La Lazio vince la stracittadina numero 191 della storia, infliggendo un pesante 3-0 ad una Roma impalpabile.

L’eclatante risultato è sicuramente figlio di prestazioni agli antipodi causate anche da spudorati errori individuali che hanno creato un dislivello psicologico incolmabile in questo tipo di gare.

I biancocelesti hanno senza dubbio meritato la vittoria per intensità ed organizzazione mostrate, mentre la proiezione d’alta classifica dei giallorossi è rimasta incagliata nei soliti errori individuali in fase di primo possesso, rivelatisi fatali anche in passato.

Nel dettaglio

L’esito del derby è molto spesso figlio di episodi. La tensione che solo questo match è in grado di sprigionare, dà vita ad incontri in cui è l’equilibrio a farla da padrone, frequentemente spezzato da grossolani errori individuali.

Le ragioni del K.O. romanista in questo specifico caso, però, non sono solamente da ricercare nell’inconcepibile tentativo di disimpegno da parte di Ibanez in occasione del primo gol, bensì anche nell’incapacità di reazione, esplicitata all’85’ quando è arrivata la prima conclusione giallorossa nello specchio della porta avversaria.

Lode di merito ad Inzaghi, abile nell’infondere ai suoi la giusta caparbietà e la corretta disposizione in campo, più di quanto sia riuscito a fare Fonseca, nonostante la sua idea di sopperire alla maglia in meno a centrocampo, derivante da questioni modulistiche, con la marcatura a uomo di Ibanez su Milinkovic-Savic e le conseguenti marcature strette di Veretout su Leiva e Villar su Luis Alberto non fosse poi così errata.

La Lazio si stanzia ora a 31 punti, mentre la Roma, qualora maturassero i successi di Juventus, Napoli ed Atalanta, potrebbe scivolare in sesta posizione.

 

PAGINA FACEBOOK CALCIO STYLE

SITO CALCIO STYLE