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Lecce, sventola la bandiera di Marco Bleve
Lecce, sventola la bandiera di Bleve. Il giovane prodotto locale si è legato per altri anni alla causa giallorossa, un leader dentro e fuori
In un calcio ormai votato al business, le bandiere stanno scomparendo. Sventolano in pochi ormai: Davide Calabria, Lorenzo Pellegrini, Leonardo Bonucci (appena messo fuori rosa…), Alessandro Bastoni, Nicolò Barella.
E pochi altri, ma oggi parliamo del secondo portiere del Lecce che risponde al nome di Marco Bleve. Classe 1995, nato a San Cesario e prodotto del vivaio giallorosso. Una carriera dedicata alla squadra della propria città.
È una lunga storia d’amore che non sembra terminare mai quella tra il Lecce e Marco Bleve, il contratto era scaduto il 30/06/2026, ha rinnovato ufficialmente l’accordo coi salentini, firmando un triennale.
La nota del club giallorosso: “L’U.S. Lecce comunica di aver prolungato il rapporto contrattuale, scaduto lo scorso 30 giugno, con il portiere Marco Bleve fino al termine della stagione sportiva 2025/2026″.
La storia di Marco Bleve dagli inizi fino ad oggi
Il ragazzo è nato a San Cesario di Lecce il 18/10/1995 ed è nel pieno della maturità sportiva con i 27 anni. È entrato giovanissimo nel Settore Giovanile dove ha scalato le gerarchie fino alla prima squadra.
Raggiunta nel 2013-14, quando ha esordito in Serie C con il Lecce il 22 settembre 2013 in una partita contro il Catanzaro. Da allora ha sempre indossato il giallorosso, tranne alcune esperienze in prestito.
L’estremo difensore ha vestito le maglie di Martina Franca (2014-15),Ternana (2017-18), Catanzaro (2020-21). Facendosi sempre apprezzare per professionalità e attaccamento alla causa.
Alto 1.87 per circa 90 kg copre molto bene lo specchio della porta e se la cava in tutti i fondamentali. Difetta un po’ nelle uscite, mentre se la cava molto bene con i piedi.
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Milan-Genoa 1-1, mancano vere alternative: 32 tiri in porta non bastano
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri buttano alle ortiche una preziosa occasione per rimanere in scia della capolista Inter. Problema di organico per Massimiliano Allegri, ma non solo.
Una rosa eccessivamente corta quella rossonera, un affanno evidente e piuttosto prevedibile quando per mesi si cerca di viaggiare ai 200 all’ora con pochi giocatori a disposizione. Un’infermeria sempre piuttosto piena e recuperi affrettati di giocatori i quali, potessere essere gestiti meglio, rimarrebbero a riposo magari una settimana in più.
E’ infatti il caso di Rafael Leao il quale, più attento sotto porta, non ha i 90 minuti nelle gambe e si vede. Pochi strappi, pochi dribbling e la solita scelta di fare la cosa più facile, non sempre la più giusta, soprattutto se porti quel nome sul retro della casacca. Ma è colpa sua? No, la colpa è la mancanza di valide alternative.
Un errore di programmazione che deve essere analizzato dall’intera dirigenza e soprattutto risolto adesso, durante il mercato invernale. Ma queste parole rimarranno vane in quanto il Milan non sembra volere effettuare grandi investimenti a gennaio.
Trentadue tiri non sono bastati a vincere la gara, l’attacco è troppo leggero e pesano evidenti errori dei songoli, vedasi Fofana il quale scivola nel momento in cui avrebbe solo dovuto appoggiare la palla in rete a porta sguarnita. Ma la colpa, lo ripetiamo, non è dei giocatori, né tantomeno dell’allenatore.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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