Serie A
Napoli-Udinese: probabili formazioni e dove vederla
Ad aprire la terz’ultima giornata di Serie A è la sfida dello Stadio Diego Armando Maradona Napoli-Udinese, calcio d’inizio martedì 11 alle ore 20.45.
Il Napoli di Gattuso lanciatissimo per uno dei quattro posti che danno diritto alla Champions affronta una squadra, quella friulana, senza obiettivi di classifica vista la salvezza praticamente acquisita. Una gara che potrebbe regalare gol ed emozioni.
Qui Napoli
Il tecnico calabrese in vista della gara contro i friulani perde Mertens, che spera di recuperare per la trasferta di Firenze. In attacco ci sarà lo scatenato Oshimen di questi tempi supportato da Lozano, Zielinski e Insigne. Difesa a quattro con al centro Manolas e Rrahmani, mentre sui lati ci saranno Di Lorenzo e Mario Rui. Centrali davanti alla difesa Demme e Fabian Ruiz.
Qui Udinese
In avanti, come punta centrale, è favorito Okaka rispetto all’ex Llorente, con Pereyra a supporto. Poi per Gotti la classica difesa a tre con Becao, Nuytinck e Bonifazi davanti a Musso. Nel centrocampo a cinque Molina e Stryger Larsen sulle corsie esterne, con Arslan in regia e De Paul e Walace mezz’ali.
Probabili formazioni
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme; Lozano, Zielinski, Insigne; Osimhen. Allenatore, Gattuso
UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Nuytinck, Bonifazi; Molina, De Paul, Arslan, Walace, Stryger Larsen; Pereyra; Okaka. Allenatore, Gotti.
Precedenti
Napoli e Udinese in Serie A si sono affrontati 77 volte, il bilancio è favorevole ai partenopei con 31 vittorie a fronte di 17 sconfitte. Nello specifico l’ultima vittoria dei bianconeri in un match ufficiale contro i partenopei risale oramai al 3-1 della primavera 2016, in terra friulana. Relativamente al campo azzurro, ultimo successo degli ospiti datato 2011. All’andata vittoria del Napoli per 2-1: al 90′ Bakayoko segnò il gol decisivo dopo che Lasagna aveva risposto ad Insigne.
Dove vederla
Napoli-Udinese è un’esclusiva Sky, trasmessa sui canali 202 e 251 del satellite e 482 del digitale terrestre. In streaming è possibile seguirla con le app per abbonati Sky go e NOW.
Serie A
Inter, senti Moratti: “Avrei ripreso Conte, Inzaghi ha lasciato male, Chivu scelta coraggiosa”
Massimo Moratti critica l’uscita di Simone Inzaghi dall’Inter e loda la scelta coraggiosa di affidare la squadra a Chivu, rivelando la sua personale scelta.
Le parole di Moratti su Inzaghi e Chivu
Massimo Moratti, storico ex presidente dell’Inter, ha espresso il suo disappunto riguardo all’uscita di Simone Inzaghi dal club nerazzurro. Durante un’intervista a KissKiss, Moratti ha sottolineato come Inzaghi abbia cercato di imitare José Mourinho, ma senza ottenere i successi del famoso tecnico portoghese. Secondo Moratti, l’accostamento a Mourinho è stato “una cattiva imitazione”, poiché Inzaghi non è riuscito a portare la squadra ai traguardi sperati.
Moratti ha invece elogiato la recente decisione di affidare la squadra a Cristian Chivu, definendola una scelta “intelligente e coraggiosa”. L’ex presidente ha riconosciuto il potenziale del giovane allenatore, anche se ha ammesso che, dopo l’uscita di Inzaghi, avrebbe preferito un ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter.
La visione sul futuro dell’Inter
Moratti ha sempre avuto una visione chiara e ambiziosa per l’Inter, e le sue recenti dichiarazioni non fanno eccezione. La scelta di puntare su Chivu è vista come un tentativo di innovare e rinnovare la squadra, cercando di costruire un futuro solido e promettente per il club. L’ex presidente è noto per il suo attaccamento ai colori nerazzurri e la sua opinione continua a influenzare molti tifosi e appassionati della squadra.

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Fonte: l'[account X di Schira]
Massimo #Moratti a KissKiss: “Non mi è piaciuto come Simone #Inzaghi è andato via dall’ #Inter. Ha fatto una cattiva imitazione di #Mourinho senza vincere. Scelta di affidare la squadra a #Chivu intelligente e coraggiosa, anche se io dopo Simone avrei ripreso Antonio #Conte…”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 5, 2026
Serie A
Hellas Verona, nuovo ko e vecchi problemi: salvarsi così diventa difficile
Hellas Verona, arriva l’ennesima sconfitta in campionato, questa volta senza attenuanti. Il ritiro può servire ma ora non si può più sbagliare.
Il 3-0 di San Siro contro il Milan sembrava potesse essere un incidente di percorso per l’Hellas Verona, arrivato dopo due vittorie di fila che avevano lasciato presagire un’inversione di rotta.
Chi aspettava uno scenario simile, invece, è rimasto deluso. C’è poco da salvare, infatti, dal disastro ferroviario andato in scena ieri sera al Bentegodi, dove il Torino ha letteralmente stordito Giulietta e le sue velleità di successo.
Uno 0-3 netto ed inequivocabile, amplificato da una squadra che non ha minimamente provato a reagire dopo il vantaggio, al 10′, firmato dall’ex Simeone.
Sul finale, inoltre, sono arrivati i due gol che hanno reso la sconfitta una vera e propria debacle.
Alla luce di tutto questo la dirigenza ha optato per un ritiro che possa schiarire le idee e mettere nelle gambe dei giocatori la fame e le energie per poter rincorrere al meglio il traguardo salvezza.
Una mossa forse suggerita per rimettere sui binari un treno parallelo al quale si è allineato l’Intercity chiamato Fiorentina.
La Viola, dopo la caduta di Parma, infatti, ha centrato la seconda vittoria di fila in casa e, approfittando della caduta degli scaligeri, ha agguantato la squadra di Zanetti a quota 12 punti.
La parola d’ordine sotto l’Arena è ora mettersi l’elmetto e prepararsi per affrontare il trittico di sfide contro Napoli, Lazio e Bologna. Altri passi falsi, soprattutto se pesanti e senza appello, potrebbero rimettere pesantemente in discussione il futuro di Paolo Zanetti.
L’impressione è che, al netto di legittime rimostranze del gruppo squadra sulla solidità dello spogliatoio, la pazienza di Presidio Investors stia per esaurirsi nei confronti dell’allenatore vicentino.
Serie A
Fiorentina, buone notizie in vista della Lazio
La Fiorentina reduce dalla seconda vittoria in campionato si prepara ad affrontare mercoledì sera la Lazio per l’ultima gara del girone di andata di Serie A.
Tre punti fondamentali quelli raccolti da Vanoli e i suoi ragazzi, tre punti voluti fortemente, seminati lungo il corso della partita e raccolti nel tempo di recupero con il gol decisivo di Moise Kean.
All’Olimpico mercoledì sera la Fiorentina proverà a strappare altri punti preziosi alla Lazio in ottica salvezza. I viola dovranno provare ad approfittare del momento nervoso della squadra capitolina per tornare a Firenze con un risultato positivo: anche nella sconfitta contro il Napoli Sarri ha visto essere espulsi due giocatori, Noslin e Marusic.
La Fiorentina avrà a disposizione tutta la rosa al completo. Stamattina è tornato in gruppo anche Fazzini, che in chiave mercato interessa alla Lazio, e che ha finalmente superato il problema alla caviglia.
Dovrebbero tornare a pieno regime anche alcuni giocatori come Gosens che negli ultimi giorni ha ridotto i carichi in quanto colpito dall’influenza.
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