Serie A
Lecce, Giampaolo: “Voglio dire che è la partita più importante dell’anno”
Lecce-Torino: Marco Giampaolo prepara la sfida del suo Lecce prevista per domani alle 20:45. Ecco le sue parole in conferenza stampa.
In vista della partita di domani alle 20:45 contro il Torino, il tecnico del Lecce Marco Giampaolo ha parlato in conferenza stampa preparando la sfida al Via del Mare. Ecco le sue parole:
Come si gestiscono le emozioni di questa partita?
“Partita cruciale. Le emozioni e le tensioni si gestiscono con il buon senso, con raziocinio, con riflessioni che comunque devi fare. Nonostante il cammino sia difficile, ci è capitato di stare sotto di un punto a due partite dalla fine. La squadra arriva da sconfitte, ma le prestazioni non sono state arrendevoli. Siamo stati spesso e volentieri sconfitti di misura. Sarà una partita cruciale, ma la squadra sta bene, può giocarsi fino in fondo le sue chances”.
Bisogna vincere a ogni costo
“Farò il possibile e l’impossibile per salvare il Lecce”.
Cosa vuole e cosa non vuole vedere nella sua squadra?
“Non è una questione di voglio o non voglio vedere. Adesso il risultato conta più di qualsiasi altra cosa. Io penso che per raggiungere il risultato si debba proporre. Io ho analizzato il nostro percorso, dalla partita con l’Udinese in avanti. L’unica partita dove abbiamo subito una sconfitta sonora è stata in casa con il Como, ma lì ho sbagliato io sbilanciando la squadra. Per il resto ci siamo giocati le nostre partite, con i pregi e i difetti, senza mai essere sottomessi. Si poteva fare qualcosa in più? Si poteva arrivare a questo punto con qualche punto in più? Assolutamente sì. Ma ora quello che conta è la partita con il Torino. Dobbiamo fare di tutto per vincere e vedere cosa succede”.
Come sta Gaspar? Tiago Gabriel eventualmente è pronto?
“Se Gaspari ci dà garanzia giocherà, altrimenti giocherà Tiago. Semplice”.
E su N’Dri?
“La scelta di N’Dri a Verona è stata di natura tecnico tattica. Disponiamo di cinque esterni, uno diverso dall’altro. In quella partita servivano compiti di un certo tipo, che poteva assolvere N’Dri. Quindi è stata fatta una scelta di questo tipo. Gli esterni possono avere autonomia di 50/60 minuti, non ci sono problemi perché ne ho cinque, ciò che conta è che giochino al massimo”.
Ultima partita in casa, che messaggio vuole dare ai tifosi?
“Voglio dire che è la partita più importante dell’anno. So che ci saranno, come ci sono sempre stati, in casa e in trasferta. Nel calcio non ti regala niente nessuno, non c’è niente di scontato, non devi aspettarti nulla dagli altri. Guardiamo in casa nostra. So che il pubblico saprà fare la differenza”.
Vuole un Lecce garibaldino o maturo?
“Le vittorie le costruisci con le prestazioni nei 95 minuti. La squadra dovrà avere la forza di arrivare a capo del problema nei 95 minuti. Voglio una squadra lucida, la follia deve essere tecnica, nel senso dell’assunzione di responsabilità, quello sì. Ma deve far parte del bagaglio dei calciatori. Mi aspetto una partita giusta dal punto di vista della prestazione, per alterare gli equilibri c’è sempre tempo nel corso dell’incontro”.
Cosa ne pensa dell’ipotesi di anticipare l’ultima giornata?
“Si può giocare, si può anche anticipare, l’importante è che ci sia un tempo tecnico, quattro giorni sono sufficienti. Avrei anche anticipato questa e guadagnato un giorno, si poteva fare. Però non cambia nulla”.
Cosa teme del Torino?
“Il Torino è una squadra solida, forte. Il direttore Vagnati è stato brava ricostruirla nel tempo. Ci sono solo due giocatori rispetto a quando allenavo io Milinkovic-Savic e Linetty, quest’ultimo lo portai io. Verranno a giocare la loro partita. Il Torino è una società storica di grande tradizione, il presidente è solido, la tifoseria è appassionata. Lì sono stato bene, in un momento particolare, in pieno covid, senza poter fare mercato”.
Pensa di aver trovato la quadra in mezzo al campo per domani?
“Abbiamo sette giocatori per tre ruoli. Le scelte sono figlie di tantissime valutazioni. Alle volte ho preferito un palleggiatore, altre volte ho cercato caratteristiche diverse. La gestione dei sette centrocampisti fatta con onestà intellettuale credo sia la cosa più giusta. La concorrenza è alta, quando c’è competizione il livello si alza. Domani giocheranno i giocatori che ritengo più giusti per questa partita”.

Nikola Krstović ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
Serie A
Parma, Cutrone-Luvumbo dal Cagliari e Nicolussi Caviglia in prestito! Ecco tutte le trattative in corso: i dettagli
Il Parma avrebbe intenzione di regalare dei rinforzi a Carlos Cuesta e sono vari i nomi cercati dai ducati. Da Luvumbo a Caviglia e Luca Ranieri. Scopriamo insieme i dettagli.
Il Parma sarebbe in trattativa con il Cagliari per quanto riguarda uno scambio tra Cutrone (che approderebbe alla corte di Fabio Pisacane) e Zito Luvumbo, che diventerebbe un nuovo elemento a disposizione di Cuesta.
È da sottolineare come siano in corso anche delle trattative a centrocampo, non solamente in fase offensiva. Il primo nome è Nicolussi Caviglia, il quale si trova in prestito alla Fiorentina ma il cui cartellino è di proprietà del Venezia.
È apprezzato anche Oliver Deman del Werder Brema per la fascia. Esterno sinistro classe 2000, il Parma sta valutando un’operazione in prestito per aggiungere corsa e spinta su quella zona di campo. Potrebbe rivelarsi prezioso per aumentare le soluzioni tattiche e garantire maggiore profondità alla manovra.
Un altro giocatore che potrebbe unirsi alla causa della squadra emiliana è Luca Ranieri della Fiorentina. Una soluzione difensiva in più potrebbe far vivere sogni tranquilli al mister spagnolo, specialmente dopo l’infortunio di Valenti.

FILIPPO RINALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, chi sono i giocatori in partenza?
In partenza sono invece Milan Duric e Vicente Guaita. Il primo è in direzione Cremonese, mentre il secondo ha risolto già da qualche giorno il proprio contratto. Oltre alla presenza in Coppa Italia contro il Bologna, il portiere è stato chiuso da Corvi. Non ha mai ricevuto altre opportunità e, dunque, dopo soli due mesi è giunti alla conclusione definitiva alla sua avventura in Italia.
-
Calciomercato6 giorni faCalciomercato Milan, è fatta per Onstein: visite mediche fissate
-
Calciomercato4 giorni faHellas Verona, a sorpresa saluta anche Nunez: i dettagli
-
Calciomercato6 giorni faMilan, si attende la risposta di Sergio Ramos: i dettagli su Coppola
-
Calciomercato6 giorni faMilan, brusca frenata per Kostic: Ristic dice no
-
Calciomercato24 ore faMilan, Jimenez è già pronto all’addio?
-
Livinmantra4 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Serie A6 giorni faSerie A, le designazioni arbitrali della 22° giornata
-
Notizie6 giorni faMilan, Cardinale in Italia: colloqui con Furlani e Allegri | Vicinanza alla squadra e affare Comvest ai dettagli
