Serie A
Milan-Genoa 2-1, Scamacca eroe in negativo: le pagelle dei rossoneri
Il Milan esce dallo stadio San Siro con tre punti più preziosi di un diamante, soffre troppo il Diavolo, soprattutto nel secondo tempo, ma rimane in scia all’Inter e tiene saldo il secondo posto in classifica. Decisiva un’autorete dell’osservato speciale Gianluca Scamacca che avrebbe sicuramente voluto stupire in ben altra maniera.
Donnarumma 5,5: non precisissimo con i piedi, su due rilanci passa palla al Genoa, nel secondo tempo esce in maniera sciagurata, ma viene salvato da un doppio intervento sulla linea dei suoi difensori.
Kalulu 6: peccato i piedi non proprio sopraffini, per il resto mette ordine in difesa con grande personalità, si fa vedere poco in avanti (dal 62’ Dalot 6: il portoghese entra con ben altra spinta, preciso anche in fase difensiva).
Kjaer 7: prova generosa per il danese che sfiora il gol con uno stacco imperioso di testa, salva la gara con un provvidenziale intervento sulla linea di porta
Tomori 6,5: partita perfetta se non fosse per l’ingenuità in occasione della rete di Destro. Si fa perdonare con alcuni interventi dei suoi e soprattutto per il secondo salvataggio sulla linea a Donnarumma battuto.
Hernandez 6: predilige la fase difensiva a discapito di alcune sgroppata a cui ci aveva abituato, attento in ogni sortita offensiva degli avversari.
Bennacer 6,5: il ritmo non è ancora quello giusto, ma l’algerino detta i tempi come un metronomo, gioca a testa alta ed imposta l’azione con disinvoltura. (Dal 73’ Tonali: sv).
Kessie 6,5: si fa meno vedere rispetto al solito, ma l’ivoriano regala un’altra partita di quantità interpretando molto bene le due fasi, prezioso nel finale quando col mestiere tiene palla ed amministra da par suo.
Saelemaekers 6: frizzante sulla fascia, meriterebbe maggiore fortuna in alcune occasioni, la gamba finalmente si vede. ( dal 63’ Brahim Diaz 5,5: pasticcia su alcuni palloni, la smania di fare vedere il suo talento sortisce l’effetto opposto).
Calhanoglu 5: il turco è dinamico, presente su una quantità inenarrabile di palloni, ma manca completamente di precisione, non è da lui. ( dall’84’ Krunic: sv).
Rebic 6,5: realizza un gol da cineteca di controbalzo di sinistro, ne sbaglia uno clamoroso di destro a porta spalancata. Spina nel fianco della difesa genoana, in primavera il croato si risveglia.
Leao 4: ci si interroga come mai non venga cambiato prima, corre tanto il portoghese, spesso a vuoto. Sbaglia un gol, pasticcia in altre occasioni. Vale la pena continuare ad aspettarlo? ( dal 62’ Mandzukic 6: combatte e fa a sportellate con chiunque, non è nella forma migliore, ma si intravedono segnali).
Pioli 6: tarda eccessivamente i cambi, gara difficile anche per la bravura del Genoa a non cedere il passo. Servivano i tre punti, sono arrivati, per oggi può andare bene così.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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