Serie A
Sacchi su Allegri: “In Europa non ha vinto, e sul gioco”
Nell’intervista concessa a La Gazzetta Dello Sport, Arrigo Sacchi, è tornato a parlare di Max Allegri, papabile nuovo allenatore del Milan l’anno prossimo.
Arrigo Sacchi, ex grandissimo allenatore del Milan e della Nazionale, in un’intervista concessa a La Gazzetta Dello Sport, ha parlato dei rumors che vorrebbero Massimiliano Allegri alla guida del Milan al termine di questa stagione.

Massimiliano Allegri
Il pensiero di Sacchi
L’ex Ct della nazionale italiana ha esordito alla Rosa affermando che: “Ho grande rispetto per Allegri e per il suo lavoro. È un allenatore che ha sempre fatto il suo dovere ovunque sia andato. Devo ammettere che a me piace un calcio diverso dal suo. Non c’è niente di male, è una questione di gusti. E, come dicevano i latini, de gustibus non disputandum est…”.
Sulla carriera internazionale Sacchi ci è andato giù molto diretto: “Nessuna imputazione, per carità. La mia constatazione è che in Europa, guidando la squadra italiana più forte ed economicamente più potente, cioè la Juve, non ha conquistato trofei. In Italia manca uno stile, le squadre non ce l’hanno: le società pensano a comprare giocatori di gran nome, spendono e spandono e poi in Europa non andiamo avanti. Questo è il problema”.
Bastone e carota
Il 78enne ha poi continuato il discorso così: “Non si può dire che non sia un allenatore di alto livello, ci mancherebbe altro. In Italia sa come si fa a vincere, sa come si gestisce un gruppo, sa convincere i giocatori a fare il suo tipo di calcio. La mia preoccupazione è un’altra: il Milan, da sempre, ha un pubblico abituato ai palcoscenici e ai successi internazionali. È il club italiano con più trofei europei e intercontinentali. Allegri, questi trofei, alla Juve non li ha vinti. Gli auguro di riuscirci con i rossoneri: mi renderebbe davvero felice essendo io innamorato perso del Diavolo, e tutti lo sanno”.
Dopo aver tirato fuori il bastone, Sacchi ha usato anche la carota aggiungendo: “”Ripeto: lui in Italia è bravissimo. Se davvero arriverà a sedersi sulla panchina rossonera, spero che possa riportare in alto la mia squadra del cuore. Se poi darà anche uno stile ai rossoneri, e cioè se farà praticare un calcio più moderno e più europeo, sarò ancora più felice”.
Sceglierebbe Allegri?
Sulla possibile scelta del tecnico toscano al Milan ha poi voluto sottolineare che: “Io non sono un dirigente del Milan, quindi non ho compito di fare questa scelta. Sto a guardare quello succede e, sulla base dei fatti, cerco di farmi un’opinione”
Sacchi poi ha voluto fare chiarezza sugli equivoci emersi durante gli anni scorsi quando criticava il Mister di Livorno: “Io non ho nulla contro Allegri, mi è semplicemente capitato nelle stagioni precedenti di muovere delle critiche al suo calcio e alle sue squadre. Tutto qui, niente di personale”.
Stili di gioco opposti
E sullo stile di gioco, ovviamente diverso da quello dell’ex Juve, ha continuato così: Allegri è un allenatore che ha seguito perfettamente le tracce della storia calcistica italiana, basata su difesa, contropiede e giocatori di alto livello. Queste sono le sue idee, e con queste idee gli va dato il merito di aver ottenuto successi importanti. Però se mi chiedete: le sue squadre hanno giocato bene? Beh, allora, devo ammettere che io mi diverto quando vedo un calcio collettivo e offensivo, e non un calcio individuale e difensivo. Questione di punti di vista”.
Sacchi su Leao
Interrogato poi sull’attaccante portoghese, al centro di molti discorsi, l’ex allenatore del Diavolo ha dichiarato: “Valuto quello che vedo. Leao è stato determinante nella stagione dello scudetto con Pioli. Poi ha avuto un calo, secondo me determinato da questioni caratteriali. Quest’anno ha avuto qualche problema sia con Fonseca sia con Conceiçao. Sono convinto che abbia grandi qualità tecniche e atletiche, ma per diventare un campione, e lui ne avrebbe le possibilità, serve anche altro. Mi auguro che Allegri, che è anche un bravissimo motivatore, riesca a tirargli fuori quello che ancora non abbiamo visto!.
Serie A
Napoli, Giuffredi critica Conte: “Trascura i giovani: Marianucci e Ambrosino meritano spazio”
L’agente Mario Giuffredi critica duramente Antonio Conte per la gestione dei giovani, soprattutto adesso con i tanti infortuni accorsi al Napoli.
Napoli, Giuffredi accusa Conte
In un’intervista rilasciata a CN24, l’agente Giuffredi ha lanciato pesanti accuse contro Antonio Conte, sostenendo che il tecnico del Napoli non faccia affidamento sui giovani, anche in piena emergenza infortuni. Il noto procuratore cura gli interessi di Vergara, Marianucci e Ambrosino, tutti in forza al club azzurro.
Le accuse di ostaggio e nefandezze
Giuffredi non si è fermato qui: ha accusato Conte di “tenere in ostaggio” giocatori come Marianucci e Ambrosino, esprimendo chiaramente il suo disappunto verso le dichiarazioni dell’allenatore, che ha definito “abominevoli nefandezze”. Le parole forti dell’agente riflettono una tensione crescente nel mondo del calcio, dove la gestione dei giovani talenti è sempre un tema caldo.
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Fonte: l’account X di Schira
#Giuffredi contro Antonio #Conte a CN24: “Non ha coraggio coi giovani. #Vergara senza gli infortuni non avrebbe mai messo piede in campo: solo #Manna ci credeva. Marianucci-Ambrosino tenuti in ostaggio. Non mi faccio prendere per il c**o da Conte: ha detto abominevoli nefandezze”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 21, 2026
Serie A
Napoli, al momento il mercato resta a saldo zero
Il Consiglio Federale non ha dato il via libera per cambiare la regola che al momento blocca il mercato del Napoli. Decisiva l’astensione delle big di Serie A.
Nulla di fatto, almeno per il momento. Il Napoli non è riuscita nel suo intento di ottenere il via libera della Lega Serie A per bypassare le attuali regole normative in vigore, che non permettono agli azzurri di operare sul mercato, se non a saldo zero. Questa mattina il Consiglio Federale ha tenuto una riunione d’emergenza per affrontare la questione, coinvolgendo tutti i club italiani. L’assemblea si è conclusa con un nulla di fatto: la normativa attuale resta in vigore.
Questo nonostante il club guidato da Aurelio De Laurentiis aveva raccolto a proprio favore i voti ben 15 club di Serie A, ma non si è ottenuta l’unanimità. C’è stato infatti il voto contrario del Milan, e l’astensione al voto di Inter, Juventus e Roma. Per procedere a una modifica delle NOIF a mercato in corso, il Consiglio Federale aveva previsto come criterio fondamentale la rinuncia da parte dei club a qualsiasi futura iniziativa o azione legale nei confronti dello stesso consiglio.
L‘obiezione rossonera, ma anche l’astensionismo degli altri 3 club, non riguarda il merito della vicenda, ma le tempistiche sulla votazione per modificare le regole: cioè a stagione in corso e a mercato di gennaio già cominciato. Con il rischio quindi di ripercussioni legali da parte delle altre società, il Consiglio ha ripassato “la palla” alla Lega.
Napoli, i motivi dietro la richiesta al Consiglio Federale

Napoli, De Laurentiis
Il mercato del club partenopeo è attualmente paralizzato dall’indice di liquidità (il rapporto tra ricavi e costo del lavoro), che sfora il tetto dello 0.8 imposto dalle norme attuali. Un’anomalia, secondo il Napoli, considerando che la società vanta riserve di cassa enormi accumulate grazie a gestioni virtuose passate.
Fino a ieri, questi fondi (frutto di utili non distribuiti) non venivano conteggiati per sanare l’indice, impedendo di fatto nuovi acquisti se non finanziati da cessioni immediate (con Lucca e Lang sulla lista dei partenti). De Laurentiis ha però forzato la mano: la sua tesi è che quei soldi siano reali e disponibili, dunque validi per coprire i costi.
Serie A
Serie A, le designazioni arbitrali della 22° giornata
L’AIA ha diramato le designazioni arbitrali designazioni arbitrali della 22° giornata di Serie A. Juventus-Napoli affidata a Mariani, Roma-Milan a Colombo.
L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni arbitrali della 22° giornata di Serie A, che inizierà venerdì 23 gennaio con Inter-Pisa e si concluderà lunedì 26 gennaio con la sfida tra Hellas Verona e Udinese.
Serie A, le designazioni arbitrali della 22° giornata
Inter-Pisa Venerdì 23/01 h. 20.45
Marcenaro
Mokhtar – Yoshikawa
IV: Ayroldi
VAR: Gariglio
AVAR: Massa
Como-Torino Sabato 24/01 h. 15.00
Feliciani
Meli – Alassio
IV: Galipò
VAR: Paterna
AVAR: Doveri
Fiorentina-Cagliari Sabato 24/01 h. 18.00
Guida
Bindoni – Colarossi
IV: Bonacina
VAR: Di Paolo
AVAR: Di Bello
Lecce-Lazio Sabato 24/01 h. 20.45
Chiffi
Imperiale – Bahri
IV: Rapuano
VAR: Mazzoleni
AVAR: Abisso
Sassuolo-Cremonese Domenica 25/01 h. 12.30
Collu
Cecconi – El Filali
IV: Fabbri
VAR: Ghersini
AVAR: La Penna
Atalanta-Parma Domenica 25/01 h. 15.00
Sacchi J.L.
Peretti – Bianchini
IV: Massimi
VAR: Nasca
AVAR: Marini
Genoa-Bologna Domenica 25/01 h. 15.00
Maresca
Bercigli – Ceolin
IV: Pairetto
VAR: Maggioni
AVAR: Massa

maurizio mariani referee during the match during Fiorentina vs Torino at the Artemio Franchi Stadium in Florence, Italy, July 19 2020 – LM/Matteo Papini
Juventus-Napoli Domenica 25/01 h. 18.00
Mariani
Tegoni – Berti
IV: Marchetti
VAR: Doveri
AVAR: Di Paolo
Roma-Milan Domenica 25/01 h. 20.45
Colombo
Perrotti – Rossi M.
IV: Zufferli
VAR: Di Bello
AVAR: Abisso
H. VERONA – UDINESE Lunedì 26/01 h. 20.45
Manganiello
Lo Cicero – Politi
IV: Turrini
VAR: Aureliano
AVAR: Paganessi
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