Serie A
Non sarà un sabato qualunque per SPAL e Juve…
Non sarà un sabato qualunque quello che ci sarà tra qualche ora al Paolo Mazza, ma potrebbe essere il classico sabato italiano, tipico tricolore, come quello che in questi anni ha colorato di bianconero gli scudetti italici. Non sarà un sabato qualunque, perché qualsiasi risultato ci sarà al termine della sfida SPAL-Juventus, non sarà un risultato banale. Se come pare scontato, la Juventus porterà a casa almeno un punto, festeggerà a Ferrara il suo ottavo scudetto consecutivo. E non è cosa di tutti i giorni…Se invece sarà la SPAL ad aggiudicarsi i tre punti, oltre ad una affermazione clamorosa e probabilmente decisiva nella corsa salvezza, imporrebbe ai campioni d’Italia di aspettare almeno un altro turno prima di festeggiare. L’anno scorso comunque gli spallini resero la vita difficile alla Juve, che imposero ai campioni d’Italia il pareggio a reti bianche tra le mura amiche.
La speranza di Semplici e i suoi ragazzi, i quali saranno avvolti e sostenuti da uno stadio sold out, è che i bianconeri arrivino con l’opzione e distrazione Champions nella testa e nelle gambe. Difficilmente la squadra di Max Allegri, che ha allenato la SPAL in C1 nella stagione 2004/05, arriverà scarica a Ferrara, vorrà sicuramente chiudere la pratica campionato. Semplici dovrà puntare sulla spensieratezza, non c’è nulla da perdere…, ma attenta dal punto di vista tattico, perché la Juve si presenterà comunque con tante pseudo seconde linee, visto che martedì avrà il ritorno contro l’Ajax, sia perché l’infermeria è piena, Chiellini, Caceres, Emre Can, e Mautidi difficilmente saranno della sfida e qualcun altro sarà preservato.
Tre in dubbio per sabato
Lasciando stare ogni discorso motivazione e di formazione dei bianconeri, Semplici sta preparando la formazione per la partita di sabato delle ore 15: negli ultimi allenamenti di oggi e domani dovrà valutare attentamente la situazione di tre pedine fonadamentali che per il momento hanno svolto lavoro differenziato. Vasco Regini è alle prese con allenamenti specifici per recuperare dalla botta subita al fianco destro nel turno infrasettimanale contro la Lazio; Mattia Valoti e Jasmin Kurtic entrambi hanno svolto lavoro differenziato per recuperare, il difensore da una contusione al ginocchio destro, il centrocampista da un affaticamento al gluteo sinistro. L’ottima notizia per Semplici rispetto alla sconfitta di Cagliari è il ritorno dal primo minuto di Lazzari, che ha scontato il turno di squalifica.
Serie A
Juventus-Lecce 1997/98, Inzaghi segna all’esordio al Delle Alpi
Sabato alle 18 si gioca Juventus-Lecce: la partita negli anni ’90 un precedente nella stagione 1997/98, gol al debutto per Filippo Inzaghi.
Sabato alle 18 si gioca Juventus-Lecce: una partita che negli anni ’90 ha avuto un precedente di rilievo, stagione 1997/98, prima giornata di campionato che vide segnare al debutto in maglia bianconera Filippo Inzaghi al Delle Alpi.

Juventus-Lecce 1997/98, Filippo Inzaghi segna al debutto in bianconero al Delle Alpi, ma dopo 84 minuti di assedio
Il match delle 18 del sabato pomeriggio della Serie A vede di fronte Juventus-Lecce, un match che negli anni ’90 vanta un precedente nella stagione 1997/98, valido per la prima giornata di campionato, che vide segnare all’esordio in maglia bianconera uno dei centravanti più importanti della storia bianconera, ovvero Filippo Inzaghi Andiamo rivivere perciò questa sfida, giocatasi il 31 agosto del 1997.
Il mese precedente, Inzaghi era stato prelevato dall’Atalanta, per sostituire Cristian Vieri volato in Spagna all’Atletico Madrid. La critica fu abbastanza impietosa nei confronti del nuovo attacco bianconero, visto che sia Inzaghi non aveva le stesse caratteristiche di Vieri. Durante la prima parte del match contro i salentini sembrò che il campo aveva dato ragione alla critica, infatti ne Inzaghi e ne Del Piero erano riusciti rompere il muro salentino. Il pubblico cominciò ad innervosirsi parecchio, tanto che il tecnico Lippi tolse dal campo Del Piero per mettere Amoruso. Solo al 84′ minuto Inzaghi mise segno il gol del vantaggio bianconero, andando zittire tutta la critica che c’era stata in quel momento. Poi nei minuti di recupero Conte mise segno il 2 a 0 definitivo.
Inzaghi fine campionato ne mise segno ben 18 di reti, contribuendo alla conquista dello scudetto bianconero, il secondo di fila, zittendo la critica che non sarebbe stato capace di sostituire Vieri, meritando persino una maglia azzurra per i Mondiali di Francia.
Serie A
Cagliari-Milan 1998/99, al Sant’Elia festival degli errori dal dischetto
Domani è in programma Cagliari-Milan, partita che negli anni ’90 ha un precedente nella stagione 1998/99: vittoria sarda con 2 rigori sbagliati.
Domani è in programma Cagliari-Milan, il match vanta un precedente negli anni ’90 nella stagione 1998/99: vittoria dei sardi per 1 a 0, alcuni episodi curiosi: l’infortunio di Lehmann che praticamente concluse la sua avventura in rossonero e ben due rigori sbagliati per parte.

Cagliari-Milan 1998/99, match curioso al Sant’Elia: l’infortunio di Lehmann e ben 2 rigori sbagliati per parte, nell’intermezzo il gol vittoria di De Patre
Domani sera torna la Serie A con l’anticipo del venerdì sera alla Unipol Arena Cagliari-Milan. Il match negli anni ’90 vanta diversi precedenti, uno tra i più curiosi è quello della stagione 1998/99, che si giocò allo Stadio Sant’Elia il 18 ottobre 1998. Un match che vanta molti episodi curiosi: dall’infortunio subito dal portiere rossonero Jens Lehmann a ben 2 rigori sbagliati per parte, Muzzi e Bierhoff.
In estate, il Milan cercò di prendere un portiere di livello per la ricostruzione dopo la deludente stagione passata, si puntò su uno dei portieri migliori di Germania, il terzo dietro agli intoccabili Kahn e Kopke: Jens Lehmann, che era il numero uno del Schalke 04. Ma però, in rossonero, non si rivelò un portiere all’altezza, inoltre c’era un portiere che di fare il secondo non voleva sapere proprio niente, ovvero Sebastiano Rossi, il portiere dei trionfi dell’era Capello. In quello sfida in terra sarda, complice un infortunio subito, il portiere tedesco fu costretto lasciare il campo, con Rossi che ne prese posto e ruolo da titolare partire dalla giornata successiva, prima di cederlo al giovane Cristian Abbiati in seguito ai fatti della partita contro il Perugia. Per la cronaca, nel mercato di gennaio Lehmann tornò in patria al Borussia Dortmund.
Poi, come si diceva, ben 2 rigori sbagliati ambo le parti, Muzzi per i sardi sbagliò al 28′ minuto e Bierhoff per i rossoneri al 39′ minuto, fallendo il possibile pareggio. Per la cronaca, il gol vittoria lo mise segno Tiziano De Patre al 19′ minuto, regalando 3 punti preziosi alla squadra di Ventura.
Fu una partita davvero curiosa, che per certi versi segnò la stagione rossonera, rimescolando le gerarchie interne rispetto quanto deciso in estate.
Serie A
Cagliari, i convocati per il Milan: due rientri in difesa
Fabio Pisacane ha diramato la lista dei convocati per Cagliari-Milan, in programma domani sera come anticipo della 18° giornata di Serie A.
I sardi sono galvanizzati dalla vittoria di Torino contro i granata di Baroni e proveranno a mettere in difficoltà anche la squadra di Allegri, in piena lotta per il titolo.
Cagliari, i convocati di Pisacane
Di seguito la lista dei convocati:
Assenza forzata per Folorunsho causa operazione mentre rientrano tra i convocati Yerry Mina e Juan Rodríguez oltre a Zito Luvumbo e Joseph Liteta. Pisacane cercherà di reintegrare il leader difensore colombiano per potenziare la difesa e trasmettere più grinta a tutta la squadra.
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