Serie A
Milan, Allegri: “L’obiettivo è la Champions League. Leao? Sta bene”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto contro la Roma di Gasperini.
La squadra rossonera è reduce da 2 pareggi nelle ultime 2 partite e vuole tornare alla vittoria. Dall’altra parte però c’è una squadra tutt’altro che semplice. La Roma arriva a San Siro da capolista e non vorrà di certo perdere la sua pregiata posizione di classifica. Il tecnico rossonero Max Allegri ha parlato della gara e dell’avversario in conferenza stampa.
Milan, le parole di Allegri
Ultima partita con l’emergenza?
“Abbiamo perso un po’ di giocatori per le nazionali, sono cose che succedono. Dobbiamo cercare di recuperare bene le energie perché più o meno giocano sempre gli stessi. Domani c’è una partita bella da giocare, contro una squadra che sta facendo molto bene, caratterizzata da una impronta che Gasperini ha dato subito. La Roma ha vinto più trasferte di tutti nel 2025 ed ha avuto più clean sheet di tutti da inizio campionato. Noi invece abbiamo subito sempre gol nelle ultime quattro gare: domani va invertita la tendenza”.
Punto medico.
“Leao sta apposto, sta bene. Tomori difficile, anche se non ci sono problematiche al ginocchio: ha un bel versamento sulla coscia e vedremo oggi. Pulisic credo di averlo prima di Parma, Rabiot è molto difficile. Gimenez ha un problema alla caviglia: se sta bene viene con noi. Estupinan è recuperato, Jashari difficilmente sarà in panchina”.
Come sta Nkunku?
“Nkunku sta meglio, domani potrebbe essere della partita. Ci aspettiamo molto da lui”.

Christopher Nkunku ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Roma è prima meritatamente?
“Sì, ha subito solo quattro gol e dà sempre la sensazione di poter far gol. Se poi rimarrà in cima non lo so, so solo che bisogna dare continuità di risultati”.
Nkunku può fare la punta?
“Secondo me lo può fare, così come Leao. Si può giocare anche senza centravanti”.
Dybala?
“Le sue qualità tecniche non le scopriamo ora. È arrivato a Torino a 21 anni ed è cresciuto molto. Ha una media realizzativa molto alta, sa giocare a calcio e quando tira in porta difficilmente sbaglia. Lui, Soulè sta crescendo, c’è Cristante, Pellegrini: non è a caso in testa alla classifica”.
Coppia Leao-Nkunku può funzionare?
“Non hanno mai giocato assieme, quindi sono curioso anche io di vederli”.
Come ha trovato Modric?
“Luka sta bene. A Bergamo, il primo tempo, abbiamo sbagliato molto tecnicamente ed eravamo sempre a rincorrere. Ho detto che ci sono stati 4 minuti a Bergamo in cui il pallone sembrava una bomba. Bisogna far meglio tecnicamente”.
Pulisic e Rabiot andranno in nazionale?
“Intanto vediamo se li recuperiamo. Pulisic credo ci sia per Parma, poi vedremo se andrà in nazionale. Noi collaboriamo con i ct e capiscono i momenti e le condizioni fisiche dei giocatori: anche a loro servono giocatori sani. Siamo in contatto con tutti e noi gli diremo in che condizioni fisiche sono i giocatori”.
Il confronto con Gasperini.
“Ci siamo formati insieme con Galeone ormai 40 anni fa… Giocare contro Gasperini è sempre difficile, ti allargano il campo e ti impegnano molto. Spesso, negli anni precedenti, ho giocato prima contro juric e poi contro Gasperini, così non dovevo cambiare la preparazione”.

GIAN PIERO GASPERINI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Chi va in panchina domani?
“Lo vedrò oggi e lo deciderò domani mattina. Domani con noi verranno Castiello, Sia e Sala del Milan Futuro”.
Milan diverso nelle ultime partite?
“Con Rabiot facciamo una cosa, con altri giocatori sarebbe sbagliato cercare le stesse cose. Fofana sta crescendo molto, può fare ancora di più nella conviznione di poter essere determinante”.
Spalletti ha messo la Juve nella lotta Scudetto. E il Milan?
“Posso fare solo un grossa in bocca al lupo a Spalletti. A livelli di rosa, le favorite sono Inter e Napoli, però c’è un gruppo di squadre che lottano per i primi quattro posti, in cui c’è la Juve, c’è il Milan, la Roma, l’Atalanta, rientrerà la Lazio… C’è il Bologna e il Como. Noi non dobbiamo mai perdere di vista l’obiettivo principale, cioè quello di tornare a giocare la Champions. Bisogna far fatica, sudare. Non dobbiamo deprimerci per due pareggi, bisogna avere equilibrio e continuità perché se vinci risali in classifica. Domani è un altro passo da fare in avanti per arrivare a marzo nelle migliori condizioni per lottare per i primi quattro posti. I primi mesi della stagione sono fondamentali per creare le basi per il finale di stagione. Non bisogna pensare, ma fare”.
I pareggi sono preziosi?
“Sono importanti perché dai continuità di risultati. Il Milan negli ultimi due anni aveva sempre perso a Bergamo nel recupero. Quest’anno abbiamo alzato il livello. Ci sono momenti in cui non si può vincere sempre, ma l’importante è dare continuità di risultati”.
A che punto è la crescita di Leao?
“Entrare nella testa di Leao non è facile. Leao, dopo ottime cose nel primo mese, si è frenato con l’infortunio. Ora sta crescendo. Non è ancora al 100%, ma l’importante è che è tornato a mettersi a disposizione con un certo atteggiamento”.
C’è qualcosa che non sappiamo di Modric?
“Mi hanno colpito l’umiltà e la disponibilità con cui si è messo a disposizione della squadra. Sta facendo nel migliore dei modi il mediano davanti alla difesa: è troppo intelligente perché capisce tutto prima”.
Domani gara snodo?
“No, assolutamente no”.
Come sta Bartesaghi?
“Non va considerato negli undici, ma nella rosa del Milan. Deve migliorare nell’intraprendenza negli ultimi 30 metri, perché ha un piede molto buono”.
Loftus-Cheek?
“Va considerato o centrocampista o attaccante. Devo valutare oggi. Ne ho tre: Leao, Nkunku, Loftus e magari Saelemaekers”.Milan
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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