Serie A
Lecce-Parma, le ultimissime: Gotti con Rebic, torna Suzuki
Questa sera andrà in scena l’ultimo anticipo del sabato di Serie A. Al via del Mare si gioca Lecce-Parma, con Gotti e Pecchia pronti a darsi battaglia.
Le due squadra arrivano alla sfida abbastanza in salute e intendono portare a casa dei punti. Le scelte di formazione sembrano ormai chiare, ecco le ultimissime.
Qui Lecce
Gotti vuole dare continuità al pareggio di Torino e dovrebbe riproporre la coppia Rebic–Krstovic in attacco. Il rientro di Banda e Dorgu significa altri due posti da titolare occupati, entrambi occuperanno la posizione di esterno di centrocampo.
Sulla stessa linea Pierret e Ramadani comporranno la diga per arginare le avanzate degli avversari. In difesa Baschirotto e Gaspar occuperanno la posizione di centrali davanti a Falcone mentre Guilbert e Gallo agiranno sulle fasce.
Qui Parma
Pecchia ritrova il portiere titolare Suzuki dopo la squalifica e lo schiera subito titolare. In attacco nessuna sorpresa con l’ex Almqvist che partirà dalla panchina, con Cancellieri, Man e Mihaila a supporto di Bonny.
In mediana Bernabè e Sohm faranno da schermo davani alla difesa che vedrà la conferma di Del Prato e Coulibaly esterni bassi, insieme a Balogh e Circati.

Benevento, Italy, April 03, 2021. Dennis Man player of Parma, during the match of the Italian football league Serie A between Benevento vs Parma final result 2-2, match played at the Ciro Vigorito stadium in Benevento. Credit: Vincenzo Izzo/Alamy Live News
Lecce-Parma, le probabili formazioni
Lecce: Falcone, Guilbert, Gaspar, Baschirotto, Gallo, Banda, Pierret, Ramadani, Dorgu, Krstovic, Rebic;
Parma: Suzuki, Del Prato, Circati, Balogh, Coulibaly, Sohm, Bernabè, Cancellieri, Mihaila, Man, Bonny.
Serie A
Serie A, il curioso dato della 19° giornata
Nella 19° giornata di Serie A, ultima del girone di andata, c’è da sottolineare l’incredibile assenza delle vittorie casalinghe. Non accadeva dalla stagione 2014/2015.
Si è concluso ieri sera il turno infrasettimanale, ultima giornata del girone di andata. Una 3 giorni di Serie A che regala tanti spunti, come la mini fuga in testa alla classifica dell’Inter, agevolata dai pareggi di Milan e Napoli, le larghe vittorie esterne delle 3 squadre in lizza per un posto Champions, Juventus, Roma e Como, e la risalita dell’Atalanta, capace di battere il Bologna al Dall’Ara.
Ma la cosa evidente che salta all’occhio più di tutte, è l’assenza di vittorie casalinghe. Nelle 10 partite disputate, 4 sono finite in pareggio, mentre le altre 6 hanno visto prevalere la squadra in trasferta. Un dato alquanto particolare, verificatosi in sole altre tre occasioni da quando il campionato italiano è a 20 squadre. L’ultima volta che capitò fu nella 12° giornata del campionato 2014-2015.
Serie A
Milan, Füllkrug: “Questo club ha un’aura magica, è magia giocare per il Milan a San Siro. Sono felicissimo di esserci arrivato”
Milan, presentazione ufficiale di Füllkrug: l’attaccante tedesco si racconta davanti alla stampa dopo l’arrivo dal West Ham in prestito.
Tra ufficialità e ufficiosità, l’esperienza di Niclas Füllkrug al Milan era già iniziata da circa una settimana, pur non essendo stato ancora presentato in maniera formale.
Oggi, davanti alla stampa, e accompagnato dalla dirigenza rossonera, verrà finalmente presentato l’attaccante tedesco, arrivato a Milano dal West Ham in prestito con diritto di riscatto.
Ecco le sue parole.
La squadra che hai trovato ha un forte senso nel gruppo: è la squadra giusta per te?
“Si, penso che la squadra che ho trovato ha già enorme qualità, è un gruppo sano, unito, con grandissima coesione ed energia. Mi ha quasi spaventato quanto sia forte questa energia dopo la vittoria di Cagliari, l’ho vista in spogliatoio. E questo è indicativo. Con il mio carattere e il mio modo di essere, penso di potermi inserire bene. Voglio aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità come sono in grado di fare. È un momento ideale per il mio arrivo qui al Milan”.
Le voci da Milanello dicono che ti sei ambientato benissimo…
“La squadra ha agevolato il mio inserimento, è un gruppo veramente positivo con tantissima energia positiva. E stato facile inserirmi, sono stato accolto benissimo dai compagni. Ho dato il massimo negli allenamenti perché mi sono subito sentito a mio agio”.
Perché il 9?
“Per me il 9 è sinonimo di gol. Non l’avevo mai scelto in passato, se non con la Germania.
Non ho degli idoli in particolare. So che ha un certo peso. Qui al Milan l’hanno indossato giocatori di qualità enorme e spero di esserne all’altezza”.
Che emozioni hai provato a San Siro?
“Ci avevo giocato due anni fa col Dortmund e avevo già avuto una piccola anteprima di cosa significhi giocare qui… Poi con la maglia del Milan… Questo club ha un’aura magica, è magia giocare per il Milan a San Siro. Sono felicissimo di esserci arrivato e sono grato per questa possibilità. I tifosi mi hanno accolto in maniera molto positiva. Mi sarebbe piaciuto segnare, ma già cosi è stata una buona serata. Ce ne saranno di ottime, non ho dubbi.
Avevi già visto il Milan altre volte?
“Ho già guardato diverse partite per interesse prima di arrivare, seguivo la Serie A e, ovviamente, anche il Milan. Sapevo ed ero consapevole del modo di giocare di questa squadra e delle possibilità di successo per me in questa squadra. Sono diverso dagli altri attaccanti che ci sono in rosa. La qualità è enorme nel nostro reparto offensivo. lo penso di portare presenza fisica, occupazione dell’area e questo può aiutare la squadra in molte situazioni. Nelle prime due partite, mi sono reso conto del fatto che dovrò sgomitare con i difensori avversari; avete visto che sono pronto a farlo e a sacrificarmi”.
Allegri ti ha parlato della possibilità di tridente?
“Innanzitutto bisogna chiarire che quello che dice il mister non lo dico a voi, non posso rispondere. L’allenatore metterà in campo la squadra che ha la maggiore probabilità di vincere. Allegri ha enorme esperienza, è in grado di adattare il modulo in base ai giocatori. È importante che vinca la squadra, non il singolo. In 20-30 minuti è possibile sortire un effetto maggiore rispetto a chi gioca dall’inizio. Giocare in 3 davanti può essere un’opzione. Domenica vogliamo un risultato positivo per rimanere in alto”.
La presenza di Ibrahimovic è uno stimolo?
“Ho già conosciuto Zlatan, ne ho avuto il piacere e ci ho scambiato qualche battuta. L’ho guardato moltissimo quando ero giovane, era un attaccante a tutto tondo. Mi ha dato qualche consiglio, qualche dritta e che cosa si aspetta da me”.
Chi ti ha impressionato di più?
“Abbiamo giocatori fortissimi in squadra. Modric ha esperienza, ci ho giocato contro in finale di Champions due anni fa; mi colpisce il suo impegno in fase offensiva e di non possesso. Però abbiamo tantissimi giocatori di valore. Penso di poter trovare una buona intesa con gli esterni e anche con Nkunku, Pulisic e Leao: possiamo formare un trio in armonia e giocare l’uno per l’altro”.
Perché hai scelto l’Italia?
“L’Italia ha avuto sempre un posto speciale nella mia mente. Ci sono tedeschi che hanno giocato qui come Klose, Voller e Bierhoff… Rudi mi ha parlato bene dell’Italia, Bierhoff ha detto che avrò successo qui. Penso che la Serie A sia un campionato che si sposa bene con le mie qualità: è un campionato che mi sta bene addosso. Anche per il club, lo stile di vita:
non potevo rifiutare il Milan in questa fase”.
C’era rigore su di te ieri?
“Ci sono state un paio di situazioni difficili, le decisioni sono andate a nostra sfavore, senza voler accusare l’arbitro ovviamente eh. Le cose sono andate in maniera un po’ infelice. Ho preso un pestone dallavversario, ero sicuro che ci sarebbe stato rigore per noi o almeno che l’ arbitro sarebbe andato al Var. Però non è andata come pensavo. Le occasioni per vincere le abbiamo avute lo stesso, non possiamo dare la colpa all’arbitro”.
Si è parlato di Scudetto in spogliatoio?
“Penso che sia giusto esporsi pubblicamente sull’obiettivo Champions League: l’anno scorso l’abbiamo mancato e questo club deve rappresentare l’Italia in Europa. Noi ci dobbiamo concentrare su ogni partita. Ciò che ha un orizzonte più lontano non interessa. L’obiettivo è
Firenze: fare tre punti li significa fare tre punti verso l’obiettivo finale”.

LA DELUSIONE DI RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Bologna: i convocati di Italiano per il Como
Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha scelto gli uomini che prenderanno parte alla trasferta contro il Como, in programma domani alle 15:00.
Domani pomeriggio il Bologna farà visita al Como, nel match che aprirà la prima giornata del girone di ritorno di Serie A:
Per la sfida contro i comaschi il tecnico dei felsinei Vincenzo Italiano ha comunicato la lista dei convocati che prenderanno parte alla gara. Mancherà ancora Skorupski, il cui recupero però non dovrebbe essere troppo lontano.

VINCENZO ITALIANO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I convocati di Italiano per la gara contro il Como
Portieri: Franceschelli, Pessina, Ravaglia.
Difensori: Casale, De Silvestri, Heggem, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Miranda, Vitik, Zortea.
Centrocampisti: Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sulemana.
Attaccanti: Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Immobile, Odgaard, Orsolini, Rowe.
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