Serie A
Milan-Perth Glory 9-0, rossoneri a valanga sui malcapitati australiani
Milan-Perth Glory finisce 9-0, i rossoneri sommergono di gol i malcapitati australiani: gloria per tutti, da Okafor a Leao passando per Ricci.
Milan-Perth Glory finisce con incredibile 9-0: i rossoneri sommergono di gol i malcapitati australiani, doppiette di Okafor e Leao, a segno sia Comotto che Ricci ed anche Mensah.

ESULTANZA MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan-Perth Glory 9-0, i rossoneri sommergono di gol gli australiani: doppiette di Okafor e Leao, segnano pure Comotto e Ricci
L’incontro Milan-Perth Glory, che ha chiuso la tourneè in Asia e Australia dei rossoneri, finisce 9-0: i rossoneri hanno letteralmente sommerso di gol i malcapitati australiani, c’è stata gloria per tutti, da Okafor e Leao, autori di una doppietta, a Comotto, Ricci e Mensah che hanno messo segno un rete a testa.
Il tecnico Allegri h deciso di utilizzare questo incontro per fare sperimentazioni tattiche, provando la difesa a 4 con Estupinian in campo, centrocampo spazio al giovane Comotto, Okafor in attacco. Proprio quest’ultimo è stato l’autore di una doppietta, realizzata nel giro di 4 minuti, la prima merito di Jimenez la seconda di correggendo in rete un tiro di Loftus-Cheek. Comotto ha segnato su rigore, il giovane rossonero ha deciso di emulare un certo Francesco Totti, segnando il penalty con il cucchiaio.
Il secondo tempo ci sono state molte rotazioni, Leao è stato messo in campo ed ha segnato una doppietta, dimostrazione che vive un buon momento di forma. Ricci ha segnato il primo gol in maglia rossonera, c’è stata anche gloria per Mensah. Punteggio finale 9-0, certo gli avversari erano tutt’altro che irresistibili, ma Allegri avuto buone impressioni su molti, soprattutto da Leao, che il suo buon momento di forma è già un buon segnale per il tecnico rossonero prima dei primi impegni ufficiali stagionali.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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