Monza, Daniel Maldini, tra passato e presente, si e' raccontato attraverso alcune dichiarazioni a Sky. Vediamo qui di seguito cosa ha detto.
Poche parole, ma concise, come il padre Paolo. Daniel Maldini e' arrivato, forse, a un punto di svolta della propria carriera.
L'attaccante, ora al Monza, e' chiamato a una stagione da protagonista con la maglia dei brianzoli, sotto l'ala di Alessandro Nesta, compagno di reparto dell'ex capitano ai tempi di Ancelotti.
Fonte: pagina Facebook di Daniel Maldini
A confermarlo sono state le sue parole, rilasciate a Sky Sport, in cui ha parlato anche dei tempi del Milan, che ha deciso di non puntare su di lui per il futuro.
Qui di seguito le sue parole.
"Quando sei piccolo pensi solo a giocare, non al cognome" - ha detto - "come primi ricordi da bambino, ho i campi del Vismara, quando ero al Milan".
Una crescita, quella del giovane Maldini, che passa anche attraverso questa nuova esperienza all'ombra della Villa Reale.
Un test, secondo Daniel, che costituisce un vero e proprio banco di prova, come si evince dalle sue parole.
"Quando cresci inizi a essere più cosciente: prima vedi il calcio solo come un gioco, poi capisci che diventa un lavoro" - continua Maldini - "Adesso e' arrivato il momento giusto per fare un salto e mostrare le mie qualità".
Infine, un accenno al tecnico che lo guiderà nella stagione che sta per iniziare, Alessandro Nesta."Ho fatto pochi allenamenti, ma e' una gran persona e ha delle grandi idee. Fare più gol possibili e' il mio obiettivo".
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Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
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Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.
Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.