Serie A
Napoli-Parma termina con poche emozioni: finisce 0-0 al Maradona
La partita Napoli-Parma ha regalato poche emozioni: grande partita a livello difensivo dei ducati. Pareggio che rischia di complicare molto l’obiettivo scudetto dei partenopei.
I ducati non perdono una partita in trasferta da 3 mesi, mentre il Napoli si sta trovando in un periodo di difficoltà inaspettata, in un momento cruciale della stagione. La squadra di Antonio Conte ha cercato la via del gol per tutta partita, senza mai riuscire a trovarla regolarmente. 1.39 gol attesi, 16 tiri totali e 7 calci d’angolo, oltre ad una rete annullata per un fuorigioco millimetrico.
All’11 minuto arriva un cross di Mazzocchi, con Circati che per evitare il tap in di Politano manda sul suo palo: nella mischia, a vincere, é la voglia e la forza di Scott McTominay che insacca. Fabbri convalida, ma viene richiamato dal VAR.
Gol annullato per fuorigioco ad inizio azione di Mazzocchi, con la spalla leggermente oltre alla linea difensiva dei ducati. La squadra di Carlos Cuesta si è rivelata decisamente solida quest’oggi in fase difensiva: una partita sofferta, ma che ha permesso di ottenere un importante punto per la lotta salvezza.
Non sono mai stati creati dei veri e propri problemi in zona offensiva contro il Napoli, nonostante i tentativi di alzare il baricentro della squadra. Grande protagonista della partita è stato certamente il debuttante Filippo Rinaldi: nonostante l’esordio in Serie A, ha realizzato 4 parate decisive ai fini del risultato finale.

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A, le azioni principali di Napoli-Parma
Oltre alla rete annullata, è da segnalare un miracolo da parte di Rinaldi al 27′. Palla di Lang velenosa, colpo di testa di Buongiorno con il portiere che di riflesso prima respinge, poi blocca al petto. Al 34′ Højlund arriva al tiro. Stop di petto e sinistro potente, ma Rinaldi respinge.
Al 53′ Rinaldi non trattiene il pallone dopo uno scontro con Circati, Højlund provaa calciare ma Keita chiude egregiamente il danese.
Negli ultimi 10 minuti sono state varie le occasikni, ma nessuna di queste è stata finalizzata. All’85’ Lobotka calcia da pochi passi dentro l’area. Vergara in area trova il centrocampista, ma Rinaldi va ancora in presa.
Negli ultimi 5 minuti esce un Neres oggi non al 100%, che lascia spazio ad un Lorenzo Lucca poco lucido nell’ultima occasione avuta nel match.
92′ minuto: Scott McTominay cerca una grande rovesciata in area, ma manca di poco il pallone messo al centro da Vergara.
Infine al 95′ Lucca ha l’occasione per decidere la partita e per zittire le critiche, ma tenta una rovesciata che finisce ampiamente a lato.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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