La Roma non sta vivendo un periodo semplice sotto l’aspetto dei risultati e delle conseguenti certezze divenute ormai latenti. La sconfitta senza ammissioni di replica arrivata contro il Napoli ha gettato nello sconforto parte del tifo romanista che ha visto la squadra sgretolarsi nuovamente davanti ad una diretta concorrente per l’obiettivo stagionale.

Ad alimentare il fuoco ardente che incombe sulla panchina di Fonseca ci hanno pensato i soliti infortuni: Kumbulla e Cristante sono rientrati malconci dalle rispettive nazionali e dovranno osservare dei tempi di recupero tali da non poter scendere in campo quantomeno nel prossimo impegno contro il Sassuolo. Per il difensore albanese si tratta di una distorsione al ginocchio con l’aggiunta di una piccola lesione al menisco che, al momento, sembra non costringerlo a doversi ritrovare sotto i ferri, anche se ne avrà per almeno un mese. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda l’ex Atalanta, tornato immediatamente a Trigoria complice un fastidio al pube che dovrebbe riuscire a smaltire entro il match contro il Bologna valido per la 30°giornata.

Per la gara di Reggio Emilia, dunque, i difensori convocabili risultano essere solamente due, Mancini e Fazio, con Smalling ancora ai box, si punta a recuperarlo per l’Ajax, Juan Jesus ancora positivo al Covid ed Ibanez squalificato. Con ogni probabilità il mister portoghese arretrerà Spinazzola sulla linea dei tre centrali, lasciando, così, spazio a Bruno Peres sulla sinistra.

I giallorossi sabato dovranno, molto probabilmente, fare a meno anche di Veretout e Mkhitaryan, entrambi provenienti da lesioni importanti al flessore ed al polpaccio, per i quali trapela un cauto ottimismo in vista di un recupero per i quarti di Europa League. Scelte obbligate, dunque, anche in mediana, dove inoltre mancherà Villar per squalifica, presidiata da Diawara e Pellegrini. In avanti i capitolini dovranno affidarsi, a meno di sorprese, al tridente Pedro, El Shaarawy, Dzeko.