Serie A
Milan, come si riparte?: tutte le scelte di Conceição
Sergio Conceição è ufficialmente il nuovo allenatore del Milan, una scelta che porta con sé non solo esperienza e una filosofia calcistica chiara, ma anche una connessione interessante con la Serie A, sia da giocatore che ora da tecnico.
Ecco un approfondimento sul tecnico portoghese e cosa può significare per il Milan il suo arrivo.

Fonte: AC Milan.com
Conceição, un allenatore da Milan
Sergio Conceição è una figura carismatica e ambiziosa, che ha costruito la sua carriera da allenatore principalmente in Portogallo.
Il suo periodo di maggiore successo è stato al Porto, dove ha conquistato 11 trofei in sette stagioni, inclusi tre campionati portoghesi e diverse coppe nazionali. Ha mostrato una grande capacità di costruire squadre solide e competitive, capaci di adattarsi tatticamente alle esigenze delle partite.
La sua esperienza europea non è trascurabile, avendo raggiunto due volte i quarti di finale di Champions League con il Porto. Questo bagaglio di competenze lo rende un tecnico adatto a gestire una squadra come il Milan, che punta a mantenere una presenza rilevante sia in Serie A che in Europa.
Modulo preferito
Conceição porta con sé una preferenza per il modulo 4-2-3-1, lo stesso utilizzato dal suo predecessore, Paulo Fonseca. Questa scelta permette al Milan di non dover stravolgere completamente i propri schemi di gioco a stagione in corso. Tuttavia, Conceição è noto per la sua flessibilità tattica e per la capacità di adattare
Conceição ha sottolineato l’importanza dell’intensità negli allenamenti e della meritocrazia nella gestione del gruppo. Questo approccio potrebbe favorire il rilancio di alcuni giocatori chiave e l’emergere di giovani promesse:
- Rafael Leao: Dopo alcune prestazioni altalenanti, Leao dovrebbe tornare al centro del progetto. Conceição ha dimostrato in passato di saper gestire giocatori creativi e imprevedibili, spingendoli a dare il massimo.
- Theo Hernandez: Uno dei migliori terzini al mondo, Theo potrebbe essere valorizzato ulteriormente grazie alla solidità difensiva e alla propensione all’attacco che il tecnico lusitano chiede ai suoi esterni.
- Francesco Camarda: Il giovane talento del Milan potrebbe trovare più spazio sotto la guida di Conceição, che non esita a dare fiducia ai giovani, come dimostrato durante la sua carriera al Porto.
- Fikayo Tomori: Dovrà convincere il nuovo tecnico con prestazioni consistenti per ritrovare un ruolo di rilievo.
Uno dei punti di forza di Conceição è la sua capacità di motivare le squadre. Le sue formazioni sono spesso caratterizzate da un’intensità elevata e da un’organizzazione difensiva solida, accompagnata da un attacco veloce e incisivo. È un allenatore che sa costruire un’identità forte e che richiede dedizione e lavoro costante da parte dei suoi giocatori.
L’esordio di Conceição come tecnico del Milan sarà accompagnato da una curiosità unica: nella semifinale di Supercoppa contro la Juventus, si troverà di fronte il figlio Francisco, giovane attaccante dei bianconeri. Un momento speciale, che sottolinea la singolarità della situazione, con padre e figlio che si sfidano su un palcoscenico così importante.
Conceição conosce bene la Serie A, avendo giocato con Lazio, Parma e Inter tra il 1998 e il 2004. Il suo ritorno in Italia come allenatore del Milan è una sorta di cerchio che si chiude, e il suo passato da giocatore potrebbe aiutarlo a comprendere meglio le dinamiche del campionato italiano.
L’arrivo di Conceição rappresenta un’opportunità per il Milan di ripartire dopo un periodo complicato. La continuità tattica, unita al suo carattere deciso e alla capacità di adattamento, potrebbe aiutare i rossoneri a risalire la classifica e a competere con maggiore solidità nelle competizioni europee. I
tifosi si aspettano un cambio di passo immediato, e il tecnico portoghese sembra pronto a raccogliere questa sfida.
Serie A
Torino, Cairo rassicura Baroni: “Esonero? Non è in discussione”
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, conferma la fiducia a Marco Baroni, nonostante i soli quattro punti di margine sulla zona retrocessione.

Torino, le parole di Cairo
Sconfitta bruciante con il Milan
Dopo la sconfitta per 3-2 contro il Milan, il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha rilasciato dichiarazioni importanti riguardo alla posizione dell’allenatore Marco Baroni. Cairo ha sottolineato che Baroni non è in discussione, nonostante il risultato negativo. “Il tema non è l’allenatore. Qualcosa è mancato”, ha affermato Cairo, indicando che la squadra avrebbe dovuto gestire meglio la situazione dopo l’espulsione che ha lasciato i granata in dieci uomini. Ha anche elogiato la prestazione di Zapata, definendola una bella partita. La prossima sfida contro la Cremonese è cruciale, e Cairo ha dichiarato che la squadra deve affrontarla come se fosse l’ultima gara della stagione.
Verso la sfida contro la Cremonese
Con l’ombra della sconfitta ancora presente, il Torino si prepara per la prossima partita di campionato contro la Cremonese. L’incontro sarà decisivo per rialzare il morale della squadra e dimostrare che il percorso intrapreso con Baroni è quello giusto. L’enfasi sarà posta sulla concentrazione e sulla capacità di non ripetere gli errori commessi contro il Milan. Baroni avrà l’occasione di dimostrare che la fiducia di Cairo in lui è ben riposta, cercando di ottenere un risultato positivo che possa rilanciare le ambizioni del Torino in campionato.
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Fonte: l’account X di Schira.
Urbano #Cairo: “#Baroni non si discute. Il tema non è l’allenatore. Qualcosa è mancato. Abbiamo preso il 3-2 del #Milan quando eravamo in dieci: dovevamo essere più furbi noi. Oggi bella partita di #Zapata. Sabato contro la Cremonese dobbiamo giocare come se fosse l’ultima gara”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Dec 8, 2025
Serie A
Pisa, la Nigeria convoca Akinsanmiro per la Coppa d’Africa
Ebenezer Akinsanmiro convocato dalla Nigeria per la Coppa d’Africa: il giovane talento è attualmente in prestito al Pisa con un futuro ancora incerto.

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Convocazione di Ebenezer Akinsanmiro
La Federcalcio della Nigeria ha deciso di convocare Ebenezer Akinsanmiro, giovane centrocampista nato nel 2004, per la prossima Coppa d’Africa. Attualmente in prestito al Pisa, il giocatore ha attirato l’attenzione grazie alle sue prestazioni sul campo. Il Pisa ha un’opzione di acquisto fissata a 6 milioni di euro, ma l’Inter, club proprietario del suo cartellino, ha inserito una clausola di riacquisto del valore di 7 milioni di euro. Questa mossa strategica potrebbe permettere all’Inter di mantenere un controllo sul futuro del giocatore, garantendosi la possibilità di riportarlo a Milano se le sue prestazioni continueranno a essere all’altezza delle aspettative.
Opportunità e Scenari Futuri
La convocazione per la Coppa d’Africa rappresenta un’importante opportunità per Akinsanmiro di mettersi in mostra su un palcoscenico internazionale. Le sue prestazioni con la nazionale potrebbero influenzare le decisioni future sia del Pisa che dell’Inter riguardo al suo trasferimento definitivo o a un eventuale ritorno alla base. Questa situazione offre al giovane centrocampista non solo una vetrina per dimostrare il suo valore, ma anche la chance di far salire il suo valore di mercato. Gli occhi di molti osservatori saranno puntati su di lui durante la competizione, e le sue performance potrebbero essere decisive per il suo futuro professionale.
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Fonte: l’account X di Schira.
#Nigeria’s Football Federation have called Ebenezer #Akinsanmiro (born in 2004) for African Cup. The midfielder is currently on loan at #Pisa, which have the option to buy (€6M) but #Inter have a buyback clause (€7M). #transfers 🇳🇬
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Dec 9, 2025
Serie A
Serie A, classifica marcatori: è derby per la vetta
Dopo la 14° giornata la classifica marcatori della Serie A si aggiorna e vede al comando due attaccanti contemporaneamente. Sfida che sa di derby.
Con i posticipi del lunedì anche questa giornata si è conclusa. L’ultimo incontro in ordine di tempo nello specifico ha avuto un grosso peso sulla classifica marcatori.
Serie A, Pulisic e Lautaro guidano la classifica marcatori
Questa nuova stagione ha evidenziato un problema che più degli altri identifica il calcio italiano nel resto d’Europa, ovvero quello del gol. Una delle giornate passate (la 7°) ha addirittura registrato il più basso numero di reti segnate nella storia della Serie A e di conseguenza anche la classifica marcatori è stata pesantemente influenzata.
Attualmente in Italia infatti, rispetto alle altre leghe europee, il numero di gol segnati dai giocatori nelle prime posizioni è di gran lunga inferiore a quello dei leader di Liga, Premier League, Bundesliga e Ligue 1. L’egemonia di Mbappé (16 gol in 16 partite), Harry Kane (17 gol in 13 partite), Greenwood (10 gol in 15 partite) e Haaland (15 gol in 15 partite) non è paragonabile a quella dei leader della Serie A.
Infatti, al comando della classifica marcatori della Serie A ci sono Lautaro Martinez e Christian Pulisic entrambi a 7 gol. Lo statunitense ha siglato proprio ieri sera una doppietta contro il Torino, che gli ha permesso di agganciare il toro. Attualmente dunque il duello per il titolo è fra Inter e Milan, in un vero e proprio derby anche tra singoli.
Un dato sicuramente negativo ma che rispecchia in pieno la mancanza innanzitutto di giocatori di caratura internazionale e inoltre dimostra la differenza di ritmi tra partite giocate in patria e in Europa. La tattica prevale quasi sempre e dunque il giocatore ritenuto minaccia principale spesso viene efficacemente eclissato.

LAUTARO MARTINEZ PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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