Serie A
Roma, Mourinho: “Punto prezioso. Zaniolo l’ho visto bene”
L’allenatore portoghese della Roma ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la partita pareggiata in extremis contro l’Udinese grazie al gol di Pellegrini.

Nonostante la prestazione della squadra, Mourinho è contento del pareggio dei suoi uomini contro l’Udinese di Cioffi. Secondo l’allenatore portoghese la causa del non gioco può essere la stanchezza anche se non deve essere una scusa.
L’allenatore della Roma ha difeso poi le prestazioni di Zaniolo, che secondo il tecnico ha fatto una buona partita. Lui e Pellegrini saranno fondamentali prima per il Vitesse e poi per il derby contro la Lazio.
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Roma, Mourinho: “Partita difficile per intensità. Oggi è mancato Pellegrini”

Queste le parole del tecnico portoghese:
Cosa ha pensato quando Pellegrini ha pareggiato?
“Potevamo vincerla giocando di più magari, chissà. La partita è stata quella che mi aspettavo. Non avevo sbagliato analisi pre-partita. Loro entrati nel gioco, noi energia con i cambi. Molti giocatori nostri in difficoltà e anche parlando con Foti che era alla prima dopo una sfida europea che non è facile. Difficile contro una squadra che ha preparato il match per una settimana. Un match difficile dove dovevamo fare di più. Sono 8 partite senza sconfitte, 4 vittorie e 4 pareggi, se qualcuno di questi in casa sono due punti persi, un punto a Udine e Sassuolo sono guadagnati dato che arrivati nel finale del match”.
Si è vista una Roma scarica, dovuto più alla Conference o per merito Udinese?
“Un po’ di tutto questo. Io ho capito che non c’era forza mentale e intensità. Udinese molto fisico e lascia giocare poco. Questa partita potrà essere al massimo 30 minuti di gioco reale. Se fosse stato tempo effettivo a mezzanotte stavamo qui. Loro bravi a gestire tempi di gioco”.
Si vedeva che mancava ritmo…
“Anche ritmo della palla, passaggi semplici che davano tempo all’avversario per organizzarsi. Possesso palla sterile senza intensità. La mia squadra oggi era in difficoltà. Giovedì dobbiamo migliorare sotto l’aspetto mentale. Sappiamo che non è facile giocare giovedì-domenica con un match fuori. Abbiamo pareggiato oggi e perso Venezia e Verona. Anche io sono stanco anche se qualche giocatore ha pensato alla stanchezza già dalla gara dopo il Vitesse.
Zaniolo?
“Ha giocato una buona partita. L’Udinese ti fa prendere gialli per il modo in cui provano a destabilizzare ed era difficile per lui. Dopo l’esperienza di Zaniolo con Di Bello nei match contro l’Inter avevo paura e oggi ha giocato condizionato. Ha fatto bene non sono dispiaciuto.”
3-4-3 nella ripresa, Pellegrini ti ha convinto?
“Si ma è mancato nella fase offensiva. Mi serviva più costruzione bassa e 3 punte ma Pellegrini mi è mancato per connessione di gioco. Quando entrano Veretout e Perez da dietro, ha giocato più offensivo e abbiamo rischiato tutto. Perdere 1-0 o 2-0 non cambia, l’1-1 ci dà l’ottavo risultato utile consecutivo con 4 vittorie e 4 pareggi. Dovevamo vincere ma il calcio è così”.
Serie A
Lazio-Napoli 1997/98, esordio con gol per Mancini all’Olimpico
Domenica all’ora di pranzo va in scena Lazio-Napoli, match che negli anni ’90 vanta un precedente nella stagione 1997/98, prima di campionato.
Domenica alle 12 e 30 si gioca Lazio-Napoli, match che negli anni ’90 vanta un precedente nella stagione 1997/98, prima giornata di campionato che vide Roberto Mancini debuttare all’Olimpico in maglia biancoceleste segnando un gol.

Lazio-Napoli 1997/98, prima in biancoceleste per Roberto Mancini con primo gol all’Olimpico
Domenica all’ora di pranzo è di scena Lazio-Napoli, una partita che negli anni ’90 può vantare numerosi precedenti, ma quello su cui ci focalizziamo è quello stagione 1997/98, prima giornata di campionato, che si giocò il 31 agosto 1997 allo Stadio Olimpico. Un Olimpico ancora in versione estiva, tanto che basta guardare il cartello pubblicitari ( una curiosità: essendo l’Olimpico di proprietà del CONI c’era uno sul Totocalcio) per rendersi conto. Però in quell’afoso pomeriggio debutta ufficialmente con la maglia biancoceleste Roberto Mancini, il gran colpo di mercato estivo, che aveva lasciato Genova dopo ben 15 anni.
Il tecnico Eriksson decide di farlo giocare insieme a Boksic e Signori, formando un tridente davvero fortissimo, secondo solo agli occhi degli addetti ai lavori di quello dell’Inter di Ronaldo, Zamorano e Djorkaeff. Il Napoli, dopo la stagione che aveva visto gli azzurri perdere la finale di Coppa Italia contro il Vicenza, si apprestava disputare la peggiore stagione di tutta la sua storia calcistica. I biancocelesti dominarono l’incontro, gli azzurri facevano trapelare già la loro disastrosa stagione, Mancini sembra inarrestabile e al 68′ minuto firma uno dei suoi gol per il vantaggio laziale. Il 2 a o fu firmato di Pancaro al 76′ minuto, firmando il risultato finale.
Davvero una prestazione come ai tempi blucerchiati per Mancini, che riuscirà in biancoceleste conquistare sia la Coppa delle Coppe che lo scudetto, ripetendo così i trionfi che aveva realizzato a Genova.
Serie A
Lazio, Sarri può sorridere: Rovella vede il rientro
Buone notizie per la Lazio e Maurizio Sarri che riguardano Nicolò Rovella. Il centrocampista è sulla via del rientro in campo dopo un lungo stop.
La stagione biancoceleste si prepara alla svolta dopo la cessione di Castellanos praticamente definita al West Ham, ecco che dall’infermeria giugno novità importanti.
Lazio, Rovella torna in gruppo e sul campo
Dopo un girone d’andata tra alti e bassi, la Lazio potrebbe essere vicina a un punto di svolta dal punto di vista sportivo. Lo sblocco del mercato, seppur a saldo zero, e il recupero di alcuni infortunati infatti gettano le basi per una ripartenza in grande stile. Questo ultimo aspetto in particolare, vede protagonista uno dei calciatori di maggior qualità della rosa: Nicolò Rovella.
L’ex Juventus e Monza è fermo ai box da settembre a causa di una pubalgia che l’ha costretto all’operazione (seconda opzione) nel mese di novembre. L’ultima presenza risale al derby contro la Roma di settembre e da quel momento i biancocelesti sono stati in emergenza costante a centrocampo.
Il rientro di un giocatore così importante darà sicuramente un’altra impronta al gioco di Sarri, che potrà dunque contare su un mediano puro e dalle qualità importanti per supportare sia la fase difensiva che offensiva. Difficile una chiamata già per il Napoli ma in questa situazione la panchina sembra l’opzione più probabile.

NICOLO ROVELLA E DELE-BASHIRU RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Juventus, UFFICIALE: Marco Ottolini nuovo direttore sportivo
La notizia era nell’aria da tempo, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Marco Ottolini è il nuovo direttore sportivo della Juventus.

Un Nuovo Capitolo per la Juventus
La Juventus ha formalizzato l’arrivo di Marco Ottolini come nuovo direttore sportivo, una notizia che era nell’aria già dal 12 settembre. Questa nomina segna un’importante svolta strategica per il club, che punta a consolidare la sua posizione di leadership nel calcio italiano ed europeo. Ottolini, con la sua vasta esperienza nel settore, sembra essere la scelta ideale per guidare la squadra attraverso le sfide future e le opportunità del mercato dei trasferimenti.
Il Ruolo Cruciale di Marco Ottolini
Il compito di Marco Ottolini sarà quello di rafforzare la rosa bianconera e di gestire le operazioni di mercato con un occhio attento alle opportunità e alle necessità del club. Con l’annuncio ufficiale, i tifosi e gli addetti ai lavori attendono con impazienza di vedere quali mosse strategiche metterà in atto per migliorare ulteriormente la squadra. La sua nomina rappresenta non solo una conferma delle aspettative, ma anche una promessa di rinnovamento e ambizione per la Juventus.
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Fonte: l’account X di Schira.
Now it’s official! Marco #Ottolini is new #Juventus’ sporting director. No surprise here and confirmed since the last September 12! #transfers
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 2, 2026
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