Serie A
Roma, Ghilardi e Ziolkowski: il futuro è adesso
Con la partenza di N’Dicka per la Coppa d’Africa i due difensori avranno la possibilità di dimostrare le loro qualità e convincere il tecnico della Roma.
Dopo la sosta natalizia la Roma si prepara alla sfida interna contro il Genoa di Daniele De Rossi allo Stadio Olimpico. Gasperini vuole lasciarsi la sconfitta dell’Allianz Stadium alle spalle e tornare alla vittoria per tenere lontani proprio i bianconeri, distanti soltanto un punto.
N’Dicka impegnato con la nazionale: chi prenderà il suo posto?
In attesa di rinforzi offensivi nella sessione di calciomercato invernale il tecnico dei giallorossi deve sopperire all’assenza di El Aynaoui e N’Dicka, impegnati in Coppa d’Africa. Se la mancanza del marocchino sarà importante, quella dell’ivoriano probabilmente lo sarà ancora di più.
L’ormai collaudato trio difensivo composto da Mancini, N’Dicka ed Hermoso è stato fin ad ora uno dei pilastri della Roma targata Gasp, ma con l’assenza dell’ex Eintracht l’allenatore di Grugliasco dovrà trovare delle soluzioni alternative. A giocarsi il posto dell’ivoriano saranno, salvo arretramento di Rensch, i due acquisti del mercato estivo: Jan Ziolkowski e Daniele Ghilardi.
La buona prova di Ziolkoswki contro la Juventus è un messaggio a Gasperini
Il difensore polacco contro la Juventus non ha sfigurato, anzi. Dopo alcune apparizioni non sempre convincenti (specialmente contro il Viktoria Plzen) e conseguenti panchine, Gasperini lo ha lanciato titolare per sopperire al forfait di Hermoso, e l’ex Legia Varsavia si è fatto trovare pronto. La marcatura sulle scorribande di Openda è stata attenta e puntuale, mostrando doti di anticipo e di lettura, anche se nulla ha potuto sulla rete del 2-0 dei bianconeri.
Per stazza, fisico e struttura Ziolkwski può essere un rinforzo importante per il reparto difensivo, soprattutto se impiegato nel ruolo di centrale del trio.

DANIELE GHILARDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ghilardi: finalmente in arrivo una chance?
Se Ziolkowski ha già avuto qualche occasione per far intravedere le sue qualità, un discorso diverso va fatto per Ghilardi. Il difensore ex Verona non ha mai convinto del tutto Gasperini, anche se fino ad ora ha avuto pochissime possibilità per farlo: per lui solamente centotredici minuti giocati tra Serie A ed Europa League. L’ultima presenza è arrivata a Cagliari dove, da subentrato, ha giocato nel ruolo di laterale della difesa a tre, andando in difficoltà sulle scorribande di Palestra.
Tuttavia Ghilardi era sembrato molto più a suo agio quando nella sfida contro il Midtjylland era stato schierato da titolare, fornendo una prova solida, seppur con qualche leggera sbavatura. In campionato, invece, Ghilardi non è mai partito titolare.
Ma ora l’assenza di N’Dicka costringerà Gasperini a fare un casting a due tra Ghilardi e Ziolkowski per capire chi potrà essere l’uomo più adatto a sopperire alla partenza del difensore africano. A partire già dalla prossima sfida interna contro il Genoa. Per i due centrali, invece, sarà l’occasione di accumulare minuti e guadagnare fiducia per dimostrare di saper stare in questa Roma, anche in futuro.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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