Serie A
Milan-Inter 0-0, il Diavolo recrimina un rigore: le pagelle
Milan-Inter 0-0, una partita sanguigna ed appassionante che finisce a reti inviolate. Il Diavolo recrimina due episodi piuttosto dubbi, un calcio di rigore su Giroud per un abbraccio forse troppo caloroso da parte di Skriniar ed una mancata espulsione di Lautaro su Maignan le cui conseguenze potevano essere ben peggiori. Una gara dove probabilmente il Milan, ai punti, meritava di vincere. Andiamo a vedere le pagelle dei rossoneri.

Maignan 6,5: alcune uscite di pregevole fattura e soprattutto coraggiose come quella su Lautaro le cui conseguenze potevano essere ben peggiori per la salute del portiere e per le sanzioni del giocatore nerazzurro
Florenzi 7: l’ex Roma giganteggia sulla fascia. Molto bravo in fase difensiva, si impegna e sfonda praticamente sempre quando decide di attaccare annichilendo Perisic (dal 38′ st Calabria sv)
Tomori 7,5: recuperata la forma migliore ecco il Tomori che tutti conosciamo. Non concede nemmeno una briciola di campo a Dzeko e Lautaro.
Romagnoli 6,5: il capitano sembrava davvero in palla con un intervento provvidenziale su Dzeko. Peccato per il cambio a causa di un problema all’adduttore sinistro (dal 25′ Kalulu 7: il francese è bravissimo ad entrare a gara in corso, dimenticare la tensione ed affrontare una gara perfetta senza alcuna sbavatura)
Theo Hernandez 6,5: quando mette la freccia in pochi riescono a stargli dietro. Innesca un duello vinto a fasi alterne con Dumfries, ma è molto bravo anche nella fase difensiva.
Kessie 6: fa il suo senza infamia nè lode. Sono lontani i tempi in cui l’ivoriano metteva la gamba e soprattutto la grinta, ma la testa è altrove.
Bennacer 7,5: l’algerino è ovunque, recupera una quantità inenarrabile di palloni e sbaglia praticamente nulla. Possiede le chiavi del centrocampo e se le tiene ben strette.
Saelemaekers 5,5: una gara da7 per impegno e dribbling, decisamente un voto più basso quando deve cercare la via del gol. Sbaglia cross elementari che per un laterale dovrebbero essere il pane quotidiano (Messias 6: Pioli vuole alzare l’asticella ed inserisce il brasiliano che è fresco e volenteroso)
Krunic 5,5: di solito fa il lavoro oscuro senza farsi troppo vedere. Durante questa partita si fa vedere ancora meno e risulta poco efficace sbagliando alcuni passaggi elementari (dal 21st Brahim Diaz 6,5: lo spagnolo in questo momento riesce ad incidere di più entrando a gara in corso. Il folletto spazia su tutta la linea della trequarti e lo fa con efficacia e fantasia)
Leao 7: quando ha la palla al piede semina il panico in maniera continua e costante, si indispettisce per il cambio perchè aveva ancora molto da dare, ma la gara contro il Napoli di domenica è altrettanto importante (dal 21′ st Rebic 4,5: ormai è preoccupante, riesce a sbagliare anche cose semplici)
Giroud 5,5: reclama un rigore a nostro dire evidente per trattenuta di Skriniar. Forse un po’ lento, ma la sua presenza là davanti si fa sentire eccome.
Pioli 6,5: prepara bene la gara e tiene l’attenzione al giusto livello. Ne esce una partita combattuta, godibile. E non avevamo dubbi, se il Milan con le “piccole” tende a smarrirsi, con le big trova sempre la sua identità.
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Serie A
Atalanta-Roma, le formazioni ufficiali: Dybala dal 1° minuto?
Questa sera alle 20:45 alla New Balance arena di Bergamo si affronteranno Atalanta–Roma. Scopriamo quali sono le scelte ufficiali di formazione degli allenatori
Il protagonista della partita di questa sera sarà sicuramente Gian Piero Gasperini, che torna per la prima volta nella sua città dopo aver cambiato panchina. Come detto da lui stesso però “non ci saranno prigionieri” e si attende dunque una grande gara. Vediamo quali sono le scelte ufficiali di formazione di Raffaele Palladino e dello stesso Gasperini.
Atalanta-Roma, le formazioni ufficiali

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All. Palladino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Rensch; Soulé, Dybala; Ferguson. All. Gasperini
Serie A
Como, Da Cunha rompe il tabù dei rigori dopo 23 anni
Il rigore trasformato da Lucas Da Cunha in Como-Udinese interrompe una lunga serie di penalty in Serie A falliti dai Lariani.
Inizia nel modo giusto il 2026 del Como. Altra vittoria al Senigaglia per i ragazzi di Fabregas, capaci di imporsi sull’Udinese e di rilanciare le proprie ambizioni europee. Per piegare i friulani basta la trasformazione dal dischetto di Lucas Da Cunha. Un rigore segnato molto importante, perché oltre la vittoria mette fine ad una lunga serie di penalty sbagliati da parte dei lariani in Serie A.
Dopo sei errori consecutivi nella massima serie, il Como torna a segnare dagli 11 metri. Un tabù che durava dalla stagione 2002-2003, l’ultima dei lombardi in Serie A prima del ritorno avvenuto nella scorsa stagione.
Como, finisce la maledizione dagli 11 metri

Da Cunha è quindi riuscito dove Patrick Cutrone, Nico Paz e Alvaro Morata, gli ultimi 3 giocatori a calciare un rigore per il Como nelle ultime due stagioni, hanno fallito. Questa l’elenco completo:
- Nicola Caccia vs Parma (9 febbraio 2003)
- Nicola Amoruso vs Inter (16 marzo 2003)
- Nicola Amoruso vs Modena (27 aprile 2003)
- Patrick Cutrone vs Udinese (1° settembre 2024)
- Nico Paz vs Lecce (30 dicembre 2024)
- Alvaro Morata vs Napoli (1° novembre 2025)
Serie A
Atalanta, ultima chiamata per la corsa all’Europa
L’Atalanta ha un solo risultato contro la Roma se vuole ancora sperare in un posto tra le grandi del campionato. La Dea deve iniziare a macinare punti per entrare in Europa.
I nerazzurri non riescono a dare una continuità di risultati e soprattutto non riescono a vincere contro le prime della classe. L’inizio di campionato sotto la gestione di Ivan Juric ha portato un importante distaccamento in classifica dalle posizioni ambite dall’Atalanta.
La situazione è sicuramente migliorabile, ma non lo sarà ancora per molto. Le squadre in avanti corrono e non hanno intenzione di fermarsi e la Dea deve rimboccarsi le maniche per riuscire ad aumentare il ritmo e a trovare quella continuità che in questa stagione è sempre mancata.
Nonostante la buona ripresa avuta dall’arrivo di Palladino, la squadra bergamasca è scivolata ben 3 volte contro Napoli, Hellas Verona e Inter, perdendo ulteriore terreno sulla zona Europa.

Atalanta BC supporters during soccer season 2019/20 symbolic images – Photo credit Fabrizio Carabelli /LM
Atalanta, contro la Roma è l’ultima chiamata
Questa sera alle 20:45 l’Atalanta ospiterà la Roma alla New Balance arena di Bergamo. Il clima sarà molto caldo e la gente si prepara al ritorno di Gian Piero Gasperini, allenatore che ha reso l’Atalanta una grande realtà e l’ha portata fino alla vittoria dell’Europa League.
Come ha detto lo stesso tecnico in conferenza però “non si fanno prigionieri” e lo stesso concetto deve valere anche per la Dea. L’obiettivo dev’essere quello di conquistare i 3 punti per riuscire ad accorciare quantomeno su una delle dirette concorrenti.
Dall’altra parte i giallorossi non hanno intenzione di fermare la loro rincorsa al 4° posto e arriveranno a Bergamo con l’ambizione di fare una grande partita. Vedremo come avrà deciso di impostarla tatticamente Palladino e se riuscirà a dare inizio ad una rimonta alla zona Europa.
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