Serie A
Milan-Sampdoria: le probabili formazioni e dove vederla
Lunedì 6 gennaio alle ore 15 andrà in scena la sfida tra Milan e Sampdoria valevole per la diciottesima giornata di Serie A. Entrambe le squadre sono alla ricerca dei tre punti, i padroni di casa arrivano dal disastro di Bergamo, quel 5-0 ha fatto male al morale ed ha fatto emergere problemi che con l’arrivo di Pioli sembravano ormai quasi risolti. La posizione in classifica è anch’essa preoccupante, i rossoneri stazionano infatti all’undicesimo posto con soli 21 punti e con ben 8 lunghezze dall’Europa League e 14 dalla zona Champion. L’arrivo di Ibra si spera possa dare morale e soprattutto punti in una stagione che già a vederla così appare compromessa. Non sta di certo meglio la Sampdoria che staziona ad un solo punto dal Brescia in zona retrocessione con 15 punti. La squadra di Ranieri è anch’essa reduce da una sconfitta interna contro la capolista Juventus per 2-1 pertanto cercherà in ogni modo di non catapultare in un pericoloso pantano.
Ibrahimovic convocato
Importantissima questa gara, il tecnico Pioli è fortemente intenzionato a fare bene per dimenticare in fretta la batosta subìta a Bergamo, contro la Samp infatti è prevista la convocazione di Zlatan Ibrahimovic che potrebbe accomodarsi in panchina ed addirittura giocare uno scampolo di gara nella ripresa. Confermato il 4-3-3 con la difesa confermata in blocco, Conti ed Hernandez saranno gli esterni. Qualche dubbio a centrocampo, a fianco dei sicuri Bennacer e Bonaventura ballottaggio a tre tra Kessie, Krunic e Paquetá. In attacco spazio a Piatek, preferito a Leao supportato da Suso e Calhanoglu.
Tandem Gabbiadini-Quagliarella
Ranieri dovrà fare i conti con lo squalificato Caprari e gli infortunati Bertolacci, Barreto e Ferrari, pertanto dovrà optare per un cambio di modulo scegliendo il 4-3-1-2. Davanti all’estremo difensore Audero, linea difensiva composta dai centrali Murillo e Colley con Depaoli e Murray agli esterni. A centrocampo Ekdal pare vincere il ballottaggio con Vieira e giocherà insieme a Linetty e Jankto. Le chiavi della trequarti verranno assegnate a Ramirez il cui compito sarà quello di servire le punte Gabbiadini e Quagliarella.
Le probabili formazioni
Milan (4-3-3): Donnarumma, Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez, Kessiè, Bennacer, Bonaventura, Suso, Piatek, Calhanoglu. Allenatore: Pioli
Sampdoria (4-3-1-2): Audero, Depaoli, Colley, Murillo, Murru, Ekdal, Linetty, Janko, Ramirez, Gabbiadini, Quagliarella. Allenatore: Ranieri
I precedenti
Quella di lunedì sarà la sfida numero 123 in Serie A tra Milan e Sampdoria. Il bilancio pende nettamente favore dei padroni di casa che conducono con 63 vittorie contro le 30 dei blucerchiati, 29 i pareggi. L’ultimo pareggio risale alla stagione 2014/2015. In casa del Milan invece le sfide sono 61 con i rossoneri che conducono con 40 vittorie contro le 11 della Sampdoria, 10 i pareggi. Gli ultimi due incontri interni sono stati entrambi vinti dal Milan, mentre per vedere ben tre vittorie consecutive dei rossoneri sui blucerchiati dobbiamo tornare indietro di 9 anni e precisamente nell’aprile 2011.
Dove vederla
Il match tra Milan e Sampdoria fissato per lunedì 6 gennaio alle ore 15 sarà visibile su Sky Sport Serie A e come di consueto in streaming su of, smartphone e tablet tramite la piattaforma Sky Go e Now Tv.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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