Serie A
Parma-Fiorentina 1-0: Sørensen rovina il natale dei viola, Vanoli sempre più in bilico
Parma-Fiorentina 1-0: gol decisivo di Oliver Sørensen al Tardini. Cronaca, analisi del match e riflessi sul futuro di Vanoli in Serie A.
Nel match valido per la 17ª giornata di Serie A, il Parma spegne le speranze di rimonta della Fiorentina grazie al gol decisivo di Oliver Sørensen.
Al Tardini, la sfida si conclude con il risultato di 1-0. Dopo la convincente vittoria contro l’Udinese, la squadra di Vanoli non riesce a confermare il trend positivo, riaprendo le discussioni sul futuro del suo tecnico.
Parma-Fiorentina: il racconto della gara
Primo tempo
Il primo tempo si sviluppa su ritmi piuttosto lenti, con il Parma che crea la prima occasione del match intorno al 7° minuto, quando Ondrejka, dopo aver puntato e saltato Dodô, calcia a lato da buona posizione.
Anche la seconda occasione è di marca crociata: Sørensen, prima di trovare il gol nella ripresa, intercetta un pallone e calcia di prima verso la porta difesa da De Gea, che resta immobile mentre la palla termina di poco fuori alla sua destra.
Ancora Parma al 32° minuto, quando Pellegrino trova la sua prima conclusione verso lo specchio, respinta dalla linea difensiva viola. Sulla ribattuta nasce la prima grande occasione del match, con Ondrejka che spreca da posizione favorevole, non riuscendo a riscattare l’errore iniziale.
Al 35° minuto la Fiorentina riesce finalmente a rendersi pericolosa: Kean e Gudmundsson dialogano bene al limite dell’area, ma vengono chiusi dalla difesa emiliana. Dalla ribattuta nasce un’altra chance per Kean, che però trova ancora una volta l’opposizione della retroguardia del Parma.
La prima frazione si chiude come era iniziata, con Ondrejka che punta Comuzzo e si dirige verso la porta di De Gea, ma viene recuperato in extremis dal difensore viola, che scongiura il pericolo.
Secondo tempo
Nella ripresa parte fortissimo il Parma, che dopo soli 3 minuti trova il gol del vantaggio: è il primo gol del match e il primo in stagione per Oliver Sørensen, che sfrutta un cross dello svizzero Brischtgi e una deviazione fortuita di Pellegrino, battendo De Gea con una conclusione vincente.
Dopo il gol, sale in cattedra il portiere del Parma, Corvi, protagonista di un grande intervento sul tiro di Comuzzo, che prova a rendersi pericoloso anche in fase offensiva.
La Fiorentina tenta di reagire e prova a cambiare l’inerzia del match, ma nel contropiede Kean sceglie la conclusione personale invece di servire Piccoli, ben inserito dopo una buona sponda.
Al 74’ il match si tinge ancora di gialloblù, con gli uomini di Cuesta che tornano a farsi vedere nella metà campo toscana, ma Pellegrino spreca una buona occasione da gol.
Negli ultimi 10 minuti, l’unica occasione degna di nota è per la Fiorentina, con Piccoli che non riesce a deviare a sufficienza il cross di Gudmundsson, chiudendo di fatto la partita.

Adrian Benedyczak ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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