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Riforme, Inter, Milan e Juventus spaccano la Serie A

Dopo l’incontro segreto per le nuove riforme della Serie A da parte delle tre big del campionato ha suscitato un senso di tradimento nelle restanti 16 o 17 squadre, tra cui la Roma.

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Il Presidente FIGC Gabriele Gravina, durante la presentazione del documentario ÒNumero 3 Sara GamaÓ, il docufilm prodotto da Rai Documentari sulla vita della calciatrice della Juventus, capitana della Nazionale e Vicepresidente dellÕAssociazione Italiana Calciatori, presso la sede Rai di viale Mazzini, Roma, 09 gennaio 2023. ANSA/ANGELO CARCONI

La decisione ponderata e attentamente studiata delle squadre di Inter, Milan e Juventus di tenere un incontro segreto con il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, rappresenta una netta rottura rispetto alle posizioni espresse dalla maggioranza della Lega Serie A.

Questo incontro ha accelerato i colloqui con la federazione, nonostante il poco tempo a disposizione per implementare la riforma.

Questa mossa ha causato un senso di tradimento nelle restanti squadre, tra cui la Roma, che sembrano aver sostenuto l’iniziativa delle tre squadre di punta.

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La maggioranza, guidata da Claudio Lotito e controbilanciata da Aurelio De Laurentiis, ha da tempo messo in minoranza le grandi squadre, esaltando la forza del gruppo formato da club di dimensioni più contenute.

Nonostante le dichiarazioni contrarie di Lorenzo Casini e della maggioranza, Inter, Juventus e Milan ambiscono a riconquistare una posizione di centralità politica nel panorama calcistico, accusando gli altri di immobilismo.

Questa situazione ha aperto un nuovo fronte in via Rosellini, dipingendo un’immagine di una Lega divisa e più vulnerabile proprio nel momento in cui i presidenti ritengono cruciale stringere i ranghi in vista dell’assemblea federale dell’11 marzo.

Nel documento della Serie A, sono previste proposte come un tax credit per incentivare la costruzione di nuovi stadi, l’instaurazione di un’intesa forte per garantire che le decisioni sulla Serie A possano essere adottate dalla FIGC solo previo parere favorevole della Lega.

Si discute anche della riduzione dei club professionistici (solo in Lega Pro), di un tetto salariale, del taglio degli stipendi in caso di retrocessione e di una “nuova” Coppa Italia.

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La riunione delle componenti a Roma prevede ulteriori tensioni, mentre l’assemblea a Milano sarà un’opportunità per discutere ampiamente le proposte e per cercare un terreno comune per il futuro del calcio italiano.

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Francesco Tripodi
Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.

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