Serie A
Paradosso Orsolini: stagione super, ma Spalletti non lo vede
Il mancino di Italiano, Riccardo Orsolini, ha deciso la gara col Venezia e si carica sulle spalle i felsinei, ma il ct dell’Italia continua a ignorarlo.
Una stagione da incorniciare per l’esterno del Bologna, che già a questo punto ha superato il record di gol stagionali. Tutto questo però sembra non bastare a Luciano Spalletti che continua a non convocarlo. E oggi Riccardo ha voluto, probabilmente, mandare un segnale a prescindere dal gol.
Orsolini batte Orsolini
L’esterno rossoblù ha già superato la doppia cifra in campionato prima della sosta, segnando uno dei cinque goal con cui il Bologna ha travolto la Lazio. Ma evidentemente non ha alcuna intenzione di fermarsi qui, considerando quanto fatto a Venezia.
Risultato: l’ex juventino e atalantino ha già superato se stesso. Nel senso che sono 12 i goal stagionali, prendendo in considerazione gli 11 segnati in Serie A e quello in Coppa Italia al Monza. Bottino a cui vanno aggiunti quattro assist.
In totale, dunque, Orsolini ha partecipato in maniera diretta a 16 reti stagionali del Bologna. Il che, appunto, è per lui un primato personale: il precedente era datato 2022/2023, con 11 centri e 4 assist vincenti per i compagni.
E’ soprattutto grazie a lui se il Bologna ha cambiato incredibilmente marcia negli ultimi mesi, stordendo le convinzioni di tutti coloro che pensavano che senza Thiago Motta si fosse già esaurito un ciclo. La squadra di Vincenzo Italiano ha perso solo una volta nelle ultime dieci giornate ed è sempre più in corsa per una nuova qualificazione alla Champions League.
Gran parte del merito va proprio a Orsolini. Dalla doppietta con cui il mancino ha ribaltato il Cagliari a inizio marzo, alla perla di Venezia. E in mezzo al sigillo contro la Lazio. Da quando è tornato dall’infortunio, e da quando si è rimesso completamente in forma e a disposizione di Italiano, il mancino non si è praticamente più fermato.

LUCIANO SPALLETTI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Perché, Luciano? Perché?
E questo porta inevitabilmente ad una domanda: ma perché Orsolini viene costantemente ignorato da Spalletti e dal mondo Italia Semplice: perché a penalizzarlo sono il ruolo e soprattutto il sistema di gioco del Bologna, molto diverso da quello che il commissario tecnico azzurro ha iniziato a usare con continuità dopo gli Europei.
Orsolini è l’esterno alto a destra nel 4-2-3-1 felsineo. Mentre Spalletti gioca con un 3-5-2, pensato e instaurato per mettere gli esterni a tutta fascia presenti nel gruppo (Dimarco in primis) di esprimere le proprie potenzialità nel migliore dei modi.
Ecco perché il laziale Zaccagni ha faticato così tanto a riguadagnarsi una convocazione, nonostante le ottime prestazioni a Roma. Ed ecco perché il partenopeo Politano è tornato tra gli eletti dopo l’arretramento da parte di Conte, successivo all’infortunio di Neres e alla trasformazione del 4-3-3 in 3-5-2.
Sta di fatto però che dopo tutte queste ottime prestazioni una convocazione Orsolini la meriterebbe, e un segnale dopo il gol potrebbe averlo mandato al ct della Nazionale.
Appena siglata la rete dell’uno a zero, si è diretto verso la telecamera e ha battuto dei colpi sulla lente della stessa. Un po’ come se volesse ricreare la situazione in cui una persona bussa sulla testa di un’altra per farla “svegliare” e ammirare qualcosa che non aveva visto fin lì.
Ovviamente non se ne ha la certezza che fosse indirizzato a mister Spalletti, ma sicuramente era diretto a qualcuno.

RICCARDO ORSOLINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il pensiero di Riccardo
Qualche giorno fa inoltre, mentre l’Italia si leccava le ferite dell’eliminazione dalla Nations League per mano della Germania, la Gazzetta dello Sport intervistava proprio Orsolini. E una delle domande, naturalmente, verteva sull’argomento Italia e sulle sue esclusioni.
“Sembra impossibile convincere Spalletti? Io non devo convincere nessuno – rispondeva serenamente il giocatore del Bologna – Io continuo solo a fare il mio. Il riconoscimento della gente ce l’ho: un motivo ci sarà? Dopo la Lazio, ho ricevuto tantissimi messaggi da persone che hanno lavorato con me, che sanno la crescita e il percorso che ho fatto”.
Il paradosso proseguirà con ogni probabilità anche nei prossimi mesi. A giugno torneranno le Qualificazioni Mondiali. Sperando che Spalletti si ammorbidisca, come ha fatto con Zaccagni e Politano, e riesca a trovargli un posto, intanto a godersi Orsolini è il Bologna, che soprattutto grazie a lui sogna nuovamente in grandissimo.
Serie A
Inter, caso Barella? Prestazioni opache e atteggiamento non da leader
Il centrocampista dell’Inter Nicolò Barella nell’ultimo periodo non sta registrando delle prestazioni all’altezza del suo livello ed in campo mostra un atteggiamento nervoso e poco razionale.
Una delle note meno positive di questa nuova Inter di Chivu sono le prestazioni di Nicolò Barella. Nelle ultime partite non sta brillando come al suo solito, ma quello che colpisce è un atteggiamento che non ci si aspetta da un giocatore del suo spessore.
Nella sfida contro l’Arsenal in più di un’occasione ha sbracciato vistosamente all’errore del compagno. Nella discesa palla al piede di Sucic, che ha portato poi ad un tiro di Thuram sull’esterno della rete, quello che ha colpito è stata la reazione rabbiosa ed impulsiva del centrocampista sardo, non servito dal compagno di reparto.
Inoltre, spesso e volentieri non si tira indietro dal correggere ad ampi gesti, errori tecnici o di posizionamento del brasiliano Luis Henrique, giocatore che milita nella sua zona di campo e con la quale si trova spesso a dover dialogare.
La sua vivacità e la sua “garra” sono sicuramente componenti fondamentali del suo carattere, che hanno contribuito a farlo diventare il grande giocatore che è oggi.
Questi atteggiamenti plateali in campo però, tipici di un Barella più immaturo, non sono consoni per un giocatore del suo spessore e della sua esperienza.
Il centrocampista della Nazionale infatti, oltre che ad essere una colonna dell’Italia, è anche un pilastro della sua Inter, nonché uno dei possibili capitani in assenza di Lautaro Martinez.
Questi sono comportamenti magari frutto di un nervosismo momentaneo, ma che vanno sicuramente limati e migliorati.
Barella deve dunque ritrovare la sua versione migliore, che sembra ormai mancare da diverso tempo, sia da un punto di vista tecnico-tattico, ma soprattutto mentale.

LA GRINTA DI NICOLO BARELLA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Inter, Perisic si avvicina a piccoli passi: il Psv crolla a Newcastle
Inter, Beppe Marotta vuole riportare a Ivan Perisic a Milano, con il croato che tornerebbe in nerazzurro per rinforzare gli esterni. Intanto un assist prezioso arriva dal Newcastle.
L’Inter tifa per sé stessa ma, nello stesso tempo, conta sulle altrui disgrazie. Il motivo? Si chiama Ivan Perisic, attualmente in forza al Psv Endhoven, ma con una gran voglia di tornare sotto la Madonnina.
Questo desiderio, tuttavia, si scontra con la volontà degli olandesi, che preferirebbero tenersi l’olandese, che in terra orange sta dimostrando di non sentire affatto il tempo, tanto da aver attirato su di sé gli appetiti della sua ex squadra.
I dirigenti del Psv, tuttavia, sono stati chiari sin dal principio: Perisic non è in vendita. Attenzione, però, al percorso Champions League della squadra di Peter Bosz, la cui qualificazione agli ottavi è fortemente a rischio dopo il 3-0 di ieri sera in quel di Newcastle.
In caso di mancato accesso nei primi ventiquattro posti al termine dell’ultima giornata, infatti, le strade di Ivan Perisic e dell’Inter potrebbero clamorosamente avvicinarsi, convincendo il Psv a mollare la presa sull’ex Wolfsburg, che ha già dato la sua piena disponibilità.
Serie A
Napoli, Lucca al Siviglia? Possibile scambio con gli spagnoli!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, Lorenzo Lucca del Napoli sarebbe finito nel mirino del Siviglia. Il club spagnolo vorrebbe arrivare all’italiano con uno scambio. Scopriamo insieme i dettagli.
Al Napoli stanno arrivando varie offerte per Lorenzo Lucca, ma ora sembra essersi aggiunta alla fila anche il Siviglia. Gli spagnoli starebbero optando per uno scambio di cartellini: Juanlu Sánchez. Il giocatore è stato un obiettivo estivo dei partenopei e ora potrebbe diventare una fondamentale pedina di scambio. Lo spagnolo non venne in Italia a causa di una richiesta troppo elevata da parte dei rojiblancos (circa 18 milioni di euro per il classe 2003).

LORENZO LUCCA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, i numeri di Lucca
La stagione del centravanti ex Pisa non è stata di certo come ci si aspettava. L’infortunio di Lukaku ha accelerato il suo inserimento in campo, con un esordio contro il Sassuolo in Serie A che ha lasciato interdetti i tifosi. Tanta fisicità ma poca concretezza sottoporta. 2 gol in 23 gare e tanti dubbi su di lui, che stanno portando il calciatore ad una sempre più inevitabile bocciatura.
Naturalmente non è ancora detta l’ultima parola sulla sua esperienza partenopea, almeno fino a quando non arriverà una cessione a titolo definitivo. L’arrivo di Højlund gli ha completamente tarpato le ali, dato il rendimento di ottimo livello dell’attaccante danese sino ad ora. Scopriremo nelle prossime settimane il futuro di Lorenzo Lucca, ma al momento l’interesse del Siviglia è più vivo che mai.
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