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Milan-Bologna 2-0: le pagelle dei rossoneri
Il Milan trova i tre punti ed archivia nel migliore dei modi la prima gara di campionato. Una sfida difficile, c’era grande voglia di iniziare con il piede giusto e così è stato. Due gol, uno per tempo, siglati da un giocatore senza tempo e senza età, Zlatan Ibrahimovic. Buona la gara complessiva del Milan, c’è spazio anche per Donnarumma che nel finale salva il risultato. Buona la prima.
Le pagelle
Donnarumma 6,5: graziato da Soriano, salva il risultato di 2-0 nel secondo tempo. Attento e concentrato, non é facile con tutti i rumors di mercato in cui è sistematicamente coinvolto.
Calabria 7: conferma quanto di buono ha fatto vedere nel finale della scorsa stagione e durante queste ultime partite, finalmente personalità e grinta. Giocatore ritrovato.
Kjaer 6,5: una certezza. Quantità da vendere, sicuro e tranquillo allo stesso tempo. Ci aveva abituati bene, dimostra affidabilità. ( dal 26’ st Duarte 6: gli manca la gamba, ma non sfigura)
Gabbia 6: meno sbavature rispetto alle ultime apparizioni. Presto per giudicare.
Theo Hernandez 7: solito Theo, una costante spina nel fianco sulla fascia, ma troppo fragile in fase difensiva. Nel complesso però una gara decisamente ben giocata con l’assist al bacio per il gol di Ibra che gli vale un mezzo voto in più.
Kessié 6,5: buona gamba, garantisce solidità e corsa, finalmente n giocatore equilibrato ( dal 32’ st Tonali 5,5: emozionato, sbaglia troppi palloni. Avrà tempo per recuperare, non ci preoccupiamo).
Bennacer 6,5: gara da sette, peccato per l’errore durante la chiara occasione da gol. Gara decisamente positiva (dal 40’ st Krunic: sv)
Castillejo 5: brutta prestazione, non era al meglio e non ha fatto nulla per smentirlo. Deludente. ( dal 1 st Saelemaekers 6: entra con un piglio differente, serve un assist ad Ibrahimovic che sbaglia).
Calhanoglu 6: gioca in verticale, ma non incide come al solito. Poco preciso ( dal 26’ st Brahim Diaz 6: ha una buona personalità, si muove molto bene, ci farà divertire)
Rebic 5,5: poteva fare di più, non troppo brillante fisicamente.
Ibrahimovic 7,5: doppietta che regala al Milan la prima vittoria. C’è ovunque, un vero esempio per tutti. Già in ottima condizione, nonostante la stazza fisica e……..nonostante l’età.
Pioli 7: importante era vincere, lo fa dominando per quasi tutta la gara gli avversari. Nulla da eccepire, il Milan c’è.
Notizie
Lazio, Lotito denuncia minacce e pressioni: “Costretto a rivolgermi alle istituzioni”
Il presidente della Lazio presenta denuncia dopo intimidazioni, campagne diffamatorie e notizie false tese – secondo i pm – a spingerlo a cedere il club. Cinque gli indagati.
Il patron della Lazio, Claudio Lotito, rompe il silenzio e passa al contrattacco. Il presidente biancoceleste ha presentato denuncia per una serie di minacce, pressioni e false informazioni circolate via social, mail e telefonate anonime, che – secondo quanto riferito – miravano a costringerlo a vendere la società.
“Mi sono rivolto alle istituzioni perché, più volte, sono stato minacciato di morte. Ho raccontato tutto ciò che è accaduto e l’autorità giudiziaria ha poi agito di conseguenza”, ha dichiarato Lotito.
Lazio, la reazione di Lotito
Nel decreto di perquisizione, i magistrati parlano di “un disegno ampio e unitario” volto da un lato a diffondere notizie false per abbassare il valore del titolo in Borsa, e dall’altro a indurre l’azionista di maggioranza a cedere il pacchetto di controllo. Gli indagati avrebbero utilizzato i social e una testata online, “Millenovecento”, per rilanciare notizie infondate sulla presunta vendita imminente della Lazio e sull’idea attribuita a Lotito di far retrocedere volontariamente la squadra per ottenere il cosiddetto “paracadute” economico.

Diverse le segnalazioni che hanno dato il via all’inchiesta: uno striscione esposto in piazza del Parlamento con la scritta “Lotito libera la Lazio”, una telefonata con minacce di morte e varie e-mail dal contenuto offensivo. Le indagini proseguono per chiarire la portata del presunto piano di pressione ai danni del presidente biancoceleste.
Esteri
Turchia, caso scommesse in SuperLig: in manette anche calciatori di Galatasary e Fenerbahce
Nuovo scandalo scommesse nel mondo del calcio. In Turchia sono stati emessi mandati di arresto per 46 persone tra arbitri e tesserari. Tra i fermati anche calciatori di Fenerbahce e Galatasaray.
Non si ferma lo scandalo legato alle partite pilotate per le scommesse scoppiato in Turchia negli scorsi mesi. Come riportato dai media turchi, nella giornata di oggi sono stati emessi mandati di arresto per 46 persone, tra cui 29 calciatori e ex arbitri. Spiccano tra gli indagati anche alcuni tesserati dei due club più importanti della SuperLig, Fenerbahce e Galatasaray.
Si tratta di Mert Hakan Yandas, centrocampista 31enne dei gialloneri di Istanbul, e Metehan Baltac, difensore della formazione giallorossa.

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Turchia, l’inchiesta sul mondo del calcio si allarga
L’inchiesta sulle scommesse con tentativo di combine è emersa a fine ottobre dopo le indagini della procura di Istanbul in seguito alle dichiarazioni dell’ex presidente delle Federcalcio turca, Ibrahim Haciosmanoglu, secondo il quale era stato scoperto molti arbitri attivamente coinvolti in scommesse sportive. Le indagini della procura si sono concentrate inizialmente sui direttori di gara, per poi allargarsi anche verso i tesserati del club.
Il coinvolgimento di calciatori anche dei club più importanti della nazione getta ulteriore ombre sul sistema calcio della Turchia.
Notizie
Juventus, blitz a Napoli: arrivo domenica mattina e mini-sosta prima del match. La decisione di Spalletti
Juventus, blitz a Napoli: la squadra arriverà solo domenica mattina per la sfida contro il Napoli, evitando tensioni e minimizzando lo stress dei giocatori.
La Juventus non dormirà a Napoli: lo ha comunicato Sky Sport nella giornata di ieri. Luciano Spalletti ha deciso di modificare l’itinerario della squadra, originariamente prevista per arrivare nel capoluogo campano sabato. Il nuovo programma prevede l’arrivo dei bianconeri in città solo domenica mattina, così da evitare eventuali tensioni con i tifosi partenopei.
La squadra rimarrà in hotel solo per poche ore, prima della consueta riunione tecnica del pomeriggio, e poi si recherà direttamente allo Stadio Diego Armando Maradona. Dopo la partita, i giocatori faranno immediato ritorno a Torino.
La strategia di Spalletti è chiara: ridurre al minimo lo stress dei calciatori in una trasferta storicamente complicata per la Juventus, caratterizzata da un clima ostile. Un vero e proprio blitz “mordi e fuggi” in terra partenopea.
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