ESCLUSIVA MILAN 26 Ottobre 2019 - Milanello , Varese (Italia) - A.C. Milan - Stagione 2019- 2020 Visita della dirigenza all' allenamento Nella foto: Gazidis Paolo Maldini Massara EXCLUSIVE MILAN Photo LaPresse - Spada October 26 , 2019 - Milanello sports center (Italy) Sport Soccer A.C. Milan - Season 2019 - 2020 Ac Milan management visit the training session In the pic : Gazidis Paolo Maldini Massara
<p style="text-align: right;"><strong>Le partenze di Donnarumma e Calhanoglu hanno generato un grande equivoco nei tifosi rossoneri, che Elliot dovrà scalfire.</strong></p>
<p><strong>Franck Kessie</strong>, dopo <strong>Gigio Donnarumma</strong> e <strong>Hakan Calhanoglu</strong>. La questione rinnovi in casa Milan, oltre a tenere in apprensione i tifosi rossoneri, li pone di fronte a svariati dubbi. Il fondo <strong>Elliot</strong>, sull&#8217;altare della sostenibilità, ha rinunciato a due dei pilastri su cui si poggiava il rilancio tecnico di Stefano Pioli.</p>
<p>Pur con motivazioni economiche valide e, per certi versi, condivisibili, il <strong>Milan</strong> ha posto l&#8217;accento su presupposti imprescindibili che, di fatto, hanno condizionato il progetto. L&#8217;addio del portiere della nazionale ha lasciato l&#8217;amaro in bocca ai tifosi, che si sarebbero aspettati dal giocatore un atto di fede, mai avvenuto nei fatti. La proposta degli sceicchi del <strong>Paris Saint Germain</strong>, infatti, era troppo ricca e ambiziosa per poter rifiutare.</p>
<p>Discorso diverso è avvenuto con <strong>Hakan Calhanoglu</strong>. Il turco, che ha solo cambiato sponda del Naviglio, andando a rinforzare i cugini dell&#8217;Inter, ha deciso di sposare il progetto nerazzurro a fronte di una proposta economica appena superiore a quella fatta da <strong>Maldini</strong> e <strong>Massara</strong> in sede di trattative.</p>
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<p><img class="alignnone size-medium wp-image-135716" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2021/05/Maldini-Pioli-Massara-1-300x200.jpg" alt="Calciomercato Milan Kovacic" width="300" height="200" /></p>
<p>Se nel primo caso le ragioni economiche erano di gran lunga preponderanti, tanto da renderle giustificabili, nel secondo, invece, la situazione è molto diversa. <strong>Calhanoglu</strong>, infatti, ha deciso di lasciare il Milan per una proposta di appena <strong>500mila euro</strong> superiore a quella fatta dalla dirigenza rossonera.</p>
<p>Da alcuni mesi, inoltre, sta tenendo banco la vicenda <strong>Kessie</strong>, il cui contratto scadrà il prossimo giugno. <strong><em>&#8220;Torno e sistemo tutto&#8221;</em></strong> disse il giocatore lo scorso agosto, facendo gioire i tifosi rossoneri, convinti che il rinnovo dell&#8217;ivoriano fosse solo una formalità. Nei fatti, però, agli annunci di amore, non sono seguiti i fatti.</p>
<p>Il giocatore e il suo storico procuratore, <strong>George Atangana</strong>, infatti, da alcune settimane hanno adottato la strategia del rilancio, alzando la richiesta di ingaggio da <strong>6,5 milioni a 8</strong>, forti anche di un interesse conclamato del Paris Saint Germain, pronto a ricoprire di petroleuro Kessie in caso di addio.</p>
<p>L&#8217;impressione ad oggi è che anche l&#8217;addio di <strong>Kessie</strong> sia una ipotesi tutt&#8217;altro che remota e che il <strong>Milan</strong>, con ogni probabilità, dovrà salutare il terzo pilastro da un anno a questa parte. Paolo Maldini, infatti, come già chiarito in numerose interviste e in sintonia con <strong>Elliot</strong>, non rilancerà su cifre fuori portata che sforerebbero il budget stabilito come linea rossa di sostenibilità.</p>
<p>Il dubbio dei tifosi, a questo punto, è legittimo. Il <strong>Milan</strong> ritornerà ai fasti di un tempo, allineandosi finanziariamente ai top club europei come livello di ingaggi, oppure è destinato a diventare la boutique di lusso dei prossimi padroni del calcio mondiale?</p>
<p>All&#8217;orizzonte c&#8217;è una scadenza (non imminente, <strong>2024</strong>) di un altro big, <strong>Theo Hernandez</strong>, da affrontare. Il francese non manca mai di spendere parole al miele per il Milan, come faceva fino a un anno fa <strong>Franck Kessie</strong>. Solo il tempo darà le dovute risposte ma, oggi, si può dire che quelle più importanti le dovrà dare il fondo <strong>Elliot</strong>. Il Milan tornerà un top club o è destinato a essere, al massimo, l&#8217;Atalanta d&#8217;Europa?</p>
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