Serie A
Milan-Lazio 4-0, tutto troppo facile per il Diavolo: le pagelle
Milan-Lazio 4-0, una partita all’apparenza senza storia, ma che ha messo in mostra tutte le doti dei rossoneri finalmente consapevoli dei propri mezzi. Gol di Leao, ennesima doppietta di Giroud e rete di Kessie.
Il poker è servito davanti alla frastornata squadra di Maurizio Sarri. Qui di seguito le pagelle dei rossoneri che nei quarti di finale affronteranno l’Inter.

Maignan 6: non sporca i guantoni se non durante qualche uscita in presa alta. Un lavoro di semplice routine per il portiere francese.
Calabria 6,5: non sempre impeccabile, regala poco agli avversari difendendo con attenzione a scapito delle incursioni sulla fascia (dal 76’ Tomori s.v)
Kalulu 7: neutralizza gli attaccanti avversari con una calma olimpionica degna di un veterano
Romagnoli 7: attento in difesa, si prende la palma di assist man con un lancio da 50 metri per la rete di Leao
Theo Hernandez 7: una gara importante, di quantità e qualità. Prezioso il suo assist per la terza rete del Milan
Tonali 7: continua il suo periodo positivo. Un gigante in mezzo al campo, ora incute timore. E lui lo sa. (Dal 45’ Bennacer 6: mantiene l’ordine in un centrocampo mai in affanno)
Kessie 6: non mette la gamba neppure per errore durante i contrasti. Sufficienza solo ed esclusivamente per la rete segnata.
Messias 6,5: entra con la gamba frizzante, la Lazio lo lascia fare ed il brasiliano gioca libero da eccessive marcature mettendo in mostra un repertorio di tutto rispetto (dal 60’ Saelemaekers 6: generoso e voglioso di dare il suo contributo)
Brahim Diaz 7: il gol è ormai un problema per lo spagnolo, ma se continua di questi ritmi arriverà presto. Decisamente ispirato, propizia due delle quattro reti segnate dal Milan.
Leao 8: segna la prima rete, manda in gol Giroud con un assist al bacio dopo un dribbling ubriacante. Presente anche in difesa. Farà a tutto campo per il portoghese sempre più importante per Pioli. (Dal 76’ Maldini sv)
Giroud 8: seconda doppietta nel giro di pochissimi giorni dal derby. Due reti da bomber vero, finalmente in ottima forma. (Dal 60’ Rebic 6: non entra troppo lucido, ma ha l’attenuante dell’infortunio)
Pioli 7: squadra ben messa in campo, sicura e determinata. Questo è il suo Milan, una squadra che guadagna forza e consapevolezza dei propri mezzi settimana dopo settimana.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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