Serie A
Milan e PUMA presentano il nuovo Away kit 25/26: torna il Diavoletto
Milan, svelata la nuova maglia da trasferta che avrà una base bianca, con accenti rossoneri e un design “diabolico” che celebra la storia e l’identità del Club.
Il Milan e PUMA hanno ufficialmente presentato oggi il nuovo kit Away per la stagione 2025/26, un concentrato di storia, identità e innovazione. La maglia, fedele alla tradizione con la sua iconica base bianca, è arricchita da accenti dinamici in rosso e nero, i colori dell’anima rossonera.
Elemento distintivo e assoluta novità è il ritorno del celebre “Diavoletto”, simbolo introdotto negli anni ’80 e ora riproposto sulla parte frontale della divisa. Un richiamo diretto all’eredità storica del club, reinterpretato in chiave moderna per celebrare lo spirito di un Milan che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici.
Milan, si torna al classico
A seguire la nota del club:
AC Milan e PUMA hanno svelato oggi il nuovo Away kit per la stagione 2025/26, caratterizzato da un design “diabolico” che rende omaggio alla ricca storia e cultura dei rossoneri.
La maglia reinterpreta un grande classico senza tempo: una base white – elemento iconico delle maglie Away del Milan – arricchita da accenti dinamici in red e black. Questo nuovo design unisce heritage e innovazione, riportando sulla maglia uno dei simboli più iconici del Club rossonero: il Diavoletto. Introdotto per la prima volta negli anni ’80, l’iconico Diavoletto torna sulla parte frontale di una maglia ufficiale, ispirando un kit creato per coloro che vivono la legacy del Milan fino in fondo: non solo sulla pelle, ma anche nell’anima.
Simbolo di passione e orgoglio, il Diavoletto è diventato un elemento distintivo del Club, amato e riconosciuto dai tifosi in tutto il mondo. Con questo nuovo Away kit, PUMA reinterpreta un’estetica classica in chiave contemporanea, celebrando il passato e proiettando il Milan verso il futuro, per un risultato dal carattere forte e inconfondibile – dando vita a un kit infernale.
Maikel Oettle, Chief Commercial Officer di AC Milan, ha commentato: “Il Diavoletto è più di un semplice simbolo: è parte del DNA del nostro Club. Riportarlo sulla maglia è un omaggio alla nostra legacy, ma ci aiuta anche a parlare ad una nuova generazione di tifosi rossoneri in tutto il mondo. Questo kit, accuratamente disegnato da PUMA, cattura l’essenza di ciò che significa rappresentare questo Club: passione, stile e uno spirito audace che ci distingue”.

L’ESULTANZA DI LUKA JOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Marco Mueller, Senior Director of Product Line Management Teamsport Apparel di PUMA, ha dichiarato: “Quest’anno ci siamo immersi interamente nella storia e nei simboli iconici del Milan, uno dei Club più famosi e stilosi del mondo. I classici Away kit bianchi sono sinonimo di AC Milan, quindi quest’anno abbiamo voluto osare, attingendo al tema diabolico e all’emblema iconico del Diavoletto, che ha dato nuova linfa al design. L’abbinamento della base white con i dettagli red e black ha davvero valorizzato la maglia, creando uno stile unico che porta il fuoco in campo con un’estetica diabolica”.
La maglia è disponibile sia in versione Authentic che Replica. La maglia Authentic, indossata dai giocatori, è realizzata con il tessuto ULTRAWEAVE di PUMA, progettato per ridurre il peso e l’attrito, garantendo performance di alto livello. La maglia Replica offre lo stesso design sorprendente con una vestibilità più rilassata, perfetta sia per le partite che per l’uso quotidiano. Entrambe le versioni incorporano la tecnologia dryCELL di PUMA per la massima traspirazione e per garantire il massimo comfort ai tifosi e ai giocatori.
Per celebrare il lancio e coinvolgere la community locale, AC Milan e PUMA hanno organizzato una speciale caccia al tesoro per le strade di Milano, invitando i tifosi a seguire una scia di simboli del Diavoletto rosso collocati in luoghi iconici legati alla storia del Club. Il percorso si è concluso alla Bottega del Diavolo, dove i partecipanti hanno ricevuto uno special gift e hanno potuto vedere in anteprima esclusiva il nuovo Away kit – trasformando le strade di Milano in un tributo vivente allo spirito dei rossoneri.
Il nuovo Away kit debutterà in campo il 23 luglio, quando il Milan affronterà l’Arsenal a Singapore, nel contesto del Pre-Season Tour nella regione Asia-Pacifico.
Il nuovo Away kit 2025/26 di AC Milan è disponibile su store.acmilan.com, in tutti gli AC Milan Official Store, PUMA.com, nei PUMA Store e presso selezionati retailer.
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Serie A
Inter, Chivu: “E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento.”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Cambio Luis Henrique-Dimarco?Il cambio è una mia lettura per l’attacco alla linea, la qualità dei cross che dovevamo fare quando loro difendevano bassi. Sullo 0-2 c’era bisogno di più qualità, soprattutto a sinistra. Difendo Luis Henrique perché è un nostro patrimonio, è giusto farlo per quello che ha fatto vedere, nonostante le etichette e il rumore che si è creato intorno a lui.”
“I tifosi sono condizionati da quello che leggono, vedono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto: se un ragazzo è in difficoltà bisogna sostenerlo. Il tifoso è giusto che faccia quello che vuole, ma bisogna sostenere questo ragazzo. I ragazzi cercano di fare una stagione competitiva, poi ci sono alti e bassi e non bisogna fischiare al primo errore. Mi prendo la responsabilità di quello che ha fatto Sommer, perché gli chiedo di non buttare mai la palla. Le responsabilità sono sempre mie, si può fischiare tranquillamente me, ma non i ragazzi. Ringrazio il secondo anello verde perché ha fatto un coro per Sommer a inizio secondo tempo. C’è gente che capisce. Bisogna sostenerli, altrimenti sarebbe molto facile”.
“Si parla spesso di tattica e di altre cose, ma la differenza la fa la testa. L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà. La reazione è stata meravigliosa, ma non avevo dubbi. La mia esperienza mi fa capire che una partita dura 100′. So come lavorano i ragazzi, quali sono i punti forti e negli ultimi due mesi siamo cresciuti molto dal punto di vista mentale. E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento. Oggi abbiamo avuto una reazione da grande squadra. Abbiamo continuato a marciare sul piano gara, aumentando giri e intensità. Era importante ribaltarla prima del secondo tempo. Forse potevamo chiuderla prima, ma mi prendo quella che poteva essere una cosa destabilizzante e che invece è diventata una grande vittoria. Dà fiducia per il futuro”.
“L’ho sempre detto. Quello che dico tra quattro mura rimane lì. Sanno bene le mie richieste, le mie idee. Vediamo. Spero che questa finestra chiuda prima possibile, perché non ce la faccio più a sentire sempre le solite cose. Abbiamo fatto 52 punti e non è semplice, per quello che è stato e per le aspettative che c’erano. Hanno continuato a dare il massimo, con alti e bassi. Abbiamo reagito e fatto di tutto per società, compagni e tifosi, nonostante qualche fischio e qualche critica esagerata. Speriamo di dare continuità e costanza a quanto di buono stiamo facendo”.
Serie A
Pisa, Gilardino: “Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro.
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, Gilardino: “Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti, per quello che avevamo fatto fino allo 0-2. La fotografia è nell’analisi del rigore per l’Inter, che ha cambiato l’inerzia della partita. Quello e il colpo di testa di Canestrelli con cui nel secondo tempo avremmo potuto pareggiarla. Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte. Abbiamo commesso troppi errori contro una grande squadra che ci ha punito. Non meritavamo un risultato così ampio, rispetto a quanto si era visto nel primo tempo”.
“Il 3-2 dell’Inter è stato una bella botta. Ho cercato di caricare la squadra nell’intervallo, stavamo facendo bene e c’era comunque la possibilità di riprenderla. Mi assumo le responsabilità dei cambi che pensavo potessero darmi qualcosa, ma così non è stato, Piccinini a parte. Altre volte i cambi hanno fatto la differenza, invece stasera meno”.
“Volevo dare continuità dopo l’Atalanta, mi avevano dato certezze. Con il capitano ho un ottimo rapporto, ci sono tante partite da giocare e lui ci sarà. Meister? Non so ancora l’entità del suo problema, ci aspettiamo ovviamente tanto da lui. Ho bisogno di certezze, deve stare al 100% e mi auguro possa recuperare”
“C’è rapporto con la società, parliamo quotidianamente. Laddove ci saranno i presupposti per migliorare la rosa, dovremo individuarli con precisione. Non è semplice a gennaio trovare gli uomini giusti. In Italia è difficilissimo. La società è intervenuta con stranieri che hanno ambizione, fame e una storia. Dovrò essere io bravi a inserirli, le certezze devo darle io alla squadra dopo questa sconfitta amara. Lo farò nei prossimi giorni”.
Serie A
Inter-Pisa 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo iniziale svantaggio
L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo l’iniziale svantaggio.
L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo che erano andati in vantaggio 2 a 0. Per la squadra di Chivu segna praticamente tutto l’attacco disposizione.

Inter-Pisa 6-2, la doppietta di Moreo gela San Siro, poi i nerazzurri si scatenano travolgendo i toscani
L’anticipo del venerdì sera della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo essere stati in svantaggio per 2 a 0. La doppietta di Moreo ha gelato San Siro, che ora si accinge prepararsi alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Praticamente per la squadra di Chivu ha segnato l’intero attacco, segno che il reparto offensivo è in gran forma.
Il primo gol toscano arriva al 11° minuto, Sommer sbaglia un passaggio, Moreo ringrazia ed infila la porta difesa dallo svizzero con un pallonetto da 40 metri porta vuota. Raddoppio pisano al 23° minuto sempre con Moreo, che incorna di testa un calcio d’angolo di Tramoni, battendo ancora una volta Sommer. Cala il silenzio a San Siro, ma l’ Inter è l’Inter, riesce ribaltare il match.
In 8 minuti ribalta il risultato, al 39° minuto Zielinski porta i suoi a -1 su rigore (tocco di mano di Tramoni), al 41° minuto Lautaro pareggia di testa su assist di Dimarco, il gol del 3 a 2 è di Pio Esposito, che al 47′ minuto mando dentro un invito di Bastoni. Poi, la valanga nerazzurra: segnano Dimarco al 82° minuto, Bonny al 86° minuto e Mkhitaryan ha chiuso i giochi di testa al 93° minuto. Finisce 6 a 2, ma però paura iniziale.
Migliori in campo l’intero attacco nerazzurro, però una menzione anche per Stefano Moreo, che realizza una doppietta contro la squadra di cui era tifoso da bambino, almeno una gloria personale in una sconfitta dal sapore tennistico.
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