Serie A
Monza, le condizioni di Izzo e Pessina
Nella partita di ieri Raffaele Palladino è stato costretto a un cambio obbligato. Infortunio che si aggiunge alla lunga infermeria del Monza. Ecco le ultime:
Nonostante la vittoria bella e convincente che il Monza ha conquistato ieri imponendosi per 0-1 in casa del Sassuolo ci sono delle sfumature amare.

Monza
Il tecnico Raffaele Palladino ad inizio ripresa, precisamente al 53’ è stato obbligato a sostituire il suo capitano Matteo Pessina a causa di un problema muscolare alla coscia sinistra che però non sembra preoccupare. Resta in bilico la gara contro la Salernitana.

Matteo Pessina
Per quanto riguarda Armando Izzo dopo il “forfait” nella gara di ieri sera si è evidenziato un problema al ginocchio che il centrale Italiano aveva notato nella rifinitura pre-gara, anche lui rimane in bilico per la gara contro la Salernitana.

Armando Izzo
Serie A
Roma, lesione per Hermoso: salterà due big match
Stop pesante per la Roma: Mario Hermoso sarà costretto ai box per circa un mese. Salterà Europa League e due big match in campionato.
Brutte notizie in casa Roma. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto Mario Hermoso hanno evidenziato una lesione di secondo grado all’ileopsoas, un infortunio che costringerà il difensore spagnolo a uno stop di circa un mese. Un’assenza pesante per i giallorossi, che dovranno fare a meno di uno dei pilastri della retroguardia in un momento cruciale della stagione.

L’URLO DI MARIO HERMOSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, quando torna Hermoso?
Hermoso salterà sicuramente le due sfide di Europa League contro Stoccarda e Panathinaikos, oltre a una serie di impegni delicati in campionato. In Serie A, infatti, non sarà a disposizione per i big match contro Milan e Napoli, ma dovrà dare forfait anche nelle gare contro Cagliari e Udinese.
Un calendario fitto e complicato che obbligherà lo staff tecnico a rivedere le rotazioni difensive. La speranza, in casa Roma, è di poter riavere lo spagnolo a disposizione per la sfida contro la Cremonese del 22 febbraio, appuntamento fissato cerchiato in rosso come possibile data per il rientro. Fino ad allora servirà stringere i denti e trovare soluzioni alternative.
Serie A
Lazio, l’Olimpico non è più un fattore: il trend negativo dei biancocelesti
La Lazio concluderà la 21° giornata di Serie A con la super sfida dell’Olimpico contro il Como: c’è da invertire un trend dei biancocelesti in casa.
Questa sera la Lazio di Maurizio Sarri ospiterà il Como nel posticipo che manda in archivio la 21° giornata di Serie A. I biancocelesti sognano i tre punti per potersi avvicinare alla zona Europa, distante solamente 6 punti. I lariani invece per continuare il sogno europeo ed avvicinarsi nuovamente alla Juventus, uscita sconfitta contro il Cagliari.
I padroni di casa però dovranno fare i conti con un problema: l’Olimpico non è più un fattore. Infatti, l’ultima vittoria casalinga risale allo scorso 23 novembre contro il Lecce. Quasi due mesi di digiuno che confermano i tanti disagi in casa Lazio, partendo proprio dal non tanto amato rapporto tra la tifoseria e il presidente Lotito. Il trend delle ultime gare è indicativo: tre pareggi nelle ultime quattro gare casalinghe.

MATTIA ZACCAGNI E GIOVANE SANTANA DO NASCIMENTO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
E la situazione peggiora se prendiamo in considerazione solamente i big match: in questo campionato la Lazio infatti ha raccolto solamente due punti in 6 gare contro squadre che occupano le prime sei posizioni. Due pareggi e quattro sconfitte recita il trend. Anche a livello realizzativo la situazione è preoccupante: solo una rete messa a segno a fronte di 7 incassate.
Se andiamo a considerare anche la scorsa stagione, vediamo che l’Olimpico, sponda biancoceleste, non è più un fortino. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la Lazio ha collezionato, tra le mura amiche, più pareggi di tutte le altre in A: ben 13 su 29 gare giocate. In Europa, nei top 5 campionati, solamente il Rayo Vallecano ha fatto peggio dei biancocelesti con 14 pareggi casalinghi.
Un dato che conferma le tante difficoltà, su diversi fronti, della Lazio.
Serie A
Milan, Jashari convince Allegri: ecco il vice-Modric
Milan – Lo svizzero brilla al posto di Modric contro il Lecce: qualità e personalità al servizio dei rossoneri, ora la sfida è farli coesistere.
Massimiliano Allegri può sorridere: il Milan ha trovato un rinforzo in più senza passare dal mercato. Ardon Jashari, fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva, sta finalmente emergendo come risorsa concreta e affidabile per il centrocampo rossonero.
Arrivato dal Club Brugge per 38 milioni di euro al termine di una lunga trattativa, lo svizzero ha visto il suo inserimento rallentato dalla sfortuna, con la frattura del perone che lo ha tenuto ai box nelle prime settimane a Milanello. Ora però Jashari è tornato a pieno regime e, nella sfida di San Siro contro il Lecce, ha mandato segnali forti.
Schierato titolare al posto di Modric, il centrocampista ha disputato 87 minuti di grande sostanza: personalità, qualità nel palleggio, intensità e una costante presenza in fase di recupero, unite a verticalizzazioni intelligenti. Una prova convincente, sottolineata anche dalle parole di Allegri nel post partita: “Ha fatto una bella gara, sia nel palleggio che nell’intensità della corsa”.

Massimiliano Allegri e Christopher Nkunku ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, un investimento mirato
Quella contro il Lecce è stata la seconda presenza da titolare in campionato per Jashari, che ha dimostrato di non voler restare confinato nel ruolo di semplice alternativa al fuoriclasse croato. Del resto, l’investimento estivo racconta di un progetto chiaro: lo svizzero è stato pensato come un potenziale titolare, anche se l’arrivo di Modric, Rabiot e l’infortunio hanno temporaneamente cambiato le gerarchie.
La versatilità resta il suo punto di forza. Jashari può agire da regista, come visto domenica, ma anche da mezzala, ruolo che sente più suo. Ed è proprio qui che si gioca il prossimo passo tattico di Allegri: trovare la chiave per far convivere Jashari e Modric nello stesso centrocampo.
Lo stesso svizzero, nel post gara, ha aperto a questa possibilità: “Posso giocare da 6 o da 8, l’importante è fare quello che chiede il mister. Modric è un regalo, spero di poter giocare presto con lui”. Un messaggio chiaro: Jashari è pronto. Ora tocca al Milan valorizzarlo fino in fondo.
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