Serie A
Milan-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla
Milan – Fiorentina: quest’oggi vigilia del posticipo serale nell’ultima giornata di campionato pre-pausa per il Mondiale.
In un San Siro (come al solito) gremito, entrambe le compagini cercano punti importanti per rilanciarsi in classifica.

In particolare, il Diavolo di Pioli viene dallo scialbo pareggio a reti inviolate contro la Cremonese, ed è perciò chiamato subito al riscatto.
Sotto la Fiesole, invece, Italiano sà come far male ai rossoneri, e cerca il clamoroso sgambetto a San Siro, che significherebbe seconda vittoria di fila in campionato.
Nel frattempo, vediamo come i due allenatori stanno preparando la sfida e dove vedere il match.
Qui Milan: torna l’artiglieria pesante francese
Dopo esser partito con la difesa a 3 nella trasferta di Cremona, Pioli ritorna subito al vecchio e collaudato 4-2-3-1.
Sul binario di sinistra (in difesa) ritornerà capitan Theo Hernandez dopo la squalifica, con Kalulu a destra e coppia centrale formata da Tomori-Kjaer, a supporto della porta presidiata da Tatarusanu.
A centrocampo Bennacer e Tonali dovrebbero essere riconfermati, ma sull’algerino è forte la concorrenza di Tommaso Pobega.
Davanti torna Olivier Giroud unica punta, mentre come esterni Leao a sinistra, qualche dubbio sulla destra.
Junior Messias si è infatti fermato in allenamento a causa di un risentimento muscolare.
Il brasiliano rischia di dare forfait, la rifinitura di stamattina sarà decisiva: intanto è ballottaggio Krunic-De Ketelaere, col primo leggermente in vantaggio.
Altro dubbio trequartista per Stefano Pioli, con De Ketelaere al momento che sembra in leggero vantaggio su Brahim Diaz: a Milanello tutti aspettano che si sblocchi definitivamente.
Dalla panchina Rebic, Origi, Adli, Thiaw e Vranckx.
Qui Fiorentina: Gonzalez di nuovo out?
Nico Gonzalez e Riccardo Sottil vanno verso un’altra esclusione dai convocati, dal momento che stanno recuperando dai rispettivi infortuni.
Nel 4-3-3 disegnato da Italiano, c’è Terracciano in porta, con capitan Biraghi a sinistra e Dodò a destra, Milenkovic e Martinez Quarta centrali di difesa.
A centrocampo Amrabat è certo del posto: reclama posto Barak, con Bonaventura che si gioca l’ultima maglia con Duncan.
Davanti Jovic torna titolare, ai lati Ikonè (destra) e Kouamè (sinistra).
Dalla panchina Cabral e Saponara.
Le probabili formazioni
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Theo Hernandez, Tomori, Kjaer, Kalulu; Tonali, Bennacer; Leao, De Ketelaere, Krunic; Giroud.
Allenatore: Pioli
Fiorentina (4-3-3): Terracciano; Biraghi, Martinez Quarta, Milenkovic, Dodò; Amrabat, Bonaventura, Barak; Ikonè, Jovic, Kouamè.
Allenatore: Italiano
Dove vedere Milan-Fiorentina
La partita sarà trasmessa in esclusiva su Dazn, in streaming attraverso pc, smartphone e tablet.
Potrete seguire la diretta anche attraverso il nostro live testuale, e la nostra ”Serie A nel pallone”.
Serie A
Hellas Verona, ritiro poi il Napoli: l’orizzonte è grigio
Brutto KO per l’Hellas Verona di Zanetti tra le mura amiche. Gli ex Baroni e Simeone non hanno avuto troppe difficoltà a portare a casa i 3 punti dal Bentegodi.
I gialloblu perdono l’occasione di agganciare il Genoa al quart’ultimo posto e restano appaiati a Fiorentina e Pisa in ultima posizione. Prestazione decisamente negativa e ritiro imposto dalla società.
Hellas Verona, un tris che fa male: Simeone punisce
La 18° giornata di Serie A ha evidenziato nuovi limiti per l’Hellas, che torna alle vecchie abitudini e incassa un pesantissimo tris dall’ex di turno Marco Baroni. Un match dominato, come detto dallo stesso Zanetti, dalla paura e da tantissimi errori in fase di impostazione ma non solo. L’attacco è parso spento e a corto di idee, risultando spesso inconcludente e incapace di impensierire seriamente Paleari.
Il gol che ha aperto le marcature firmato da Simeone ha ulteriormente inciso sull’umore generale dell’ambiente, quello che però ha scatenato maggiormente l’ira dei tifosi è stata la mancanza di una reazione nonostante lo svantaggio dopo soli 10′. Per tutto il corso del primo tempo infatti, la difficoltà nel costruire un’azione da gol efficace si è espressa in tutta la sua totalità e la casella dei gol segnati rimasta sullo zero ne è la dimostrazione.
A differenza delle prime giornate, quando l’Hellas Verona era tra le squadre che tirava di più in porta, sembra ci sia stata un’involuzione dal punto di vista del posizionamento in campo e soprattutto della creazione di occasioni.
Dopo il KO col Milan le attenutanti erano diverse, a partire dal grande primo tempo dal punto di vista difensivo passando per i tre gol tutti ravvicinati e a cavallo tra primo e secondo tempo. Anche per questo motivo perciò una prestazione come quella vista contro il Torino trova ben poche giustificazioni.
Subito dopo il fischio finale la società ha deciso di mandare la squadra in ritiro in vista della trasferta di Napoli per la 19° giornata. Tra poche ore infatti, i gialloblu saranno di scena al Maradona contro gli azzurri di Conte mentre domenica al Bentegodi arriverà la Lazio.

Rome, Italy 31 August, 2025: Giovane Santana Do Nascimento of Verona seen in action during the Serie A Enilive 2025-2026, day 2, football match between SS Lazio and Hellas Verona at Olympic Stadium.
Serie A
Inter, senti Moratti: “Avrei ripreso Conte, Inzaghi ha lasciato male, Chivu scelta coraggiosa”
Massimo Moratti critica l’uscita di Simone Inzaghi dall’Inter e loda la scelta coraggiosa di affidare la squadra a Chivu, rivelando la sua personale scelta.
Le parole di Moratti su Inzaghi e Chivu
Massimo Moratti, storico ex presidente dell’Inter, ha espresso il suo disappunto riguardo all’uscita di Simone Inzaghi dal club nerazzurro. Durante un’intervista a KissKiss, Moratti ha sottolineato come Inzaghi abbia cercato di imitare José Mourinho, ma senza ottenere i successi del famoso tecnico portoghese. Secondo Moratti, l’accostamento a Mourinho è stato “una cattiva imitazione”, poiché Inzaghi non è riuscito a portare la squadra ai traguardi sperati.
Moratti ha invece elogiato la recente decisione di affidare la squadra a Cristian Chivu, definendola una scelta “intelligente e coraggiosa”. L’ex presidente ha riconosciuto il potenziale del giovane allenatore, anche se ha ammesso che, dopo l’uscita di Inzaghi, avrebbe preferito un ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter.
La visione sul futuro dell’Inter
Moratti ha sempre avuto una visione chiara e ambiziosa per l’Inter, e le sue recenti dichiarazioni non fanno eccezione. La scelta di puntare su Chivu è vista come un tentativo di innovare e rinnovare la squadra, cercando di costruire un futuro solido e promettente per il club. L’ex presidente è noto per il suo attaccamento ai colori nerazzurri e la sua opinione continua a influenzare molti tifosi e appassionati della squadra.

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Fonte: l'[account X di Schira]
Massimo #Moratti a KissKiss: “Non mi è piaciuto come Simone #Inzaghi è andato via dall’ #Inter. Ha fatto una cattiva imitazione di #Mourinho senza vincere. Scelta di affidare la squadra a #Chivu intelligente e coraggiosa, anche se io dopo Simone avrei ripreso Antonio #Conte…”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 5, 2026
Serie A
Hellas Verona, nuovo ko e vecchi problemi: salvarsi così diventa difficile
Hellas Verona, arriva l’ennesima sconfitta in campionato, questa volta senza attenuanti. Il ritiro può servire ma ora non si può più sbagliare.
Il 3-0 di San Siro contro il Milan sembrava potesse essere un incidente di percorso per l’Hellas Verona, arrivato dopo due vittorie di fila che avevano lasciato presagire un’inversione di rotta.
Chi aspettava uno scenario simile, invece, è rimasto deluso. C’è poco da salvare, infatti, dal disastro ferroviario andato in scena ieri sera al Bentegodi, dove il Torino ha letteralmente stordito Giulietta e le sue velleità di successo.
Uno 0-3 netto ed inequivocabile, amplificato da una squadra che non ha minimamente provato a reagire dopo il vantaggio, al 10′, firmato dall’ex Simeone.
Sul finale, inoltre, sono arrivati i due gol che hanno reso la sconfitta una vera e propria debacle.
Alla luce di tutto questo la dirigenza ha optato per un ritiro che possa schiarire le idee e mettere nelle gambe dei giocatori la fame e le energie per poter rincorrere al meglio il traguardo salvezza.
Una mossa forse suggerita per rimettere sui binari un treno parallelo al quale si è allineato l’Intercity chiamato Fiorentina.
La Viola, dopo la caduta di Parma, infatti, ha centrato la seconda vittoria di fila in casa e, approfittando della caduta degli scaligeri, ha agguantato la squadra di Zanetti a quota 12 punti.
La parola d’ordine sotto l’Arena è ora mettersi l’elmetto e prepararsi per affrontare il trittico di sfide contro Napoli, Lazio e Bologna. Altri passi falsi, soprattutto se pesanti e senza appello, potrebbero rimettere pesantemente in discussione il futuro di Paolo Zanetti.
L’impressione è che, al netto di legittime rimostranze del gruppo squadra sulla solidità dello spogliatoio, la pazienza di Presidio Investors stia per esaurirsi nei confronti dell’allenatore vicentino.
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