Serie A
Legale Ferrero: “Sampdoria estranea. Accuse spropositate, chiarirà la sua posizione”
Luca Ponti, avvocato di Massimo Ferrero, ha parlato così del caso che coinvolge il suo assistito. Ecco le sue parole sui possibili rischi per la Sampdoria
Uno dei legali dell’ormai ex presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, l’avvocato Luca Ponti, durante ‘Maracanà Show’ su TMW Radio, ha parlato così del caso che coinvolge il suo assistito: “È un’accusa di bancarotta legata ad alcune società in Calabria, ma non c’è nessuna correlazione con la Sampdoria o con le società che il presidente ha a Roma. Sono vicende legate a proprietà di Ferrero in Calabria, nulla più.
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“Pensiamo di chiarire a breve ogni tipo di accusa. Ho sentito il presidente questa mattina è stato colto di sorpresa da dalle accuse che noi riteniamo spropositate, ma posso garantire che ci saranno le sedi più opportune per delineare e chiarire questa vicenda. Il presidente ha interesse a far luce sulla la sua posizione in tutte le sedi poi deciderà cosa fare, l’importante è ora slegare la Sampdoria da quello che sta succedendo al presidente”.
Serie A
Lecce, è fatta per il rinnovo di Banda
Lameck Banda rinnova con il Lecce fino al 2026, respinte le offerte dei club stranieri che volevano assicurarselo a parametro zero.
Un rinnovo strategico per il Lecce
Il Lecce ha siglato un accordo cruciale per il futuro della squadra: Lameck Banda ha deciso di rinnovare il suo contratto fino al 2026. Questa mossa viene vista come un importante tassello nella strategia del club pugliese per mantenere competitività e solidità in campo. Nonostante l’interesse di diversi club stranieri, attratti dalla possibilità di ingaggiarlo a parametro zero, Banda ha scelto di continuare la sua avventura italiana. Questo rinnovo rappresenta non solo un segnale di fiducia reciproca tra il giocatore e il club, ma anche una chiara intenzione del Lecce di mantenere i suoi talenti migliori.
Lameck Banda era nel mirino di alcuni club esteri che avevano già avviato contatti per assicurarsi le sue prestazioni. Il fatto che il giocatore abbia scelto di restare al Lecce è un chiaro indicatore della sua fiducia nel progetto sportivo della società. Il rinnovo di Banda non solo garantisce stabilità al reparto offensivo del Lecce, ma invia anche un messaggio forte agli altri club: il Lecce non è disposto a lasciar partire facilmente i suoi giocatori chiave.
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Fonte: l’account X di Schira
🚨 Excl. – 🔜 Done Deal! Lameck #Banda will extend his contract with #Lecce very soon, despite the interest of some foreign clubs, which wanted to sign him as a free agent from the summer 2026 and had already opened talks to try to close the deal now. #transfers
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 4, 2026
Serie A
Juventus, il rigore sbagliato e i dubbi su David: questione mentale?
La Juventus domina contro il Lecce ma non vince: possesso, occasioni e un rigore sbagliato da David riaprono il tema della pressione e del peso della maglia bianconera.
Il 2026 della Juventus non comincia nel migliore dei modi. Contro il Lecce, la squadra di Spalletti offre una prestazione convincente sotto il profilo del gioco e del controllo della partita: il possesso palla si attesta intorno al 75%, le occasioni create sono numerose e i tiri verso la porta avversaria superano quota cinque. Dati che raccontano una gara dominata, ma che non trovano riscontro nel risultato finale.
Alla Juventus manca ciò che, in partite di questo tipo, fa la differenza: la concretezza. Una vittoria avrebbe avuto un peso specifico importante nella corsa Champions e avrebbe permesso di allungare sulla Roma, ma il dominio territoriale non basta. I bianconeri costruiscono, spingono, costringono il Lecce sulla difensiva, senza però riuscire a indirizzare la gara.
Il momento chiave arriva dal dischetto. Il rigore fallito da Jonathan David pesa come un macigno, perché concentra in un singolo episodio le difficoltà di una partita che sembrava pronta a sbloccarsi. L’attaccante canadese resta ancora a secco, confermando un periodo complicato che inevitabilmente accende interrogativi sul suo rendimento.
Il tema, però, va oltre la singola prestazione individuale. Alla Juventus non è sufficiente giocare bene o produrre volume offensivo. Serve trasformare la superiorità in gol, soprattutto nei momenti decisivi. È qui che entra in gioco una dimensione che supera l’aspetto tattico e tecnico.
C’è una costante che attraversa la storia del club e che continua a riproporsi: la maglia della Juventus pesa. Pesa più di molte altre. Indossarla significa assumersi responsabilità continue, convivere con aspettative elevate e rispondere presente quando la partita chiede di essere decisa. Una pressione che incide anche sull’aspetto mentale, soprattutto per chi è chiamato a essere decisivo.
Nel caso di David, il rigore sbagliato diventa emblematico. Non è soltanto un errore tecnico, ma il riflesso di un processo di adattamento ancora in corso. La pressione inizialmente può frenare, rallentare scelte e lucidità. Ma la storia insegna che, per molti, quel peso col tempo si trasforma in linfa quotidiana, in un’energia capace di spingere a dare sempre qualcosa in più.
Ed è qui che passa il vero confine tra un buon giocatore e un giocatore da Juventus. Un confine sottile, mentale prima ancora che tecnico, che spesso fa la differenza tra chi riesce a reggere la pressione e chi, invece, ne resta schiacciato.
Serie A
Roma, Svilar sul gol di Scalvini: “Era fallo, le immagini lo dimostrano”
La Roma protesta contro l’Atalanta: Svilar contesta il gol di Scalvini, definendolo irregolare. Le immagini parlano chiaro, ma il VAR non interviene.
Nella sfida di ieri tra Atalanta e Roma, un episodio controverso ha acceso le polemiche. Svilar, portiere della Roma, ha espresso la sua frustrazione per il gol segnato da Scalvini, dichiarando che si trattava di un fallo evidente. Nonostante le immagini che secondo Svilar “parlano da sole”, il VAR ha deciso di non intervenire, lasciando il risultato invariato e suscitando l’indignazione della squadra capitolina.
La reazione della Roma e le dichiarazioni di Svilar
Il portiere della Roma non ha nascosto il suo disappunto nelle interviste post-partita. “Per me è fallo”, ha affermato Svilar, sottolineando come le immagini avrebbero dovuto portare a una revisione del gol da parte del VAR. La società giallorossa è intenzionata a chiedere chiarimenti sul mancato intervento della tecnologia, alimentando un dibattito che coinvolge tifosi e addetti ai lavori.
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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
. @OfficialASRoma, Svilar sul gol segnato da Scalvini: “Per me è fallo, le immagini parlano da sole”
gianlucadimarzio.com/svilar-…— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 3, 2026
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