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Parma-Napoli: Le pagelle dei crociati:
Sconfitta a dir poco pesante e schiacciante quella del Parma contro il Napoli. La squadra partenopea si è imposta per 0-4, dominando e surclassando i crociati. La netta superiorità si è vista più che mai, ma il Parma, nonostante ciò, é apparso spento e arrendevole, non provando mai a reagire. Una difesa in tilt e un Gervinho spento hanno solo che aiutato gli azzurri a non sforzarsi nemmeno troppo.
Sepe 5: immobile per tutte e tre le occasioni: sulla prima poteva e doveva fare di più, sulle altre due era in effetti più difficile;
Iacoponi 5: in grande difficoltà per tutta la partita: le sortite offensive di Malcuit lo mandano in tilt. A queste vanno sommati i continui duelli con Zielinski, vinti facilmente dal Polacco;
Bruno Alves 5: nella giornata nera per la difesa, le colpe vanno anche al capitano, che oggi, forse per la prima volta, non si è riuscito a imporre né di testa né nei duelli uno contro uno con Milik;
Gagliolo 5: decisamente male da centrale. Anche lui soffre maledettamente la velocità di Mertens e gli inserimenti di Callejon;
Gobbi 5: dalla fascia sinistra arrivano tantissimi cross che Gobbi non riesce ad intercettare. Prova a spingere in qualche occasione, ma è sempre frenato;
Rigoni 5: ammonito all’inizio del primo tempo, questo lo condiziona e lo frena. A centrocampo non riesce a fare filtro;
Kucka 5,5: a centrocampo è l’unico che cerca di creare qualcosa. Nonostante ciò, perde il confronto con i centrocampisti azzurri;
Machin 5: esordio da dimenticare per l’ex Pescara. È ostaggio dei centrocampisti del Napoli, e non riesce mai ad avere uno spunto giusto;
Dal 53′ Siligardi 6,5: entra ed è l’unico che cerca di creare qualche occasione. Lotta e rientra per tutto il tempo, cercando di rimediare agli errori dei suoi compagni;
Gervinho 5: altro blackout per la freccia, anche oggi irriconoscibile. Ha la possibilità di effettuare delle ripartenze, ma viene sempre fermato. Sbaglia tanti passaggi ma è anche l’unico che impensierisce Meret con un bel tiro;
Dal 78′ Schiappacasse s/v: qualche buono spunto, ma gioca troppo poco per essere valutato.
Inglese 6: l’unico che si salva insieme a Siligardi. Lotta e corre per tutta la partita, creando anche spunti interessanti. Non gli arriva una palla e quindi è condizionato;
Biabiany 4,5: regala la palla del terzo gol del Napoli. Oggi difende anche male e non riparte mai;
Dal 83′ Gazzola s/v.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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Theo Hernandez, ora parla la compagna: un’altra occasione persa per stare zitti | L’editoriale di Mauro Vigna
Theo Hernandez, da grande campione rossonero a nostalgico, così ci viene da pensare, dei tempi che furono. E, aggiungo, che mai più torneranno.
Un’altra occasione sprecata per stare zitti. Questa volta a parlare è la compagna Zoe Cristofoli la quale si è così espressa durante l’intervista rilasciata al podcast One more time:” I problemi c’erano già prima in campo…c’erano problemi…Non c’era più il clima sereno, non vedevo la sua serenità in casa. Lo vedevo triste. Io so bene come sono andate le cose, so la verità. Lui sarebbe rimasto al Milan per sempre. Ci sono giocatori che fanno cose fuori dal campo, lui ha sempre detto no no no. Anche altri lavori, altri guadagni. A Milano aveva trovato la sua dimensione, la sua famiglia. Cosa doveva fare? Farsi trattare male?
A prescindere che nessuno al Milan ha mai trattato male Theo Hernandez, anzi…stando a quanto riferito, alcune volte è stato anche oltremodo difeso e protetto in momenti in cui magari avrebbe potuto essere esposto alla gogna mediatica. Cosa che poi puntualmente è accaduta quando la vita da sportivo in alcuni momenti è venuta meno. Insieme ai compagni di merende Jimenez e Walker, ad esempio…guarda caso entrambi non più in rosa.
E come dimenticare il caso del cooling break, gestito in maniera pessima dall’allora tecnico Fonseca. Ci fosse stato Allegri, lo sappiamo, certe cose non sarebbero accadute e probabilmente Theo, da vittima quale si sente, avrebbe visto il campo con il binocolo. E allora sì che magari avrebbe qualcosa da recriminare. Ora, permettetemi, ma queste dichiarazioni mi sembrano solo ed esclusivamente fatte per visibilità, per far vedere che esiste ancora, ma la scelta di andare a giocare in un campionato mediocre, lontano dal mondo calcistico che conta l’ha fatta lui per i soldi.
Fare mea culpa a volte è consigliabile, anziché spalare sterco nel piatto che lautamente lo ha saziato per anni.
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