Serie A
Roma-Napoli, il super match 1-1 – LIVE
Roma-Napoli, il match si accende: seguite con noi la live in diretta dall’Olimpico di una partita che si preannuncia scoppiettante.
In una fresca serata romana, un Olimpico vociante, con una tribuna ospiti gremitissima, si prepara ad assistere a Roma-Napoli edizione 2024-2025.
Sarà una sfida difficile per i giallorossi, che si trovano ad affrontare un Napoli che è imbattuto da 9 partite.
Per i partenopei c’è in palio un mega montepremi di 56 punti e la possibilità di allontanare l’Inter di cinque lunghezze; per i padroni di casa la la possibilità di avvicinarsi ancora di più al Milan che ha terminato recentemente l’ultima partita di Serie A pareggiando con l’Inter.
Se gli uomini di Sergio Conceiçao sono ora a quota 35 punti la Roma spera, avendo comunque una partita in più, di avvicinarsi in modo significativo alla parte alta della classifica.
Per quale strategia opterà mister Claudio Ranieri per riuscire a conquistare i fatidici tre punti?Scopriamolo insieme.
Roma-Napoli, la live della sfida di Serie A
Ha inizio la partita dal possesso giallorosso. È, a pochi secondi dall’inizio, Anguissa finisce a terra. Si riprende.
3’ Politano a terra, ha rimediato un colpo alla testa. Si riprende dopo poco.
4’ Fallo di Lukaku su Mancini.
Dopo lo spostamento nella metà campo azzurra, ora il gioco si sposta nella metà campo giallorossa.
8’ Neres tenta di avvicinarsi alla porta avversaria ma viene bloccato da Koné, che poi finisce a terra
10’ Lukaku subisce un fallo per interrompere un’azione pericolosa dei giallorossi
11’ Metà campo giallorossa: bella azione del Napoli con Lukaku che fa sponda per McTominay, Svilar si butta a protezione del pallone
14’ Cartellino giallo per simulazione a Politano
16’ Occasione Napoli su tiro di Lukaku che finisce troppo a destra dell’ora porta giallorossa
20’ Shomurodov a terra, ma si rialza quasi subito
21’ Occasione Roma, con Soulé che anziché passare a El Shaarawy libero sulla destra sceglie di tirare, viene murato e riconsegna il pallone
22’ Su sponda di testa di Mancini Pisilli prova il tiro ma finisce troppo esterno
23’ Salvataggio di Svilar su tentativo di gol di McTominay su assist del sempre solerte Lukaku
25’ Potente conclusione di El Shaarawy che finisce alta sulla porta
27’ Punizione velenosa in favore del Napoli, che termina in possesso giallorosso: Soulé si mostra ancora e tenta una conclusione brutta, che finisce troppo a sinistra della porta
29’ Gol Napoli, Ad andare in porta è l’ex Leonardo Spinazzola! Assist di Juan Jesus ed errore grave di Svilar che non presidia la porta
31’ Occasione Roma su cavalcata di Pisilli, che viene murato dalla difesa azzurra
34’ Il Napoli prova a sparpagliare la difesa giallorossa
389’ Dopo un prolungato batti e ribatti alternato tra le due squadre, Rensch tenta la via del cross dopo una corsa a perdifiato, ma lì in mezzo ci sono solo azzurri
Il Napoli si mostra padrone del gioco e gioca in sicurezza e in serenità.
42’ Corner Napoli: batte Politano, Svilar raccoglie al volo
45’ Soulé conquista un corner pazzesco: batte El Shaarawy, azione pericolosissima per il Napoli
46’ Altro corner per la Roma, che sciupa un’occasione ghiottissima
Dopo un solo minuto di recupero finisce il primo tempo.
Il secondo tempo
Riprende la partita, bordo riscaldarsi ci sono Dovbyk, Celik e Baldanzi.
Per ora niente cambi.
50’ Occasione Napoli con conclusione di McTominay su velo di Lukaku che finisce troppo alta sulla porta
51’ Contrasto Juan Jesus-Koné: Koné sembra essersi fatto male. Gioco fermo
55’ Sostituzioni Roma: escono El Shaarawy e Koné, entrano Saelemaekers e Paredes
58’ Conclusione pericolosa di Neres dalla destra della porta, volta alta e non viene interecettata da Svilar
61’ Occasione enorme per la Roma: il pallone arriva sui piedi di Angelino che però sbaglia completamente il tiro
63’ Fallo su Rensch vicino all’’area di rigore
64’ sostituzioni Roma: esce Cristante, entra Dovbyk
65’ Brividi Roma: un potente tiro di Paredes sembra finire in porta
67’ Fallo di Lukaku su Paredes
69’ Nella punizione che segue, il Napoli riesce a riconquistare palla fino a guadagnare un corner. Batte Politano, Spinazzola finisce a terra
70’ Punizione Napoli: lotta impari tra McTominay e Angelino sul pallone
71’ Fallo di braccio di Saelemaekers: punizione Napoli, batte Politano e la palla finisce miracolosamente sopra la porta
73’ Fallo di Pisilli su McTominay: ammonito il centrocampista giallorosso
75’ Fallo di Lobotka su Saelemaekers
Punizione Roma: tira Paredes con forza e tocca il palo. È rimessa dal fondo
Cambio Napoli: esce Neres, entra Mazzocchi
A bordo campo si preparano Baldanzie Dybala, che entrano all’80’ al posto di Rensch e Shomurodov
Sostituzione Napoli: esce Lukaku, entra Simeone
84’ Sostituzioni Napoli: esce Politano, entra Raspadori, protagonista del calcio mercato invernale come possibile scambio con i giallorossi
89’ L’Olimpico fischia per Meret che temporeggia, rimessa laterale di Mazzocchi, ma nulla si smuove
Il recupero è di 5 minuti.
93’ Gol Roma! La mette in porta Angelino
In extremis, è pareggio. E dall’Olimpico è tutto.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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