Serie A
Milan, Pavlović: “Voglio restare qui, nonostante l’interesse di altri club”
Strahinja Pavlović ha dichiarato la sua intenzione di restare al Milan, nonostante l’interesse di altri club per il difensore serbo.
Strahinja Pavlović ha recentemente espresso il suo desiderio di rimanere al Milan, anche se diversi club stanno mostrando interesse per lui. Questa dichiarazione arriva in un momento cruciale della stagione, in cui molte squadre cercano di rinforzare le loro difese. Pavlović, noto per la sua solidità e abilità difensiva, è considerato un elemento fondamentale della squadra rossonera.
Milan, le Implicazioni per il Calciomercato
La decisione di Pavlović di voler restare in rossonero potrebbe avere significative ripercussioni sul calciomercato. Il club lombardo, noto per la sua strategia di puntare su giovani talenti, potrebbe trarre vantaggio dal mantenere un giocatore di tale potenziale. Inoltre, la permanenza di Pavlović rafforza la difesa di Coinceçao, consolidando la squadra in vista delle prossime competizioni europee.
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Fonte: l’account X di Schira
Strahinja #Pavlović about his future: “I want to stay at #ACMilan, despite the intetests of the other clubs”. #transfers
— Nicolò Schira (@NicoSchira) January 26, 2025
Serie A
Pisa, Gilardino: “Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro.
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, Gilardino: “Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti, per quello che avevamo fatto fino allo 0-2. La fotografia è nell’analisi del rigore per l’Inter, che ha cambiato l’inerzia della partita. Quello e il colpo di testa di Canestrelli con cui nel secondo tempo avremmo potuto pareggiarla. Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte. Abbiamo commesso troppi errori contro una grande squadra che ci ha punito. Non meritavamo un risultato così ampio, rispetto a quanto si era visto nel primo tempo”.
“Il 3-2 dell’Inter è stato una bella botta. Ho cercato di caricare la squadra nell’intervallo, stavamo facendo bene e c’era comunque la possibilità di riprenderla. Mi assumo le responsabilità dei cambi che pensavo potessero darmi qualcosa, ma così non è stato, Piccinini a parte. Altre volte i cambi hanno fatto la differenza, invece stasera meno”.
“Volevo dare continuità dopo l’Atalanta, mi avevano dato certezze. Con il capitano ho un ottimo rapporto, ci sono tante partite da giocare e lui ci sarà. Meister? Non so ancora l’entità del suo problema, ci aspettiamo ovviamente tanto da lui. Ho bisogno di certezze, deve stare al 100% e mi auguro possa recuperare”
“C’è rapporto con la società, parliamo quotidianamente. Laddove ci saranno i presupposti per migliorare la rosa, dovremo individuarli con precisione. Non è semplice a gennaio trovare gli uomini giusti. In Italia è difficilissimo. La società è intervenuta con stranieri che hanno ambizione, fame e una storia. Dovrò essere io bravi a inserirli, le certezze devo darle io alla squadra dopo questa sconfitta amara. Lo farò nei prossimi giorni”.
Serie A
Inter-Pisa 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo iniziale svantaggio
L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo l’iniziale svantaggio.
L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo che erano andati in vantaggio 2 a 0. Per la squadra di Chivu segna praticamente tutto l’attacco disposizione.

Inter-Pisa 6-2, la doppietta di Moreo gela San Siro, poi i nerazzurri si scatenano travolgendo i toscani
L’anticipo del venerdì sera della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo essere stati in svantaggio per 2 a 0. La doppietta di Moreo ha gelato San Siro, che ora si accinge prepararsi alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Praticamente per la squadra di Chivu ha segnato l’intero attacco, segno che il reparto offensivo è in gran forma.
Il primo gol toscano arriva al 11° minuto, Sommer sbaglia un passaggio, Moreo ringrazia ed infila la porta difesa dallo svizzero con un pallonetto da 40 metri porta vuota. Raddoppio pisano al 23° minuto sempre con Moreo, che incorna di testa un calcio d’angolo di Tramoni, battendo ancora una volta Sommer. Cala il silenzio a San Siro, ma l’ Inter è l’Inter, riesce ribaltare il match.
In 8 minuti ribalta il risultato, al 39° minuto Zielinski porta i suoi a -1 su rigore (tocco di mano di Tramoni), al 41° minuto Lautaro pareggia di testa su assist di Dimarco, il gol del 3 a 2 è di Pio Esposito, che al 47′ minuto mando dentro un invito di Bastoni. Poi, la valanga nerazzurra: segnano Dimarco al 82° minuto, Bonny al 86° minuto e Mkhitaryan ha chiuso i giochi di testa al 93° minuto. Finisce 6 a 2, ma però paura iniziale.
Migliori in campo l’intero attacco nerazzurro, però una menzione anche per Stefano Moreo, che realizza una doppietta contro la squadra di cui era tifoso da bambino, almeno una gloria personale in una sconfitta dal sapore tennistico.
Serie A
Napoli, ecco quanto guadagna con l’affare Lucca
Napoli sblocca il mercato grazie al prestito di Lucca al Nottingham Forest: dopo il no alla revoca del saldo zero, ecco quanto ci guadagnano i partenopei.
“Pari a poco più di un decimo del tempo complessivo” è il periodo di tempo trascorso dall’inizio del mercato in relazione ai soli sei mesi intercorsi da Lucca al Napoli prima del suo passaggio ufficiale al Nottingham Forest.
Il giocatore, infatti, acquistato dall’Udinese a fine giugno per 35 milioni di euro, non ha mai trovato spazio nelle gerarchie di Antonio Conte. Cosi Il nativo di Moncalieri, per evitare ulteriori mesi in panchina, ha così deciso di dare il proprio benestare al trasferimento in prestito al Nottingham Forest.
Tuttavia, Lucca oltre ad aver probabilmente aiutato la sua carriera sarebbe riuscito a dare una grande mano anche alla dirigenza del Napoli, che grazie al suo passaggio in Inghilterra potrà così concludere nuovi acquisti, superando il problema del mercato a saldo zero. Proprio nella giornata di ieri, oltre all’ufficialità del prestito del diretto interessato, il club partenopeo ha dovuto fare fronte al rigetto del proprio ricorso presentato alla Lega, con cui mirava a ottenere la possibilità di revocare il vincolo del mercato .
Il problema quindi al netto degli event non è stato risolto, ma grazie al recente trasferimento di Lucca – unito a quello di Lang al Galatasaray con la stessa modalità – il Napoli potrà tornare ora a operare sul mercato per cercare di rilanciarsi in chiave scudetto, dopo i punti persi nelle ultime giornate.
I partenopei non hanno quindi perso tempo, e nel giro di poche ore hanno definito il passaggio di Giovane dall’Hellas Verona a titolo definitivo per 20 milioni di euro. Ma non è tutto: la dirigenza, guidata da Manna starebbe cercando di portare in città altri rinforzi, con un focus speciale sul centrocampo, il reparto fino ad ora più colpito dagli infortuni
Ecco quanto guadagna il Napoli con Lucca
La volontà del giocatore è stato fondamentale, dato che mettendosi nei panni dei campioni d’Italia, l’obbiettivo principale era quello di monetizzare in modo tale da recuperare lo spazio per ovviare al vincolo del mercato. In sostanza per il Napoli, non interessava la destinazione del prestito di Lucca, ma più che altro di liberare virtualmente il suo posto.
Oltre all’ opportunità oltre manica Lucca era stato molto vicino ad un ritorno al Pisa, squadra che non solo suscita uno spiritoso binomio unendo il nome della città dove milita il club al cognome del giocatore stesso – omonimo di un altro noto capoluogo di provincia della regione del centro Italia -. Ma era stato il club in cui il classe 2000 aveva militato prima del suo passaggio all’Udinese, dove si renderà poi protagonista di una stagione che in America avrebbe avuto tutta l’aria per essere denominata come un assoluta “Breakout Season“.

L’ESULTANZA GRINTOSA DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come già anticipato, è stato proprio Lucca e solo Lucca il fautore della sua scelta, decidendo cosi di trasferirsi in Inghilterra alla corte del Nottingham Forest. Il Napoli riesce cosi a passare all’incasso garantendosi fin da subito un milione per il trasferimento a titolo temporaneo per 6 mesi, fissando l’eventuale riscatto a 35 milioni più altri 5 di bonus. Il club attualmente sotto la guida dil Sean Dyhce, non sarà in alcun modo obbligato a procedere verso il riscatto, dato che negli accordi non è previsto nessun vincolo che costringerebbe il Forest ad acquistare a titolo definitivo il giocatore. A differenza di quello che si potrebbe pensare, guardando solamente alla cifra che già a partire da oggi incasserebbe il Napoli, ovvero quella relativa alle spese per il prestito, qualora Lucca avesse deciso di tornare ad indossare ancora una volta la maglia del Pisa, avrebbe garantito fin da subito 500 mila euro in più alle casse del Napoli.
Questo fattore è dovuto alla differenza della modalità dell’operazione: che se per quanto riguarda il club Inglese, si tratta di un prestito con diritto di riscatto, per il club attualmente fanalino di coda della nostra Serie A, avrebbe comportato solamente un prestito secco fino a giugno.
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