Serie A
Napoli, Spalletti: “Volevamo vincere per la curva. Dobbiamo continuare a migliorare”
Verona che si dimostra per l’ennesima volta la bestia nera del Napoli.
I guerrieri azzurri non vanno oltre il pareggio nel match contro gli scaligeri realizzando il secondo pari e continuando ad essere imbattuti in campionato.
Una buona partita da parte del Napoli, a cui si aggiunge la sfortuna: sono stati due i legni che i partenopei hanno colpito nel primo e nel secondo tempo: Osimhen al 42′ e Mertens su calcio di punizione al 91′.
Al termine della gara contro il Verona, ha parlato dallo Stadio Maradona Luciano Spalletti. Queste le sue parole:
Sullo svolgimento della partita: “il Napoli ha dato quasi tutto, ma si poteva fare molto di più.
Giocare contro squadre che hanno questo comportamento è difficile per tutti.
La partita complessivamente è stata positiva, ma la fortuna poteva assisterci in qualche episodio”.
L’arbitraggio: “Una nuova tecnica è fare fallo sulla trequarti avversaria, gli avversari lo fanno per non farti fare strada.
Una situazione del genere diventerebbe importante, perchè se dai la possibilità di farla scorrere giochiamo nella loro metà campo.
Dobbiamo stare al passo con i tempi e questa nuova tecnica dobbiamo impararla: quella dell’uomo contro uomo negli spazi larghi.
Gli ammoniti sono stati sette e gli espulsi due, le perdite di tempo sono state molte, una soluzione da varare è quella del tempo effettivo”.
Napoli, finalmente il ritorno della curva allo stadio

Il ritorno della curva: “Mi dispiace non aver vinto, perchè sono tornati i ragazzi della curva allo stadio. Bisogna continuare a crescere e migliorare giorno dopo giorno”.
Stanchezza dovuta alla partita giocata Giovedì scorso?: “Le partite si possono vincere ugualmente, però le fatiche qualche contraccolpo lo portono, anche se avevamo il 50% di squadra nuova”.
Questi primi mesi a Napoli: “Vogliamo vincere tutte le partite, a fare la differenza sono la voglia e la forza che ti trasmette una partita.
Ogni gara deve darci quel coraggio di volerla vincere sempre, alla fine vedremo quante saremo riusciti a vincerne e dove ci troveremo”.
Rigore su Osimhen: “Ho chiesto al quarto uomo, mi ha detto che l’hanno rivisto al VAR e hanno stabilito che non era rigore.
Lo devo rivedere, però non voglio appellarmi all’episodio, la mia valutazione deve essere fatta su quello che ha fatto la squadra”.
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Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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