ingresso.
Ribery 6.5: gli anni passano ma la verve di questo campione non cambia. Unico uomo realmente pericoloso per la Salernitana questa sera. Crea azioni smarcanti e spunti offensivi, oltre a causare il giallo a Barella. (Dal 26′ st) Gondo 6: ci prova a crearsi spazi nell’area nerazzurra, creando qualche azione degna di nota.

Salernitana-Inter 0-5. Lo striscione della curva granata in merito alle problematiche societarie.
I voti del successo nerazzurro
Handanovic 6: non è chiamato a particolari interventi, tranne uno della prima frazione a difesa del risultato. Un altro cleen sheet per lui.
Bastoni 6.5: il ragazzo di Cremona disputa una partita buona, sia dal lato della copertura, che creando spunti offensivi. (Dal 11′ st) Dimarco 6: entra bene in partita e contribuisce alle reti nerazzurre della ripresa.
De Vrij 6: fa il suo compito con la solita tranquillità che lo contraddistingue.
D’Ambrosio 6.5: ogniqualvolta è chiamato in causa risponde sempre in modo positivo. Ottimo il suo approccio in entrambe le fasi di impostazione.
Dumfries 7: sta maturando di partita in partita. Trova la rete del raddoppio su perfetto suggerimento di Edin Dzeko.
Perisic 7: gioca da campo a campo. Crea diversi affondi sui quali la Salernitana ha spesso problemi di copertura. Passano da lui diversi scambi che si concretizzano con reti stasera. (Dal 33′ st) Kolarov sv.
Barella 6: un poco nervoso. Si fa ammonire e salterà il prossimo turno, a causa della diffida. La classe sua è indiscussa, ma è necessario un salto di qualità sul lato temperamentale. (Dal 11′ st) Vidal 6: partecipa bene agli spunti che hanno portato l’Inter a dilagare.
Calhanoglu 7.5: due assist per lui stasera, rispettivamente per la prima e la terza rete dei nerazzurri. Con questi colori il turco pare rinato e ricorda le sue grandi giocate del periodo di Leverkusen.
Brozovic 7.5: la sua regia pressoché impeccabile. Abile a bloccare le ripartenze dei granata e sempre presente nelle impostazioni offensive dei nerazzurri. (dal 27′ st) Gagliardini 6.5: segna la quinta rete nerazzurra. Bravo nel contribuire positivamente negli spazi a lui concessi.
Dzeko 6: più sottotono del solito, ma molto abile nel servire Dumfries per la rete del raddoppio. Gioca l’intero match.
Sanchez 6.5: sigla la terza rete su assist di Calhanoglu. La sua fame lo porta ad una smorfia nel momento del cambio. (Dal 11′ st) Lautaro Martinez 6.5: sigla la quarta marcatura e sfiora altre importanti occasioni. Il Toro punge sempre anche da subentrante.
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Serie A
Roma, Ghilardi sempre più un titolare
La Roma si gode la grande crescita di Daniele Ghilardi. Il difensore italiano, dopo mesi di ambientamento, ha ormai raggiunto il livello dei titolari.
Le sorti di Ghilardi alla Roma sono cambiate in poco più di due mesi. Il difensore classe 2003, dopo un avvio in sordina, ha avuto una crescita costante. Il tecnico Gasperini, da sempre molto attento allo sviluppo dei giovani, è andato molto cauto con l’inserimento del difensore arrivato in estate dall’Hellas Verona. Fino a dicembre Ghilardi è stato utilizzato con il contagocce, sia in campionato che in Europa. Tanto che probabilmente molti tifosi si stessero chiedendo il perché del suo acquisto. Nel frattempo Ghilardi ha avuto modo di apprendere i compiti richiesti dal tecnico, e di osservare da vicino i suoi compagni di reparto più esperti Hermoso e Mancini.
Roma, Ghilardi da oggetto misterioso a risorsa: tutto passando per Cagliari

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL DUE A ZERO DI NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Adesso il il numero 87 giallorosso è di fatto uno dei titolari della retroguardia della Roma, e anche nella gara di ieri contro il Cagliari è stato ancora una volta perfetto. Proprio dalla gara di andata contro i rossoblù è iniziato il percorso di crescita di Ghilardi. Nella gara di andata, giocata in Sardegna, Ghilardi fu mandato in campo in una situazione di emergenza, con i giallorossi in 10 uomini. Venne impiegato fuori ruolo, da esterno a sinistra, e fu protagonista in negativo nel decisivo gol di Gaetano, che condannò i giallorossi alla sconfitta.
Poco più di due mesi dopo la situazione è completamente diversa. Ora Ghilardi è stabilmente nelle rotazioni giallorosse, e di partita in partita si sta dimostrando sempre più attento in difesa, concentrato, e molto efficace nelle sortite offensive richieste dal Gasp. Arrivato nella Capitale dall’Hellas Verona con la formula del prestito, i giallorossi sono già convinti al 100% di esercitare il suo riscatto. La Roma è pronta a spendere 9 milioni di euro per il centrale classe 2003.
Serie A
Atalanta, l’Atlético Madrid vuole Ederson per l’estate!
L’Atlético Madrid avrebbe intenzione di rinforzare il proprio centrocampo con l’acquisto di Ederson dall’Atalanta.

Ademola Lookman amareggiato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, Ederson segue Lookman in Spagna?
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’Atlético Madrid avrebbe intenzione di acquistare Ederson. L’Atalanta non avrebbe intenzione di cederlo, ma si tratta comunque di una possibilità concreta quella che porta l’ex Salernitana fuori dall’Italia. Il centrocampista brasiliano potrebbe trasferirsi in Spagna, dopo svariate stagioni in nerazzurro.
Ha dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello nel corso degli ultimi anni, dunque non sorprende l’interesse di un club come quello dei colchoneros. Potrebbe dunque seguire il suo ex compagno di squadra, Ademola Lookman e proseguire la propria carriera a Madrid.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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