Serie A
Napoli, ha ancora senso tenere fuori un Raspadori così?
Il Napoli vince in casa del Monza e riconquista la vetta del campionato. Ancora decisivo Jack Raspadori, autore dell’assist per il gol vittoria di McTominay.
La vittoria del Napoli a Monza vale più dei tre punti. Con l’inaspettata sconfitta dell’Inter a Bologna, la squadra di Conte torna in vetta alla classifica e lo fa grazie al solito McTominay, autore del gol decisivo, ma anche, e forse soprattutto, grazie a Giacomo Raspadori.
Entrato nel secondo tempo, Jack ha subito acceso la partita, portando nuova verve e servendo l’assist perfetto proprio per lo scozzese. Il suo ingresso ha mandato in tilt i piani del Monza, che fino a quel momento era riuscito a tenere bene il campo e a limitare le fonti di gioco del Napoli. Con Raspadori in campo, però, i brianzoli hanno perso i riferimenti, e il Napoli ha cambiato volto.

L’ESULTANZA DI GIACOMO RASPADORI E ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Raspadori, il valore del silenzio e del lavoro
Ancora una volta, Raspadori ha fatto la differenza, dimostrando che la qualità non ha bisogno di clamore. Dopo un periodo da titolare indiscusso durante l’emergenza, in quel 3-5-2 che in realtà era un 4-4-2, in cui aveva avuto una media vicina a un gol a partita, con il rientro di Neres e il ritorno al classico 4-3-3 si è ritrovato nuovamente in panchina.
Nessuna polemica, nessuna parola fuori posto: solo tanto lavoro, in attesa del momento giusto. E quel momento, contro il Monza, è arrivato. Proprio quando molti si aspettavano che partisse titolare per l’assenza di Neres, Conte ha preferito Spinazzola alto a sinistra per mantenere l’equilibrio dell’assetto che ha portato gli azzurri a lottare per lo Scudetto. Scelta, questa, che però ha portato gli azzurri ad avere problemi in costruzione, con Lukaku sempre troppo isolato in avanti.

ANTONIO CONTE PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, è il momento di puntare su Jack?
Ecco perché l’ingresso di Raspadori è stato così impattante, così determinante. In vista della sfida col Torino, molto dipenderà dalla disponibilità di Neres, ancora in dubbio. Ma una riflessione va fatta: sacrificare un po’ di equilibrio per avere più qualità davanti può diventare una scelta necessaria, specialmente quando c’è un Raspadori in queste condizioni.
Il messaggio al suo allenatore è chiaro: lui c’è, ed è pronto a dare il suo contributo, che sia dall’inizio o a partita in corso. Ora sta a Conte decidere se continuare a tenerlo fuori o dargli finalmente la fiducia che, sul campo, si è ampiamente guadagnato.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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