Serie A
Parma-Inter, curiosità e statistiche
Parma-Inter, incontro valido per la 31^ giornata di Serie A: curiosità e statistiche sul match in programma sabato 5 aprile alle 18.00.
Parma-Inter, si affrontano al Tardini tra sogni scudetto e salvezza in Serie A.
Dopo il derby col Milan nella semifinale d’andata in Coppa Italia, i nerazzurri si presentano a questa trasferta al primo posto in classifica con 3 punti di vantaggio sul Napoli. Invece i padroni di casa sono quintultimi con 3 lunghezze di margine sulla zona retrocessione.
Occhio ai cartellini: diffidati Almqvist, Balogh, Haj Mohamed e Keita da una parte; Asllani, Bastoni, Mkhitaryan e Pavard dall’altra.
Di seguito le curiosità, statistiche e precedenti di Parma-Inter.

ESULTANZA INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma-Inter: curiosità e statistiche
L’Inter è rimasta imbattuta nelle ultime sei partite contro il Parma in campionato (4V, 2N), l’ultimo successo dei ducali contro i nerazzurri in Serie A risale al 15 settembre 2018: 1-0 al Meazza, con il primo gol di Federico Dimarco nel torneo.
L’Inter ha vinto le ultime due sfide contro il Parma in campionato e solo una volta i nerazzurri hanno ottenuto più successi di fila contro gli emiliani in Serie A: cinque tra il 2006 e il 2009.
Grande equilibrio nelle 18 sfide al Tardini tra Parma e Inter a partire dal 2000 in Serie A: sette successi per parte e quattro pareggi; i nerazzurri hanno però vinto tutte le ultime tre trasferte contro i ducali in campionato.
Il Parma è rimasto imbattuto in quattro delle cinque gare di Serie A con Cristian Chivu in panchina (1V, 3N), tante volte quante nelle precedenti 13 partite in campionato sotto la gestione di Fabio Pecchia (2V, 2N).
L’Inter non ha trovato il successo in quattro delle ultime cinque gare esterne di Serie A (2N, 2P), dopo che aveva vinto tutte le otto precedenti e mantenendo la porta inviolata in sette di queste.
Da una parte, l’Inter è la formazione che in questa Serie A vanta più gol realizzati su palla inattiva in termini assoluti (20, 10 dei quali in seguito a corner – altro primato nel torneo, con i gialloblù alle spalle dei nerazzurri a quota otto); dall’altra, solo il Venezia (61%) ne annovera più del Parma in percentuale da fermo nel campionato in corso: 40% (14 su 35).
Se da un lato, il Parma è la squadra che ha tentato meno conclusioni di testa in questa Serie A (33), dall’altra l’Inter è la formazione che ha realizzato più reti con questo fondamentale (13).
Ange-Yoan Bonny ha segnato sei gol in 29 presenze in questo campionato: solo Paul Pogba è riuscito a realizzarne sette tra i giocatori francesi in una stagione di Serie A prima di compiere 22 anni (sette centri sia nel 2013/14 che nel 2014/15).
L’attaccante dell’Inter Marko Arnautovic ha trovato la rete in ciascuna delle ultime tre presenze in Serie A: non è mai riuscito a segnare in più gare di fila nei cinque grandi campionati europei.
Il centrocampista dell’Inter Hakan Çalhanoglu è vicino a registrare 200 vittorie nei cinque grandi campionati europei (attualmente a 199): potrebbe diventare il primo giocatore turco a tagliare questo traguardo negli anni 2000.
Fonte: Opta
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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